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5 febbraio 2014

“Philip Seymour Hoffman”

La solitudine dei “numeri uno”

Un attore dal talento indiscutibile, che era tra i miei preferiti, per tanti film celebri, offrendo performance che di sicuro rimarranno negli annali del cinema internazionale.
                                                                        
Philip Seymour Hoffman
Philip Seymour Hoffman
“Non era un tipo – non aveva il suo personaggio.
Faceva tutto.
Era tutti.
Un numero primo tra i numeri primi, e forse questo, la solitudine e l’incapacità di strapparsi di dosso una volta finito di recitare, i propri ruoli, le storie e le voci, l’ha portato alla fine.

Per chi, tanto bene e tanto profondamente, vive per ore, settimane e mesi interi le vite degli altri, diventa quasi impossibile, ad un certo punto, dimenticare.
Fare finta di niente.
Ritornare indietro.
I personaggi prendono il sopravvento.
E l’uomo lentamente scompare.
La droga diventa un sollievo momentaneo :  un’oasi nel deserto, un interruttore da spegnere a comando – correndo un rischio altissimo.”

(G. Tamarro)  

Mi dispiace molto.
La penso anch’io così, anche se è sempre difficile capire il vero motivo, quello profondo, quello che lo spingeva a farlo .. nonostante apparentemente avesse tutto, un lavoro costante, una carriera costellata di premi, tra i quali un "Oscar", una famiglia e dei figli ancora piccoli.
Non capiremo mai ?

Che la terra ti sia lieve, Philip ..

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