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31 dicembre 2014

“Grazie.. per questo video”


                                                      Year in Photos 2014
                                                               
                                                         

13 agosto 2014

“Giorno di compleanno”

“Il mio” ..
                                                            
grazie Lei S.
Oggi ho un anno di più,  un anno di nuove  esperienza e di  nuovi ricordi ma anche un anno di pianti e delusioni ..  insieme  a gioie e passioni , amicizie di vecchia data che si sono rinsaldate e altre nuove da coltivare.
Pure questo  è stato  un anno passato con persone perdute sulla via, da dimenticare.
                                                                    

Ogni anno che passa però, la vita mi fa un dono immenso: la memoria di quello che ho passato e la consapevolezza di quello che sono oggi.

“Finchè  sorriderai  non sarai mai vecchio ..
Finchè  avrai la gioia di vivere nessuna malattia potrà mai sconfiggerti ..
Finchè  sentirai il cuore battere forte avrai la forza di rialzarti“ ..

21 marzo 2014

“Il primo giorno di primavera”

“Il primo giorno di primavera”
                                                                           
                                                                           
                                                                          
                                                                   

E' quasi giorno ormai
e non ho tra le braccia
che il ricordo di te
ma è tardi
devo correre
non c'è tempo per piangere.

Salgo sopra un autobus
mentre guardo la gente
mi domando perché
mi sembrano
tante nuvole
che nascondono te.

E' il primo giorno di primavera
ma per me
è solo il giorno
che ho perso te.

Qui in mezzo al traffico
c'è un pezzetto di verde
ed io mi chiedo perché
mentre nasce
una primula
sto morendo per te
I DIK DIK

                                                                                          
                                                                E' il primo giorno di primavera ..

1 marzo 2014

“I giardini di Marzo”

                                                          

Marzo
Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi
dove il germe già cade
come diffusa pioggia.
Fra i rami onusti e prodighi
un cardellino becca.
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce.
Tutto è color di prato.
Anche l'edera è illusa,
la boraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione,
lungo i ruderi ombrosi e macilenti
cui pur rinnova marzo il grave manto.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
d’umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.
Vincenzo Cardarelli

Questa lirica parla in maniera limpida ed idillica del risveglio della primavera.
La vita della natura, il suo fiorire, il suo morire, il suo rinnovarsi si ritrova anche nella storia dell'umanità.
La vicenda delle stagioni diventa paradigma del destino dell'uomo.
Ogni volta con la primavera la vita appare all'uomo piena di luce e di promesse.
                                                                    

I giardini di marzo - Lucio Battisti
Il carretto passava e quell'uomo gridava gelati
al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli
e alla sera al telefono tu mi chiedevi perché non parli
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è
I giardini di marzo si vestono di nuovi colori
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti "tu muori
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori"
ma non una parola chiarì i miei pensieri
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
Che anno è che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove corrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è
Mogol - Battisti

                                                            

20 febbraio 2014

"The most beautiful masks"

Ogni anno Venezia si riempie di maschere e di costumi.
E' il Carnevale, un carnevale che non appartiene più ai veneziani  ma a decine di migliaia di persone che vengono qui come su un palcoscenico per una recita.
Il travestimento consente di realizzare un desiderio segreto : quello di cambiare identità, di travestirsi in qualcun altro.
Nascondere il proprio volto dietro una maschera, diventare principi, nobildonne, ambasciatori, cortigiani .. è un gioco, a volte banale a volte invece raffinato.
C'è gente che spende una fortuna per costruirsi un abito e un personaggio, magari un personaggio inesistente, uscito solo dalla fantasia, ritagliato dentro un costume "felliniano".
La recita è muta e, questi volti senza espressione e senza tempo, creano un'atmosfera irreale.
A volte sembrano fantasmi usciti dalle pietre destinati a svanire all'alba, con la fine del "Carnevale".
                                                       

Una cosa è certa, di Venezia si possono raccontare molte cose, si possono raccontare le pietre, i palazzi, i canali .. ma non le emozioni.
Soprattutto la notte quando restituisce alla città "la magia del silenzio".

Le foto sono state  scattate dall’autore del video  in occasione della premiazione delle più belle maschere del carnevale dello scorso anno!
Carnival of Venice "The most beautiful masks"                                                             

17 febbraio 2014

“Perché Sanremo è Sanremo” ..

La sessantaquattresima edizione del Festival di Sanremo si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo tra il 18 ed il 22 febbraio 2014.
                                                              

In provincia di Imperia in Liguria, città di mare che conta circa cinquantamila abitanti.
                                                                

Sanremo è stata fondata in epoca romana ed era conosciuta originariamente come Matuzia, forse in onore alla divinità romana Matuta, Dea del mare e dell’aurora, o in onore al patrizio romano Caio Matuzio, che qui fece costruire la sontuosa Villa Matutia.
La Villa Matutia, detta anche Villa romana della Foce, è un splendido esempio di edificio risalente all’epoca romana ritrovato nel comune di Sanremo.
I resti di questa antica villa romana furono avvistati la prima volta nel 1925 e si possono vedere ancora oggi.
                                                                          

Grazie alla sua posizione geografica, adagiata sul mare, racchiusa nel golfo che va da Capo Verde a Capo Nero e riparata dalle montagne, Sanremo gode di un clima mite tutto l’anno, che la rende meta ideale per soggiorni sia estivi che invernali.
E’ inoltre lo stesso clima a favorire lo sviluppo di una coltivazione floreale conosciuta in tutto il mondo, per questo Sanremo viene anche chiamata “La città dei Fiori”.
E’  famosa anche per altre manifestazioni come la corsa ciclistica “Milano  - Sanremo”, “Sanremo in fiore” ed  un “Rally automobilistico”.
Città ideale anche per gli amanti degli sport acquatici, è infatti possibile praticare immersioni, canottaggio, vela, surf, motonautica e pesca sportiva.
Vi sono inoltre efficienti impianti per altre attività quali golf, equitazione, baseball, nuoto e fitness.
Oltre a tutto questo, Sanremo ha il pregio di essere molto vicina alla Francia, in particolare dista solamente quindici chilometri dal confine, e se ne avete voglia potrete fare un’escursione di una giornata nelle belle cittadine costiere di Nizza o Cannes.  
                                                                            

Sono ben 64 anni che, proprio qui, in questa  bellissima località turistica, si svolge il “Festival  della canzone italiana”, che è essenzialmente una gara canora nella quale diversi interpreti propongono canzoni inedite da presentare in prima assoluta.
Il festival, che di solito ha la durata di cinque giorni, ha portato alla ribalta diversi artisti nel corso degli anni, ed oggi è una delle manifestazioni canore più seguite in Italia, con un buon riscontro anche all’estero.
Negli anni hanno calcato il palco del famoso teatro i cantanti italiani più famosi nel mondo come Eros Ramazzotti e Laura Pausini.
Il festival è anche l’occasione per celebrare la grande musica internazionale, visto che a ogni edizione vengono ospitate le più grandi star del momento, come Michael Jackson nel 1990, Madonna nel 1994, Patti Smith nel 2012 ed altri ancora.
Ed è anche la sede di un rinomato Casinò.
                                                                    
  

Il primo “Festival della canzone italiana” è stato vinto dalla canzone:  Grazie dei fiori, cantata da Nilla Pizzi .
Ma in questo video ci sono le 10 canzoni arrivate prime negli anni che vanno dal primo festival, 1951 al 1961. Le canzoni allora venivano eseguite da due interpreti che cantavano lo stesso brano.
Alcune passeranno alla storia delle canzone in tutto il mondo.


                           le prime 10 canzoni vincitrici dei primi 10 festival di Sanremo

 Mi piace ricordare .. forse perchè rivivo così anche la mia infanzia ..!!

14 febbraio 2014

“San Valentino”

“I ragazzi che si amano”

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
Jacques Prevert, da "Poesie d'Amore"
                                                                                           
 
“Paris at night”

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prevert, da "Poesie d'Amore"


Notte
insonne
a leggere poesie d’amore
scritte dagli amanti col cuore e con la carne.

Fuori
il buio
rischiarato dalla luna
protettrice di case e vite familiari.
Dentro
il respiro
ritmato e vivo
di te che dormi fiducioso e stanco.

Anch’io scrivo poesie
fermando le parole
sui ritmi alterni di vite parallele
e come guardiano di faro
nel silenzio
veglio
sul mare
del nostro sentimento.
A.
                                                                               
      

13 febbraio 2014

"Un Cuore da scoprire"

Da giovedì 13 a domenica 16 febbraio Verona, la città dell'amore ( per eccellenza), torna ad ospitare l'esclusivo evento dedicato agli innamorati.
Per la 10° edizione di Verona in Love gli scorci più intimi di Verona si tingono di rosso: le vie del centro storico, il balcone di Giulietta, Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e tanti altri luoghi magici si trasformano, per rivivere l'amore contrastato di Romeo e Giulietta.
                                                             

Molte sono le iniziative organizzate per l'occasione, a partire dall'affermato "Un Cuore da scoprire": incantevoli bancarelle che, quasi come incastonate nella magnifica Piazza dei Signori, propongono i prodotti tipici e le eccellenze veronesi.
                                                                  

Tutto il centro storico di Verona si trasforma per l'occasione con decorazioni, illuminazioni e affascinanti elementi che fanno da cornice alla manifestazione di questi magici giorni e accompagnano gli innamorati tra i monumenti di Verona, avvicinandoli ad interessanti appuntamenti con l'Amore.

La manifestazione attira infatti ogni anno migliaia di coppie di innamorati che amano ritornare a Verona per festeggiare in una cornice unica al mondo il giorno di San Valentino.
Tra gli spettacoli teatrali viene riproposta “OperaInLove – Romeo & Juliet”, dove Opera, Teatro e Danza s'intrecciano per dar vita ad uno speciale omaggio a Giulietta.
Nell'ambito di Verona in Love giunge alla sua quarta edizione la premiazione del concorso di Poesia "L'amore è donarsi... donare sangue è…". Luci e illuminazioni a tema saranno il leitmotiv dell'evento ed accompagneranno per mano tutti i visitatori della città facendo loro conoscere monumenti unici ad ingresso agevolato, vetrine di negozi allestite a tema, spettacoli di musica, danza e teatro all’aperto o in edifici storici, presentazioni di libri.

Sabato 15 e domenica 16 febbraio alle 19.00 la Chiesetta di S. Maria in Chiavica a Verona ospita la tragedia shakespeariana “Opera in Love - Romeo & Juliet”.

Le due eccellenze veronesi fondono la loro forza emotiva in un nuovo spettacolo.
Giulietta e Romeo vivranno nelle parole di Shakespeare incontrando le più famose Figure ed arie d’opera nei diversi climax emotivi.

                                OPERA IN LOVE "ROMEO AND JULIET" - VERONA

E  gustiamoci anche Romeo e Giulietta sul ghiaccio ..

                       Stéphane Lambiel & Carolina Kostner "Romeo and Juliet" Opera on Ice

Nel cuore della città vi attendono animazioni con attori e artisti di strada, sputafuoco e lo spettacolo itinerante Passione di Fuoco.
L'iniziativa "Due Cuori a Tavola" è la cena romantica con menu tematici proposti da eleganti ristoranti di Verona e provincia.

11 febbraio 2014

“Fiore d’inverno”

Il “Radicchio rosso di Treviso”

Le giornate si fanno sempre più corte, la brina ridipinge il paesaggio, tutto tace nella campagna veneta, tranne il vento, sempre più gelido.
Nella stagione del letargo la terra si prepara a donare il suo “frutto” più prezioso.
                                                                    

Per secoli  il “radicchio rosso di Treviso” è stato il cibo della povera gente.
Ad un certo punto questa comune cicoria spontanea, si è trasformata nel più pregiato e ricercato degli ortaggi.
Una storia affascinante che vide il suo  spettacolare finale nei giorni più freddi dell’inverno.
                                                                

Questo prodotto, unico al mondo, affonda le sue radici e la sua cultura in una sua area di produzione, che comprende parte delle province di Treviso, Venezia e Padova.
Solo qui, il radicchio tardivo, trova il suo palcoscenico ideale.
La forza della terra, il tepore estivo, l’amorevole cura dell’uomo.
Il gelo dell’inverno veneto, mitigato dalle tepide acque delle sorgive.
Il nuovo percorso mitigato dai cicli delle stagioni e che abbraccia un intero anno.
Sono piante preziose, rappresentano la speranza del futuro e tramandano un patrimonio genetico antico di generazioni.
Un patrimonio prezioso che non può essere disperso e contaminato.
                                                                         
Il radicchio in inverno, dopo le prime brinate, è pronto per essere estirpato con gesti antichi, ed il lavoro resta duro e il gelo pungente.
E dopo le acque sorgive, quando si risveglia, il radicchio passa attraverso altre fasi fino a diventare rosso e croccante e diventare inimitabile.

E’ nato il “fiore che si mangia”.

E’ un ortaggio straordinario anche per le sue caratteristiche dietetiche e nutrizionali.
Ha infatti proprietà  depurative, diuretiche, toniche e antiossidanti.
Facilita la digestione, la funzione epatica e stimola la secrezione biliare, ha poche calorie ed è ricco di vitamine.
Un prodotto naturale, puro, prezioso,  tutelato dal marchio IGP e garantito dal Consorzio di Treviso.
Una volta finito il raccolto ed i vari passaggi finali, ecco il nostro radicchio pronto per essere venduto in tutto il mondo.
E così arricchisce anche le nostre tavole con il suo gusto e profumo e con il suo sentore d’amaro  e di acqua sorgiva , fragranza delle sue foglie slanciate.
Una prelibatezza da assaporare e che coinvolge tutti i sensi  e le sue straordinarie doti le possiamo gustare specialmente in cucina.
Sia per i primi piatti che per i secondi  ed i contorni.
Sono centinaia le ricette con le quali si può cucinare.
                                                                           
risotto al radicchio
                                                                                
radicchio ai ferri
                                                                            
radicchio alla piastra

                                          Fiore d'inverno

“Radicchio rosso di Treviso”, un fiore d’inverno, la cultura del sapore.
                                                                          

10 febbraio 2014

“CIOCCOLENTINO”

Dall’12 al 16 febbraio, in occasione della festa di San Valentino, il cioccolato avvolgerà nuovamente di dolcezza la bella Terni, “città degli innamorati”.

L’evento ha un nome giocoso: Cioccolentino.
                                                          

E invero, ogni anno, oltre ai numerosi stand dolciari e alle innumerevoli prelibatezze da assaporare, scoprire, godere, sono sempre nuovi e fantasiosi gli eventi e gli intrattenimenti, anche ludici, che la manifestazione propone.
Come sempre ci sarà “l’angolo dei Pasticcioni” dedicato ai bambini, ma anche agli adulti che vorranno cimentarsi in creazioni con cioccolato e marzapane.
                                                                   

Dai laboratori del gusto al “choco sensorial”, dalle cene romantiche con menu a base di cioccolato, alle degustazioni al buio, dalle torte personalizzate al Chocobingo fino alle sessioni di trattamenti cosmetici presso la Chocofarm : ce n’è per tutti i gusti.
E poi ancora mostre fotografiche, raduni sportivi, spettacoli di magia, concorsi e creazioni artistiche...
Ma ogni anno c’è una sorpresa.  


Gli anni passati, per esempio sono stati riprodotti in cioccolato i monumenti della città, ricreato in cioccolato il celebre Obelisco di Arnaldo Pomodoro che alla fine della manifestazione è stato offerto in degustazione al pubblico. 
                                                                     
                                                                            

 E quest’anno? Bisogna andarci per e saperlo!    
                                                                       

La festa degli innamorati festeggiala con Cioccolentino .. e con un gelato al cioccolato ..


                                         Gelato al cioccolato

9 febbraio 2014

“Le Olimpiadi di Sochi”

Non me la sono persa la “cerimonia d’apertura” ieri sera .. davvero splendida.
                                                         

Tredici scene tra illusione e storia, tra realtà e fiaba.
L’amore nelle vesti bianche di una bimba, la guerra e la pace di tolstoiana memoria, e il piccolo mondo della neve e del ghiaccio.
                                                                  

Una sintesi tra immagine e musica della storia di Russia : l’amore-bambina cammina sul mondo, lo guarda da fuori nel suo scorrere tra passato e futuro.
                                                                               

E così scorrono le immagini dei “grandi” della Russia, lo zar Pietro il Grande e le Anime morte di Gogol.
La musica, meravigliosa, il gran ballo di Natasha e una staffetta quasi tutta rosa e russa, con Maria Sharapova  e Yelena  Isinbayeva , due regine .. una del tennis e l’altra dell’asta.     
                                                             

E ancora gli atleti di tutto il mondo, Italia compresa.
                                                                           


 Tutta la cerimonia, molto bella e molto emozionante ..

7 febbraio 2014

“La Gioconda del Nord”

La “Ragazza con l'orecchino di perla” viene definita anche la Gioconda del Nord e per ammirarla il visitatore deve recarsi al Mauritshuis dell'Aia .. oppure aspettarla in Italia!
Ed eccola finalmente la “mostra” che apre i battenti a Bologna  dall'8 febbraio al 25 maggio 2014.

La mostra, molto attesa è arrivata e porta il  titolo “Il mito della Golden Age. Da Vermeer a Rembrandt”.
                                                                 
La ragazza con l’orecchino di perla
La Ragazza con l'Orecchino di perla sarà soltanto la gemma più preziosa.

Ma chi era la protagonista dell'opera di Vermeer divenuta ancora più nota dopo che le è stato dedicato un libro dal quale è stato poi tratto un film?
La ragazza non ha una storia, forse è un volto che il  pittore ha voluto riprodurre partendo di certo da un personaggio esistito, magari  con lo scopo di trasformarlo in una sorta di assoluto, senza limiti di tempo.
Infatti se ne sono accorti i posteri, verso metà Ottocento.
Il pittore olandese versava in un anomalo oblio e soltanto un accorto offerente e un suo amico appassionato d’arte si accorsero che si trattava di un capolavoro di Vermeer.
Anche per questo motivo l’opera fu battuta all’asta a un prezzo incredibilmente basso.

                                         La ragazza con l'orecchino - Jan Vermeer

                                         Trailer del film di Peter Webber

La mostra sarà arricchita con i capolavori della “Golden Age”.
Ad affiancare la ragazza ci saranno Diana e le sue Ninfe, altro capolavoro di Vermeer, quattro Rembrandt, cui il bellissimo "Canto di lode di Simeone", e  ancora la composizione d'esterno di "Uomo che fuma e donna che beve in un cortile" di Pieter de Hooch .
Inoltre dipinti di Frans HalsClaesz Van GoyenVan Honthorst Hobbema Van RuisdaelSteen, per un totale di quaranta opere eccezionali.                                                                                                                                      
"Diana e le sue ninfe"- Veermer
Un altro vero gioiello in questa mostra, è "Il cardellino" di Carel Fabritius.
                                                                          
"Il cardellino" di Carel Fabritius
E infine un altro orecchino di perla campeggia nel bellissimo "Donna che scrive una lettera" di Gerard de Borch.
                                                                          
"Donna che scrive una lettera" di Gerard de Borch

6 febbraio 2014

“Pioggia, nebbia, vento e neve”

Ritorna al vento della poesia
che non ha speranza
ma vive giorno per giorno
calcando le ossa di vecchi e antichi profeti.
Ritorna alle montagne ardenti della solitudine
che ti bruceranno il corpo e la voce.
Ritorna ai quotidiani tormenti
ma sappi che la solitudine
è l’unica donna che non ti abbandona
Alda Merini

.. pioggia neve tempesta
sulla valigia e nella tua testa
e gambe per andare
e bocca per baciare
                                                           

Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui
e ad ogni sosta c'era sempre qualcuno
e quasi sempre tu hai provato a parlare
ma non sentiva nessuno

e ti sei data ti sei presa qualche cosa chissà
ma le parole che ti sono avanzate
sono finite tutte nella valigia
e li ci sono restate ..
L.Ligabue

La nebbia agli irti colli
piovigginando sale,
E sotto il maestrale
urla e biancheggia il mare ..
                                                                   
                                                                     

Tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.
Giosuè Carducci
                                                                                                        

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano,
ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia.
Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso.
Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
                                                               

L’unico fatto certo è che senza il condimento della follia non può esistere piacere alcuno.
Erasmo da Rotterdam

4 febbraio 2014

“Rosa Parks, 4 febbraio 1913”

Nacque a Detroit, la più famosa  donna attivista - simbolo del movimento per i diritti civili statunitense.

Il primo dicembre 1955 Rosa Louise Parks, dopo una giornata di lavoro pesante, faceva la sarta a Montgomery in Alabama .. dopo una lunga attesa alla fermata dell'autobus e al freddo, salì sull'autobus, ed essendo esausta si mise a sedere in una delle file di mezzo e non dietro dove c’era la parte riservata solamente ai neri.

L'autobus continuò a far salire nuovi  passeggeri  finchè non fu pieno.

Il conduttore del mezzo, vedendo un bianco in piedi, pretese che lei si alzasse e gli cedesse il posto.  

Rosa Parks  però rifiutò di lasciare il posto a sedere  e venne arrestata.

Così cominciò la battaglia non violenta contro l'ingiustizia e la segregazione razziale.

Rosa Parks
E  se Rosa Parks non fosse rimasta seduta fino a quando non venne allontanata a forza e portata in carcere, forse non ci sarebbe stato un Martin Luther King che scosse il mondo intero, accendendo una luce, una scintilla di coscienza, trasformando l'odio in amore e la violenza in non-violenza.
         Rosa Parks, la madre dei diritti civili.

Un inno religioso è diventato una canzone di lotta, e adesso la canzone di lotta si scopre anche canzone d’amore.
Ma il messaggio è sempre lo stesso: io, noi due, noi tutti, ce l’abbiamo fatta fin qui, e ce la faremo, ancora.
A. Portelli

                                          We Shall Overcome - Bruce Springsteen

We shall overcome
We shall overcome
We shall overcome some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We'll walk hand in hand
We'll walk hand in hand
We'll walk hand in hand some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We shall all be free
We shall all be free
We shall all be free some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We are not afraid
We are not afraid
We are not afraid some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We are not alone
We are not alone
We are not alone some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

The whole wide world around
The whole wide world around
The whole wide world around some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We shall overcome
We shall overcome
We shall overcome some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day                                                                              

1 febbraio 2014

“Aspettando il Carnevale .. 2014”

A Venezia questo è il tema di quest’anno :
“Il Carnevale del fiabesco, del meraviglioso e del fantastico”
                                                                
                                                               

Lusso, eccessi e divertimento. Sguardi maliziosi e tirabaci : Venezia apre le sue porte pronta ad accogliervi nel turbinio del Carnevale.
Occhi in alto e fiato sospeso per il "Volo della Colombina" e poi di corsa tra calli e canali alla ricerca dello spirito di Casanova.

Venezia
Camminando tra calli e piazzette, verrete rapiti dall'atmosfera unica che rende Venezia una delle città più belle del mondo.
Tappe obbligate sono Piazza San Marco, con la basilica omonima e la cima del suo campanile, e il vicino Ponte dei Sospiri, che conduce al carcere da cui evase Casanova.
E ancora il Ponte di Rialto, il Palazzo Ducale con gli appartamenti privati del doge e il Teatro La Fenice.
 “Il Carnevale del fiabesco, del meraviglioso e del fantastico”: ecco il filo conduttore del programma 2014.
                           

Dal 15 febbraio al 4 marzo Venezia propone il mascheramento ispirato alle fiabe storiche della tradizione europea, alle novelle arabe e mediorientali, ai simboli votivi delle culture africane e mesoamericane fino alle allegorie indiane, mongole e dell'antico Catai.
2 marzo : “domenica di Carnevale” 2014
4 marzo  : “martedì grasso” 2014
Ultimo giorno per festeggiare il Carnevale.
                                         
                                                                 

“LA NATURA FANTASTICA”
Il Carnevale del fiabesco, del meraviglioso e del fantastico. Il Carnevale della fantasia e della natura.Un Carnevale globale perché ogni cultura ha, fin dalle proprie origini, attinto al patrimonio del fantastico e del fiabesco come metafora narrativa della vita.
Un Carnevale dell'attualità perché il fiabesco naturalistico è il modo con cui affrontare, nella festa, i temi profondi del rapporto tra il genere umano e l'ambiente: i boschi, le valli, i mari, i monti, le lagune e le misteriose creature animali e vegetali che li abitano.
Tutti conoscono l'esigenza dell'uomo di raccontare il misterioso naturalistico mediante la favola.
Le culture planetarie, prima nella forma dei miti, poi in quella della natura antropizzata di cui tanta parte si trova nella tradizione favolistica mondiale, dispiegano un giacimento infinito di simboli e di caratteri intorno alla creazione e all’origine della vita, agli elementi atmosferici, agli esseri vegetali e alle creature animali.
                                                                                 

L'obiettivo sarà quello di stimolare il pubblico della festa a riscoprire, con i mascheramenti individuali e con quelli urbani, il rilievo del fantastico, popolare e colto, esoterico e didascalico, nel suo rapporto tra l'uomo e l'ambiente.
Venezia è in questo, come tutti sanno, un miracolo della fantasia essa stessa.
Un pesce nella laguna, il punto d’intersezione delle culture alpine da un lato, dell'infinita landa d'acque che le galere percorrevano incessantemente sino all'Egitto dall’altro.
Città interfaccia di Oriente e Occidente, dove i miti, e le paure, delle creature mostruose e stupefacenti d’oltremare venivano tradotti in narrazione, pittura, ornato architettonico, per poi essere esportati in Europa lungo i canali e le strade battute dai mercanti.
                                                                      

La natura e i suoi frutti possono trovare, nel Carnevale di Venezia, una nuova attualità nei personaggi mitologici delle culture classiche, nelle ninfe e nelle Nereidi, come nelle invenzioni del moderno, delle quali la rifiorita letteratura fantastica di questi anni documenta la forte attrazione da parte del favolistico contemporaneo.
                                                                       

A Venezia, nel Carnevale 2014, verrà rappresentato un enorme dizionario della fantasia: ogni maschera diventerà simbolica traccia materiale di uno straordinario incontro dello spazio con il tempo, laddove in qualche luogo nella nostra storia uno o più esseri umani hanno concepito un mito e ne hanno fatto immagine e narrazione.
Un dizionario del fantastico senza tempo, un’enorme mappa morfologica della creatività umana libera da costrizioni e felice di esplorare la natura con i suoi misteri, di cui dar conto con forme, suoni e attitudini, libere di viaggiare nelle teste dei nostri antenati come quelle dei nostri bambini.
                                                                             

Per la città di Venezia, per le sue numerose istituzioni culturali, è un'occasione per contestualizzare nel territorio Veneto e lagunare la presenza del fantastico: dai boschi del Cansiglio alle cime delle Alpi, dagli orti e frutteti del Garda alle valli lagunari, dalle isole dell'Oriente oltremarino ai Fondaci armeni, turchi e greci.
Un mondo di favola alimentato dai profumi e dai sapori dei forestieri, cresciuto nei segreti suoni delle lingue che i mercanti portavano dall'Oriente e dal nord Europa, documentato negli idiomi dei Principi e dei viaggiatori che affrontavano il lungo viaggio per Venezia, maestra di civiltà.