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2 giugno 2018

"Buon 2 Giugno 2018"

Festa della Repubblica Italiana

Il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani, in patria e all’estero.
E' la festa in cui ci stringiamo attorno al tricolore, forte dei valori e degli ideali che ci uniscono.



                                                                      
Saluta il tricolore
Se il tricolore sventola,
salutalo, bambino:
e pensa che la Patria
ricordan quei colori.
La Patria è un bene grande:
e la Patria tua è l’Italia.
Per farla unita e libera
son tanti i suoi Caduti.
Per farla giusta e nobile
può anche un piccolino
con la bontà e lo studio,
dare il suo grande dono.
Per questo il tricolore
tra tutte le bandiere
dei popoli del mondo
con palpito sicuro
sventolerà nel cielo.

(Poesia di L. Veltri)


E' l’occasione per ricordare insieme, con senso civico e responsabilità, tutto ciò che fa parte del nostro passato: errori, successi, conquiste e sconfitte.
Il 2 giugno è un’occasione per riflettere.
E’ il tempo sottratto alla normalità del quotidiano per rimarcare l’importanza e il valore della scelta repubblicana in quanto è sul percorso della parificazione civile,
della concordia e dell’unificazione nazionale che si fonda la democrazia e si sono poste le basi della nostra Costituzione.




… Sono cittadino del mondo, il concetto di Nazione ha nella mia mente dei confini molto labili.
Ma deve pur esserci un motivo perchà io sia nato proprio in questo posto, in questo Paese, tra questa gente e non in un altro punto qualsiasi della Terra.
Ho smesso da tempo di credere al Caso.
Sono cittadino del mondo, e viaggerò, sempre per conoscere più posti possibile, per imparare da più gente possibile, per lasciare una traccia della mia energia ovunque si posi il mio sguardo….
Ma non rinnegherò le mie origini.
La mia Nazione avrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi un angolino privilegiato …
(Anton Vanligt)


Auguri di bun lavoro al nostro Nuovo Governo, insediatosi proprio oggi.



02-06-2018

13 maggio 2018

"Auguri a tutte le mamme" ..

“Come un aquilone senza corda e una farfalla senza ali, mia madre mi ha insegnato a volare con i sogni”
 William H. McMurry III

                                                                           




                                                                              

 
 
Portami a ballare
 
 
 
Portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare più
sciogli i tuoi capelli
lasciali volare
lasciali girare forte
intorno a noi.
Lasciati guardare
lasciati guardare
sei così bella che
non riesco più a parlare
di fronte a quei tuoi occhi
così dolci e così severi
perfino il tempo si è fermato
ad aspettare.
Parlami di te
di quello che facevi
se era proprio questa
la vita che volevi
di come ti vestivi
di come ti pettinavi
se avevo un posto già
in fondo ai tuoi pensieri.
Dai mamma dai
questa sera lasciamo qua
i tuoi problemi e quei discorsi
sulle rughe e sull'età
dai mamma dai
questa sera fuggiamo via

è tanto che non stiamo insieme
e non è certo colpa tua
ma io ti sento sempre accanto
anche quando non ci sono
io ti porto ancora dentro
anche adesso che sono un uomo
e vorrei, vorrei
saperti più felice
sì vorrei, vorrei
dirti molte più cose
ma sai, mamma sai
questa vita mi fa tremare
e sono sempre i sentimenti
i primi a dover pagare
ciao mamma, ciao
domani vado via
ma se ti senti troppo sola
allora ti porto via.
E vorrei, vorrei
saperti più felice
sì vorrei, vorrei
dirti molte più cose.
Portami a ballare
portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare
nessuno sa fare più.

Writer: Luca Barbarossa

12 maggio 2018

1 ottobre 2016

“Ottobre”

Sotto le tue dita io sono una castagna bruna.
Così respira in tasca ai bambini.
E la buccia, che punge tanto,
l’ha rotta l’amore
con colpi verdi.
(Jan Skàcel)
                                                             


Ottobre e gli alberi sono spogliati
di tutto ciò che indossano
Che m’importa?
Ottobre e i regni sorgono
e i regni cadono
ma tu vai avanti
e avanti.
(U2, October)                                                                     

16 luglio 2016

“Nizza, Printemps des Poètes”

Nizza 14 luglio 2016
Complainte de l’organiste de Notre-Dame de Nice

Voici que les corbeaux hivernaux
Ont psalmodié parmi nos cloches,
Les averses d’automne sont proches,
Adieu les bosquets des casinos.

Hier, elle était encor plus blême,
Et son corps frissonnait tout transi,
Cette église est glaciale aussi!
Ah! nul ici-bas que moi ne l’aime.

Moi! Je m’entaillerai bien le cœur,
Pour un sourire si triste d’elle!
Et je lui en resterai fidèle
À jamais, dans ce monde vainqueur.

Le jour qu’elle quittera ce monde,
Je vais jouer un Miserere
Si cosmiquement désespéré
Qu’il faudra bien que Dieu me réponde!

Non, je resterai seul, ici-bas,
Tout à la chère morte phtisique,
Berçant mon cœur trop hypertrophique
Aux éternelles fugues de Bach.

Et tous les ans, à l’anniversaire,
Pour nous, sans qu’on se doute de rien,
Je déchainerai ce Requiem
Que j’ai fait pour la mort de la Terre!
Patrick Caulfield (1936-2005)
                                                                                                      
Nizza 14 luglio 2016
Lamento dell’organista di Notre-Dame di Nizza

Ecco, i corvi invernali
Han salmodiato in mezzo alle campane,
I rovesci d’autunno son vicini,
Addio piccoli boschi dei casini.

Ieri era ancor più livida,
Rabbrividiva tutta intirizzita,
Ed è gelida pure questa chiesa!
Ah tranne me quaggiù nessuno l’ama!

Io, io mi ferirei senz’altro il cuore
Per un dei suoi sorrisi così tristi!
E per sempre le resterò fedele
In questo mondo che ci spadroneggia.

II giorno in cui la terra lascerà
Mi metterò a suonare un Miserere
Così cosmicamente disperato
Che Dio dovrà rispondermi per forza!

Purtroppo resterò solo quaggiù,
Dedito a quella cara morta tisica,
Cullando il cuore mio troppo ipertrofico
Con le fughe di Bach imperiture.

E tutti gli anni, nel suo anniversario,
Per noi due, senza che nessun lo immagina,
Scatenerò il mio Requiem
Composto per la morte della Terra.
Patrick Caulfield (1936-2005)
Luciana Frezza da: « Poesie, di Jules Laforgue »

15 giugno 2016

“Canzone Per Te”

La festa appena cominciata
È già finita
Il cielo non è più con noi
Il nostro amore era l’invidia di chi è solo
Era il mio orgoglio la tua allegria

È stato tanto grande e ormai
Non sa morire
Per questo canto e canto te
La solitudine che tu mi hai regalato
Io la coltivo come un fiore

Chissà se finirà
Se un nuovo sogno la mia mano prenderà
Se a un’altra io dirò
Le cose che dicevo a te

Ma oggi devo dire che
Ti voglio bene
Per questo canto e canto te
È stato tanto grande e ormai non sa morire
Per questo canto e canto te
Sergio Endrigo 

                                                                    "Sono nato a Pola il 15 giugno 1933"
 

 .. un omaggio ad un grande Poeta ..                

11 giugno 2016

“The Greatest”

La leggenda della Boxe.
                                                          


Muhammad Alì ci lascia all'eta di 74 anni spegnendosi in una triste giornata del 3 Giugno 2016 a Phoenix negli Stati Uniti in Arizona.
                                                             
        
Nei giorni in cui si celebra la memoria di Alì ed oggi a funerali avvenuti ..
"Volavi come una farfalla e pungevi come un’ape".
                                                                     

R.I P.     

10 giugno 2016

“Parole, parole .. parole”

                                                                    
                                                                             
                                                                      

                                                                          
                                                                       
                                                                          
Cara, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
Non vorrei parlare
Cosa sei
Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Proprio mai
È il mio sempre, inquietudine
Adesso ormai ci puoi provare chiamami tormento dai, già che ci sei
Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
Caramelle non ne voglio più
Certe volte non ti capisco
Le rose e violini questa sera raccontali a un’altra,
violini e rose li posso sentire quando la cosa mi va se mi va,
quando è il momento e dopo si vedrà
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei,
No, non dire nulla, c’è la notte che parla
Cosa sei
La romantica notte
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio sogno proibito
Proprio mai ..
È vero, speranza
Nessuno più ti può fermare chiamami passione dai, hai visto mai
Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
Caramelle non ne voglio più
Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
La luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia
mentre io voglio dormire e sognare l’uomo che a volte c’è in te quando c’è
che parla meno ma può piacere a me
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Mina & Alberto Lupo

Chiosso - Del Re - Ferrio

                                                                                              

1 giugno 2016

“Pazze .. diete”

Il digiuno
Per vivere meglio, secondo altri, cucinare in modo corretto non basta.
Il segreto è il digiuno.
Non quello totale che sa di penitenza o di sciopero della fame, ma quello praticato con una speciale dieta ‘mima-digiuno’.
Uno studio realizzato da un team di scienziati diretti da Valter Longo, direttore dell’Istituto della Longevità della University of Southern California di Los Angeles, ha dimostrato che con 5 giorni al mese di astinenza dal cibo si allunga la vita: il sistema immunitario ringiovanisce, si riducono le malattie infiammatorie e aumentano le cellule staminali.
                                                               

Se da una parte c’è il piatto vuoto, dall’altra c’è un menù da campioni: a colazione 400 grammi di pasta, a pranzo 1 chilo di costata e a cena 700 grammi di asparagi e spinaci.
È la proposta del signor Lemme, il farmacista dei vip che così ha fatto perdere 17 chili a Flavio Briatore.
                                                                      

La dieta del gruppo sanguigno
C’è poi chi è convinto che il segreto per non ammalarsi sia mangiare solo le cose che fanno bene al proprio gruppo sanguigno.
La teoria, ideata dal naturopata americano di origine italiana Peter D’Adamo e promossa in Italia da Piero Mozzi, non ha fondamenti scientifici ed è stata criticata da più parti.
Nonostante ciò, il libro del dottor Mozzi è stato promosso per mesi ai primi posti delle classifiche dei più venduti.
Sfogliando il volume si scopre che il latte è veleno per chi ha sangue di gruppo 0.
Per quelli con il tipo A il pesce deve sostituire la carne rossa.
Guai a portare pomodori e olive sulla tavola del gruppo B, e vade retro burro e formaggi stagionati per chi ha sangue AB.

Io sono dell'idea che mangiare " di tutto un po' "  e con moderazione sia la cosa più saggia.

14 maggio 2016

“Fantasia”

“Fantasia”
Lascia sempre vagare la fantasia,
È sempre altrove il piacere:
E si scioglie, solo a toccarlo, dolce,
Come le bolle quando la pioggia picchia;
Lasciala quindi vagare, lei, l’alata,
Per il pensiero che davanti ancor le si stende;
Spalanca la porta alla gabbia della mente,
E, vedrai, si lancerà volando verso il cielo.
John Keats

                                                                                              

23 aprile 2016

“400 anni di mito”

Eventi, spettacoli e manifestazioni in tutto il mondo per celebrare l'anniversario di morte di Shakespeare.
E anche la metro cambia i nomi delle stazioni.

“Essere o non essere”.
Forse mai l’amletico quesito troverà pace e risposta.
Quello che certo è che in quanto a essere, William Shakespeare, di cui domani ricorre il 400esimo anniversario di morte, è un genio, un mito senza tempo la cui popolarità non accenna a sbiadire.
Anzi.
Celebrato dal cinema, dal teatro, dalla letteratura, dal marketing e pure dai social: non c’è un campo nel quale il Bardo non conquisti, primeggi.
                                                                   

E i social rubano dai suoi capolavori.
Su di lui si sa poco, tanto che sono fiorite varie leggende e supposizioni, compresa quella che non sia mai esistito e fosse solo lo pseudonimo di altri, ma questo non cambia il fatto che i suoi 37 testi teatrali, tragedie e commedie, da quattro secoli continuamente rappresentati in tutto il mondo, siano una delle espressioni più alte dell'arte occidentale.
Sarà grazie alla capacità di indagare il cuore e l'animo umano, sarà che in esse ancora possiamo riconoscerci.
Non a caso su Twitter, Facebook e gli altri social le sue frasi e gli aforismi spopolano.
                                                                        

Un mito senza tempo
E non è stato da meno per i suoi personaggi, che sono diventati icone ben note: dal grandissimo e esemplare Amleto, a Lear padre e re, Macbeth sanguinario con la sua Lady, gli amanti Romeo e Giulietta, il divertente Falstaff, la seduttrice Cleopatra, il perfido Jago con Otello, Antonio nel Giulio Cesare, l'ebreo Shylock, Riccardo III e la brama di potere, il mago Prospero della Tempesta.
Inutile poi dire che alcuni dei suoi capolavori li sentiamo molto vicini. 


L’Italia infatti è molto presente nella vasta cultura di Shakespeare, che ambienta a Roma, Verona, Venezia sue opere e prende spesso ispirazione da nostri scrittori, da Boccaccio come Bandello o Ariosto.
                                                              
      
E poiché si suppone che il poeta inglese sia morto il 23 aprile del 1616, all'età di 52 anni e, così, da inizio 2016, l'Inghilterra, ma anche il mondo intero, si sta preparando a onorare la ricorrenza con decine di festival, opere, omaggi e tributi ad più grande uomo di teatro dai tempi di Euripide.
                                                                
                                                                   
                                 
Scende ad Amleto o a Lady Macbeth?
Per l'occasione la metropolitana di Londra ha rinominato tutte le fermate dedicandole ai più celebri personaggio cantati dal Bardo.
Per l'occasione la società dei trasporti della capitale, che ha lanciato l'iniziativa in collaborazione con il Globe, ha anche pubblicato una piantina della Tube per orientarsi nell'intricato mondo (sotterraneo) di William Shakespeare.
Ogni linea della metropolitana è stata dedicata a un tema della poetica shakespeariana ed ogni stazione è stata ribattezzata di conseguenza.

                                                                              



Attenzione ai nuovi nomi!

14 aprile 2016

“ si muore un po’ per poter vivere ..”

Le intramontabili ...
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
cercavo in te la tenerezza che non ho
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più
quella persona non sei tu
finisce qua chi se ne va che male fà.
Io trascino negli occhi
dei torrenti d'acqua chiara
dove io berrò.......
io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
e quando andrò devi sorridermi se puoi
non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere.
Arrivederci amore ciao
le nubi sono già più in là
finisce qua chi se ne va che male fà.
(brano musicale composto da Paolo Conte e Michele Virano
con testo di Vito Pallavicini, portato al successo da Caterina Caselli)


                                                                                                    

6 aprile 2016

“La leggenda del sax”

Gato Barbieri, leggenda del sax .. ci ha lasciato.
                                                                           


R.I.P.

Che fantastica storia è la vita  
Antonello Venditti accompagnato divinamente da Gato Barbieri al sax ..
 ..                                                                   

19 marzo 2016

“Auguri papà”

Auguri a tutti i papà ..

                                                        

                                                                    

19 marzo 2016

1 marzo 2016

“Cieli Immensi”

Cosa ti aspetti che ti dica
Se la colpa non è tua
Se il ricordo fa fatica
Mentre tutto fugge via
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
Per ridere, scherzare
E poi svenire
Ma oggi che mi sembri migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Tu chi sei e cosa vuoi
E come mai mi pensi
Non sono io nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi immensi
Immensi immensi in me immensi
Ti ricordi di Parigi
Ti ricordi Boulevard
L’acqua alta di Venezia
E i colori di Renoir
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
Per ridere, scherzare
E poi finire
E oggi che il passato è migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Tu chi sei e cosa vuoi e come mai mi pensi
Mi pensi mi pensi
Poi dirsi addio
Oppure a mai
Ma come mai mi pensi
E non sono io nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi immensi immensi
in me immensi immensi
Cosa aspetti che ti dica
Se la colpa non è mia
Canta Patty Pravo 



                           
                                                                        Patty Pravo Story

16 febbraio 2016

“La Signora in Rosso”


                                                       

14 febbraio 2016

“Following A Bird” (Sanremo 2016 )

La performance del musicista malato di SLA ha conquistato il pubblico, e segnato un cambio di passo per il Festival.
Ezio Bosso a Sanremo con la sua musica.
                                                           


«Mi ritengo un uomo fortunato, anche se alcune fortune non le auguro a tutti.
Ho scelto semplicemente di vivere, fino in fondo, e nel mio lavoro mi confronto quotidianamente con la mia debolezza fisica.
Appartengo totalmente alla musica, non è lei che appartiene a me.
Non faccio altro da quando ho quattro anni e lei mi ha insegnato la cosa più importante che esista per un essere umano: ascoltare».

                                                                          
"Datemi un pianoforte ed io sono felice".

1 dicembre 2015

“Lucy Maud Montgomery”

Google celebra il 141° compleanno dell'autrice di “Anna dai capelli rossi”.
Lucy Maud Montgomery era nata oggi 141 anni fa in Canada, ebbe una vita difficile ma scrisse molti libri che resero più allegre le vite di mezzo mondo.
                                                                
                                                                          
                                                                     

 “Anna dai capelli rossi(“Anne of Green Gables” nel titolo originale), fu pubblicato nel 1908.  Poi seguirono una serie di altri romanzi con la stessa protagonista.
Il luogo dove erano ambientate le storie di “Anna dai capelli rossi” era l’Isola del Principe Edoardo, dove nacque la stessa Lucy Maud Montgomery: l’isola si trova nel Golfo di San Lorenzo, davanti la costa orientale del Canada.
Grazie al successo dei libri di Montgomery, molti luoghi dell’isola divennero mete turistiche per i lettori e fan di “Anna dai capelli rossi”.

                                         “Anna dai capelli rossi” 
Anna dai capelli rossi va
vola e va come una rondine
però un nido non ce l’ha
non ha una mamma ne’ un papà.
Anna dai capelli rossi ha
due grammi di felicità
chiusi dentro all’anima
e al mondo vuol sorridere.

Che meraviglia avere un gatto
che fa le fusa per me
e le libellule e tante lucciole
intorno a me, con me
Che meraviglia sull’altalena
che va leggera su e giù
e tanti amici stretti stretti uniti
tutti intorno a me

Anna dai capelli rossi ha
un cappello sulle ventitré
e due occhi limpidi
e un mare di lentiggini.
Anna dai capelli rossi sa
che la vita è tanto dura ma
ormai Natale è prossimo
e sarà bellissimo.

Che meraviglia avere un gatto
che fa le fusa per me
e le libellule e tante lucciole
intorno a me, con me
Che meraviglia sull’altalena
che va leggera su e giù
e tanti amici stretti stretti uniti
tutti intorno a me

Anna dai capelli rossi va
sul calesse via dalla città
i prati e i verdi alberi
imparerà a conoscere
Da Matteo e da Marilla avrà
una casa dove dormirà
e al petto avrà una bambola
con cui parlare e ridere

Che meraviglia avere un gatto
che fa le fusa per me
e le libellule e tante lucciole
intorno a me, con me
Che meraviglia sull’altalena
che va leggera su e giù
e tanti amici stretti stretti uniti
tutti intorno a me

Anna dai capelli rossi va
vola e va come una rondine
però un nido non ce l’ha
non ha una mamma ne’ un papà.
Anna dai capelli rossi ha
due grammi di felicità
chiusi dentro all’anima
e al mondo vuol sorridere.

20 novembre 2015

“Liberty and Peace For World”

                                                                               
                                                                        
                                                                            
                                                                               

“Vous n’aurez pas ma haine”
«Venerdì sera avete rubato la vita di una persona eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, eppure non avrete il mio odio.
Non so chi siete e non voglio neanche saperlo.
Voi siete anime morte.
Se questo Dio per il quale ciecamente uccidete ci ha fatti a sua immagine, ogni pallottola nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore.
Perciò non vi farò il regalo di odiarvi.
Sarebbe cedere alla stessa ignoranza che ha fatto di voi quello che siete.
Voi vorreste che io avessi paura, che guardassi i miei concittadini con diffidenza, che sacrificassi la mia libertà per la sicurezza.
Ma la vostra è una battaglia persa.
L’ho vista stamattina.
Finalmente, dopo notti e giorni d’attesa.
Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi innamorai perdutamente di lei più di 12 anni fa.
Ovviamente sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di corta durata.
So che lei accompagnerà i nostri giorni e che ci ritroveremo in quel paradiso di anime libere nel quale voi non entrerete mai.
Siamo rimasti in due, mio figlio e io, ma siamo più forti di tutti gli eserciti del mondo.
Non ho altro tempo da dedicarvi, devo andare da Melvil che si risveglia dal suo pisolino.
Ha appena 17 mesi e farà merenda come ogni giorno e poi giocheremo insieme, come ogni giorno, e per tutta la sua vita questo petit garçon vi farà l’affronto di essere libero e felice.
Perché no, voi non avrete mai nemmeno il suo odio».
Antoine Leiris, un UOMO.

9 settembre 2015

“L'ultima nota di Lucio”

Il 9 settembre 1998, ci ha lasciato questo grande, immenso cantautore.
La sua musica continua a vivere, sempre ..
                                                           

Pensieri e parole
Che ne sai di un bambino che rubava
e soltanto nel buio giocava
e del sole che trafigge i solai, che ne sai
e di un mondo tutto chiuso in una via
e di un cinema di periferia
che ne sai della nostra ferrovia, che ne sai.
Conosci me la mia lealtà
tu sai che oggi morirei per onestà.
Conosci me il nome mio
tu sola sai se è vero o no che credo in Dio.
Che ne sai tu di un campo di grano
poesia di un amore profano
la paura d'esser preso per mano, che ne sai
l'amore mio
che ne sai di un ragazzo per bene
è roccia ormai
che mostrava tutte quante le sue pene:
e sfida il tempo e sfida il vento e tu lo sai
la mia sincerità per rubare la sua verginità,
sì tu lo sai
che ne sai.
Davanti a me c'è un'altra vita
la nostra è già finita
e nuove notti e nuovi giorni
cara vai o torni con me.
Davanti a te ci sono io
dammi forza mio Dio
o un altro uomo
chiedo adesso perdono
e nuove notti e nuovi giorni
cara non odiarmi se puoi.
Conosci me
che ne sai di un viaggio in Inghilterra
quel che darei
che ne sai di un amore israelita
perché negli altri ritrovassi gli occhi miei
di due occhi sbarrati che mi han detto bugiardo è finita.
Che ne sai di un ragazzo che ti amava
che parlava e niente sapeva
eppur quel che diceva chissà perché chissà
si tu lo sai
adesso è verità.
Davanti a me c'è un'altra vita
la nostra è già finita
e nuove notti e nuovi giorni
cara vai o torni con me.
Davanti a te ci sono io
dammi forza mio Dio
o un altro uomo
chiedo adesso perdono
e nuove notti e nuovi giorni
cara non odiarmi se puoi.
lucio battisti


Grandissimo poeta ..