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25 marzo 2016

“La Colomba di Pasqua”

Uno dei principali classici delle feste pasquali è senza ombra di dubbio la colomba!
La leggenda narra che essa sia legata a un Santo irlandese, Colombano, e alla regina longobarda Teodolinda.
                                                               

Sembra che intorno all’anno 612 la regina favorì l’opera di evangelizzazione del santo e che, proprio per questo, i sovrani longobardi lo invitarono, insieme ai suoi monaci, a un pranzo veramente sontuoso.
In tavola Colombano e i suoi trovarono la migliore selvaggina rosolata: una mensa esagerata per i monaci che, visto anche il periodo di Quaresima, preferirono rifiutare quest’offerta considerata troppo opulenta.
Per non offendere la Regina, Colombano decise di consumare le carni solo dopo averle benedette.

Esercitando il rituale alzò la mano destra per fare il segno della croce e subito le pietanze si trasformarono in candide colombe di pane.
Un vero e proprio prodigio che impressionò in maniera decisiva la regina Teodolinda, al punto che la sovrana decise di donare all’abate un territorio: Bobbio, nel piacentino, dove sorse appunto l’abbazia di San Colombano.
(dal web)

                                          L’abbazia di San Colombano.                                  

29 gennaio 2016

“I cento vini migliori del mondo”

“Sorsi comunicativi”


05 Giuseppe Mascarello&figlio

Barolo Monprivato - 2010
                                                           

                                                                     
Anno dopo anno, i vini di Mauro Mascarello, figlio di quel Giuseppe che dà nome all'etichetta, si confermano ai vertici dell'enologia mondiale.
In particolare il Monprivato, grazie alla sua unicità.
Frutto di quella collina incantata e calcarea di Castiglione Falletto, si tratta di un Barolo unico per l'inconfondibile trasparenza del colore, la forza e l'equilibrio dei profumi e l'assoluta eleganza.

Il cru Monprivato conta su ceppi di Nebbiolo antichissimi che regalano al vino un timbro fruttato e floreale raffinatissimo, ma al tempo stesso una struttura tannica potente e fine.
Il tutto in equilibrio con l'acidità che lo rende fresco e perfettamente attrezzato per duraremolto a lungo nel tempo.
Su tutto vi sorprenderà la spettacolare bevibilità.
Un particolare : tutti i vini di Mascarello maturano esclusivamente in botti grandi.
(scelto da Luca Gardini)  Voto : 98/100

                                                                   

7 gennaio 2016

“Andiamo a vivere in Norvegia” .. ??


Per il 12° anno consecutivo vince la Norvegia.
Il Paese scandinavo non solo si conferma come nazione più prospera del mondo, con un reddito pro capite annuo di 60mila euro, ma può vantare un'aspettativa di vita molto elevata.
In media i norvegesi vivono 81,6 anni.
                                         

In questa classifica l'Italia si ferma al 27° posto, con un'aspettativa di vita molto alta, 83,1 anni, ma con un reddito pro capite che supera di poco i 30.000 euro, esattamente la metà della Norvegia.
 
                                                                         
Non vi viene voglia di imparare subito il norvegese?

13 novembre 2015

“I cento vini migliori del mondo”

“Sorsi comunicativi”

04 Egon Müller
Scharzhofberger Riesling Auslese
Gold Kapsel - 2013
                                                   


Dalla ripidissima collina, in totale 8,5 ettari, che sorge poprio dietro l'abitazione di questo produttore, nascono vini di grande spessore gustativo e olfattivo.
Il merito va ai terreni caratterizzati in gran parte da quell'ardesia grigia. che assicura al Riesling un profilo speziato e lievemente fumè.
Per vendemmiare il vigneto Scharzhofberger Egon Müller è costretto a passare quasi 5 volte ogni stagione, per portare a termine la raccolta di quegli acini che, in base al grado zuccherino, andranno a comporre le diverse etichette ricavate da questo cru.
                                                                                

In cantina fermentazioni spontanee, in alcuni casi di un mese, in legno talmente vecchio da poter essere parificato, per cessione aromatica, all'acciaio.
La dicitura Gold Kapsel  individua una particolare, meglio sarebbe dire maniacale, selezione delle uve.
Sorso cangiante, morbido senza essere eccessivamente zuccherino, che passa dal garofano essicato agli agrumi, dal miele di rododendro alle spezie orientali.
Capacità d'invecchiamento di almeno 40 anni.
(scelto da Luca Gardini)  Voto : 98/100

                                                           

31 agosto 2015

“Porto Venere e Le Cinque Terre”

Una grande insenatura naturale diventata nel tempo uno dei porti commerciali più operosi e strategici della Liguria.

Porto Venere, questo pittoresco borgo marinaro di epoca romana è situato su uno sperone di roccia affacciato sul mare color smeraldo.
La leggenda vuole che proprio la dea della bellezza rimase incantata di tanto splendore.
                                                               
Carrugio di Porto Venere
Arrivando dal mare dal Golfo di La Spezia improvvisamente la vista si apre sulle meravigliose Cinque Terre.
Prima si incontrano le isole della Palmaria, Tino e Tinetto.
                                                                       
Isola Palmaria, Tino, Tinetto
Ecco poi Riomaggiore, il primo paese delle Cinque Terre, con le scogliere a picco sul mare blu su cui si adagia il borgo.
Qui tutto è rimasto come un tempo, con il porticciolo e le barche dei pescatori in mare e in secca, e la Via dell’Amore, che collega il borgo a Manarola.
Si arriva poi a Vernazza, che si riconosce dalle torri avvistamento che sorvegliano la costa, e a Corniglia, arroccata sul mare e separata da quest’ultimo da 365 gradini, uno per ogni giorno dell’anno.
Infine ecco Monterosso, che ispirò la poesia di Eugenio Montale, il quale trascorse la sua infanzia proprio su questa spiaggia.

… Dal porto di Vernazza le luci erano a tratti
scancellate dal crescere delle onde
invisibili al fondo della notte…
Eugenio Montale
da “Vecchi Versi” (tratta da “Le occasioni”)


… Si schiodava dall’alto impetuoso
un nembo di aria diaccia, diluviava
sul nido di Corniglia rugginoso…
Eugenio Montale
da “Vecchi Versi” (tratta da “Le occasioni”) 

 
                                         La Magia delle Cinque Terre - Liguria                     

Dal 1997 Portovenere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.                          

16 luglio 2015

“I cento vini migliori del mondo”

“Sorsi comunicativi”

03 Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova
2010
                                                         

Se cercate un vino che sintetizzi la tradizione e la modernità del Brunello dovete provare il Tenuta Nuova di Giacomo Neri.
Frutto di una grande annata per il Sangiovese di Montalcino, questo vino ha la potenza e il tannino elegante che hanno fatto del Brunello uno dei grandi vini del mondo, ma anche l'esplosione di profumi fruttati (more e lamponi) e speziati e soprattutto una straordinaria bevibilità.
Al palato i profumi si ritrovano tutti con un finale di cioccolato amaro, liquirizia e incenso.
                                                                      

L'azienda Casanova di Neri è un piccolo grande regno di 500 ettari di cui una sessantina a vigneto.
Le uve di Sangiovese sono "allevate" da Giacomo Neri e dai figli, nel rispetto massimo della terra.
L'evoluzione è in botti piccole.
Il Tenuta Nuova 2010 è indiscutibilmente un grande vino e l'impressione è che il meglio lo darà tra una decina d'anni.
E per molto, molto tempo .. Voto 99/100
(scelto da Luca Gardini)

                                                                   Montalcino (Siena)

9 luglio 2015

“Siviglia”

Siviglia, famosa anche per i suoi monumenti architettonici, troviamo la Casa de Pilatos, la Torre del Oro, il Palazzo Alcázar, il Palazzo Comunale, l’Archivio delle Indie, il Museo delle Belle Arti, conventi, pievi e palazzi.


Si trova nell'Andalusia ed è situata sulle rive del fiume Guadalquivir.
Siviglia ha un ricco patrimonio architettonico arabo tra cui il minareto della Giralda, con numerosi edifici dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e quartieri dal profondo sapore popolare come Triana e La Macarena.  
                                                                           

                                           Siviglia  

Le tradizionali passioni spagnole: le tapas, il vino, la birra, le corride, il flamenco, la movida e le feste si vivono proprio in questa città spagnola

Per descrivere lapidariamente Siviglia, "Lord Byron", poeta e grande viaggiatore, diceva che "...è famosa per le sua arance e per le sue donne”.
                       

E perchè no,  anche dalla famosa opera "Il Barbiere di Siviglia"              

9 giugno 2015

“Trieste”

Città elegantissima Trieste, eppure così curiosamente, così profondamente e così morbidamente città melanconica.
Un pezzo d'Italia , un pezzo di mondo Asburgico contemporaneamente.
Un curioso mistero.

A me è piaciuta, molto, e l'ho trovata si misteriosa, ma anche bellissima e magica.
                                                   
                                          Trieste               

Per le strade, per le vie di Trieste,
suona e chiama di San Giusto la campana.
L'ora suona, l'ora suona non lontana,
che più schiava non sarà.

Le ragazze di Trieste
cantan tutte con ardore:
Oh Italia, oh Italia del mio cuore
Tu ci vieni a liberar.

Le ragazze di Trieste
cantan tutte con ardore:
Oh Italia, oh Italia del mio cuore
Tu ci vieni a liberar.

Avrà baci, fiori e rose la marina,
la campana perderà la nota mesta.
Su San Giusto sventolar vedremo a festa
il vessillo tricolor
.

Le ragazze di Trieste
cantan tutte con ardore:
Oh Italia, oh Italia del mio cuore
Tu ci vieni a liberar!
coro alpino "Alte Cime"

                                                                  

13 aprile 2015

“PALAU - Sardegna”

Palau è un affascinante località che si trova sulla costa settentrionale della Sardegna, vicino alla famosa Costa Smeralda, in Gallura.
Costituisce il porto di accesso per l’Arcipelago di La Maddalena, e la sua vita ruota attorno ai moli e agli ormeggi del porto turistico.
L’origine del suo nome risale al XIV secolo quando i pescatori del luogo indicavano col termine “parago”, da cui “Parao”, i punti della costa ritenuti più sicuri e ben riparati dal vento.
Il paese si contraddistingue per coste, frastagliate e rocciose, artisticamente modellate dalla natura e uniche al mondo.
                                                           

Il paese ha origini recenti: la prima casa è il Palazzo Fresi, oggi sede della biblioteca e dell’ufficio turistico, costruito nel 1875.
L’antica chiesa venne costruita nel 1889, purtroppo demolita negli anni Cinquanta per lasciar posto all’attuale, più spaziosa, che conserva sulla cima della facciata la piccola originaria croce in granito.

Percorrendo le vie di Palau, magari il venerdì, giorno di mercato la passeggiata si può estendere al porticciolo turistico, alla pineta di Palau Vecchio, al murale di Via Nazionale, al vicino Centro di Documentazione che ospita mostre temporanee, alla piazza due Palme dove la sera vengono proposti vari spettacoli, alla chiesa parrocchiale della Nostra Signora delle Grazie con l’imponente organo ed il fonte battesimale ricavato da una roccia naturale.
                                                     


Il tratto costiero di Palau è molto ampio e ventilato e si estende per ben 24 km dal Golfo delle Saline sino alla foce del fiume Liscia.
Le spiagge di sabbia finissima alternate a tratti di costa granitica, le acque trasparenti e smeraldine, i colori e gli odori della macchia mediterranea, sono la caratteristica di questo tratto di costa settentrionale della Sardegna.
Tutte le spiagge sono folte di vegetazione tipica della macchia mediterranea come l’olivastro, il pino marittimo, il finocchio marino, il mirto, la ginestra, il rosmarino, il finocchietto selvatico, la lavanda selvatica, il corbezzolo, il lentischio, il cisto marino, l’elicriso, e così via.

                                          Palau e la sua costa                  

Le spiagge di Palau:

Cala Capra
Sulla piccola penisola suggellata dall'imponente masso granitico di Capo d' Orso, immersa nel verde ombroso dei salici e nell'azzurro profumato del mare, a soli 4 km da Palau, si affaccia la splendida Cala Capra.

La Sciumara 
Il golfo della Sciumara, che in gallurese significa foce e si riferisce ad un modesto stagionale rio, offre uno spettacolo particolarmente suggestivo con la sua profonda insenatura, interamente ricoperta di bassa macchia mediterranea.

Porto Pollo 
Apre a nord il territorio comunale di Palau, dispone di due grandi, sabbiose spiagge, che si snodano lungo il cordone sabbioso che la unisce alla terraferma. La spiaggia di ponente è lunga tre chilometri e comprende la foce del fiume Liscia.

Porto Faro
La spiaggia, contornata da numerose piccole calette, gode di un meraviglioso affaccio sull' arcipelago e di uno splendido cristallino mare che cambia colore a secondo della intensità della luce. La sabbia è bianca, fine e curatissima.

Cosa vedere :

La Tomba del Gigante
E' possibile visitare i siti archeologici che si trovano in aperta campagna, immersi nella macchia mediterranea che, sommergendoli completamente, li ha preservati dalla totale distruzione.
E' di grande suggestione sedersi, nel silenzio, con lo sguardo rivolto al sole all'interno dell'esedra.

Porto Raphael
Letteralmente folgorato dalla bellezza del luogo, nei primi anni '60, il conte Raphael Neville elegge la baia di Agincourt a dimora sua e del suo entourage, che movimenta le cronache locali con feste di cui ancora oggi si parla e trasforma Palau in una meta turistica internazionalmente conosciuta.

La Roccia dell' Orso
A oriente del porto di Palau, in pochi minuti, si arriva alla famosa roccia dell' Orso, una collina granitica di 122 metri, modellata nel tempo dagli agenti atmosferici, a forma di orso che guarda verso il mare.


I Fortini Militari
L' importanza strategica delle Bocche di Bonifacio rese necessaria fin dalla fine del secolo XVIII , da parte dei Savoia la costruzione di un efficiente sistema difensivo, costituito da numerosi forti e fortini, eretti in posizioni panoramiche e ben mimetizzati tra le rocce e la macchia mediterranea.

Ci sono stata qualche anno fa .. la consiglio a tutti .. è fantastica !!

19 ottobre 2014

18 ottobre 2014

“Strawberry Fields Memorial”

Il palazzo “The Dakota” in Central Park a Manhattan (New York City), dove fu assassinato la sera dell'8 dicembre 1980 alle 22.51, a soli 40, anni John Lennon.
John Lennon e sua moglie Yoko Ono vivevano in uno degli appartamenti del Dakota situato in questa zona del parco.
Oggi lei, ottantenne vi abita ancora.
                                                              

Un’altra grande emozione …

Il titolo della canzone ha dato il nome allo “Strawberry Fields Memorial”, eretto in memoria di John Lennon all'interno del Central Park a New York.

Per commemorare la sua vita, i talenti e la memoria, il 26 marzo 1981 il Consiglio Comunale dello Stato, Henry J. Stern ha denominato questa zona, in Central Park, come Strawberry Fields.
Prende infatti il  il nome dal titolo della canzone dei Beatles "Strawberry Fields Forever".
La regione a forma di lacrima è stata voluta dalla moglie Yoko Ono con una generosa donazione di  un milione di dollari per la realizzazione, fatta dal paesaggista Bruce Kelley.
                                                                       
                                                                  
L’emozione è sempre più grande perché attorno  al grande mosaico, chiamato “Imagine”, come un’altra  famosa canzone di John Lennon .. c’è sempre una folla che si ferma e tutti insieme cantano proprio le canzoni di Lennon. 
                                                                             

Ho cercato di registrare qualcosa .. non è che ne sia uscito un mini-video bello, ma almeno dà l’idea di quello che succede in questo posto.  

                                                          
                                                                            

L'iconico bianco e nero ”Imagine” è stato progettato da un team di artisti della città italiana di Napoli e si trova nel centro di Strawberry Fields. 
                                                                             
                                                                     
fotobyMonica&felicya

Quando avevo cinque anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita.
Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi "felice".
Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.
John Lennon


Chissà quanta altra "musica" meravigliosa avrebbe potuto scrivere per tutti noi ..                                                              

1 luglio 2014

“Taormina”

Basta chiudere gli occhi per immaginare il calore dei raggi del sole e la brezza del vento che ha accarezzato chilometri di onde: benvenuti in Sicilia, l'ombelico del Mediterraneo, la terra dove secondo i poeti "anche le sirene vengono a fare l'amore".
Nel corso dei secoli, la città è sempre stata una grossa meta turistica che ha ospitato anche delle personalità celebri, a partire da Guglielmo II di Germania, numerosi scrittori come Goethe, Maupassant, D. H. Lawrence, A. France, Oscar Wilde, Brahms, stilisti del calibro di Dior, nobildonne illustri come Florence Trevelyan, il pittore tedesco Geleng, nobili inglesi e francesi.
                                                                      

La bellezza di Taormina ha anche avuto il merito di conquistare numerosi registi che l'hanno scelta come set ideale dei loro film, a partire da Michelangelo Antonioni che proprio in questa città ambientò la sua opera "L'Avventura".
                                                                     

Per i viaggiatori la costa occidentale è una vera miniera di tesori: a cominciare dalla spiaggia di Letojanni e dalle sue acque trasparenti, meta apprezzata soprattutto per chi è alla ricerca di una location rilassante e distante dalla confusione.
                                                               

La sera, poi, le luci di Taormina sono complici di atmosfere da vacanze: tra i vicoletti non è difficile scorgere oggetti vintage come pizzi, coralli e coppole variopinte.
Chi ha fame di cultura resterà stupito dall'acustica perfetta e dalla bellezza del Teatro antico, la cui scenografia è la baia di Giardini Naxos.
                                                                     
                                                                             
                                                                             

Se, infine, siete alla ricerca di emozioni forti non perdete l'occasione di sfidare un vero gigante con un'escursione notturna sull'Etna : nel buio i bagliori del fuoco e la danza indiavolata dei lapilli che toccano il cielo sono uno spettacolo difficile da dimenticare.  
                                                             
                                                                         

                                     Taormina - La perla del Mediterraneo                                                   

24 aprile 2014

“Alla scoperta dell’Isola d’Elba”

In 224 kmq, l'Isola d'Elba contiene millenni di storia, panorami, scorci, personaggi, storie di uomini e di civiltà.
E' possibile passeggiare in un sentiero e imbattersi in un caprile la cui origine si fa risalire alla preistoria, o voltarsi un attimo e scoprire che alle nostre spalle la vastità del mare diventa un tutt'uno con l'azzurro del cielo.
Visitare un paesino arroccato sul monte è come fare un viaggio nel tempo, dove in semplici case-museo sono racchiuse memorie antiche, dove ancora si saluta chi si incontra, e il sorriso dell'anziana signora sulla soglia della porta ci fa sentire a casa.
                                                                 
                                                                          

Arrivare nelle più movimentate cittadine e addentrarsi nelle residenze napoleoniche vuol dire assaporare i fasti imperiali, le feste e i balli, ma anche percepire i sogni di un uomo, seduto nel suo giardino a immaginare una nuova rivincita.
E ancora, visitare le miniere che hanno accolto il sudore e la vita di intere generazioni, chiese distrutte dai pirati, luoghi di culto e preghiera, fortezze inespugnabili, torri che si ergono fiere su paesaggi mozzafiato.

Il piccolo paese di Procchio risulta una delle mete più ambite per trascorrere una vacanza all'Isola d'Elba, all'insegna del sole e del mare. 


Procchio rappresenta il punto d'incrocio tra Marina di Campo, Marciana Marittima e Portoferraio.
La Spiaggia di Procchio, lunga e dal fondo sabbioso e ci sono da visitare i resti di una vecchia nave romana.

Vicino a Procchio c'è il comune di Marciana Marina che d'estate organizza feste ed eventi culturali che la trasformano in questo periodo nel luogo più frequentato dell'Isola d'Elba.

14 aprile 2014

“La magia di Cipro”

Cipro, la terza isola per estensione nel Mediterraneo,una striscia di terra dorata ricca di vegetazione, situata ai confini orientali del mare.
Cipro la bella isola di Afrodite, dea  della bellezza e dell’amore.
                                                             
                                                                          

E’ un mosaico di natura e civiltà concentrato in una piccola isola calda e ospitale che offre ai suoi visitatori  di fare un’esperienza turistica varia e di qualità.
La sua posizione geografica, punto d’incontro di tre continenti, Europa, Asia ed Africa, la rende un importante crocevia per le comunicazioni.
I primi segni di vita sull’isola, risalenti al X millennio, sono stati documentati nei pressi della costa rocciosa e scoscesa nella zona di  “Aetrokremnos”,  sul promontorio meridionale .
                                                               
Nicosia
Il Mediterraneo è l'elemento che più di ogni altro ha forgiato il carattere dell'isola.
Riguardo al clima politico, poi, l'ingresso della Repubblica di Cipro nell'Unione Europea, avvenuto nel 2004, lascia aperta la strada a una soluzione della ferita che dal 1974 taglia l'isola da est a ovest e divide questo paradiso coltivato a limoni nel “territorio turco”, a nord, e nella già citata e indipendente “repubblica cipriota” a sud. Anche se non è possibile prevedere se e quando la riunificazione sarà attuata, consegnando ai ricordi e alle pagine di storia la famigerata Linea Verde, per un viaggiatore non è difficile spostarsi tra “le due Cipro” e avere un quadro complessivo di tanta bellezza.

Larnaka
Il ricco patrimonio di antiche vestigia fa di Cipro una delle mete più affascinanti per gli appassionati di storia e archeologia.
Le antiche rovine greche e romane di Salamina : quintessenza dei siti archeologici di Cipro, Salamina conobbe nell'antichità un florido periodo in cui batteva moneta ed era un importante centro filosofico e letterario.
Restano a testimonianza della sua gloria passata colonne, terme, affreschi, mosaici, statue e un fantastico teatro antico.
                                                                   
Salamina
                                                                                    
Terme di Salamina
Le meravigliose chiese bizantine dei Monti Troödos : una delle attrattive più incantevoli di tutta Cipro, questi monti custodiscono decine di magnifiche chiese bizantine dichiarate dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità, decorate tra l'XI e il XV secolo con affreschi dai vividi colori.
                                                                       
                                                                                   
Kykkos
Mura veneziane : costruite dai veneziani nel XVI secolo per scoraggiare le incursioni degli ottomani, le mura di “Lefkosia” non salvarono la città dagli attacchi dei nemici, ma contribuirono a definirne la forma: il loro singolare disegno è oggi il simbolo della città.

                                                                           
Il mare è prevalentemente calmo, le spiagge sono soffici e sabbiose, ruvide e rocciose o coperte di ciottoli.. e, soprattutto, sono un importante luogo di riproduzione delle tartarughe marine.                                                                             
                                                                                       

Passiamo in montagna, e andiamo a Pano Lefkara (a 46 km da Nicosia e a 48 km da Limassol).
Siamo a 600 metri di altezza e anche nei giorni in cui il fondovalle è una padella sul fuoco, qua si sta freschi: siamo in uno dei paesini più tipici dell’intera isola, purtroppo anche troppo consapevole di esserlo.
Le donne siedono sulla porta delle case o delle botteghe artigiane a ricamare merletti mentre gli uomini sono all’interno dei negozi a richiamare l’attenzione dei turisti.  
Una curiosità : si dice che Leonardo da Vinci abbia fatto confezionare proprio dalle donnine di qua, nel 1481, il paliotto per il Duomo di Milano.
                                                                           

                                                                                

.. il greco mar da cui vergine, nacque
Venere, e fea quelle isole feconde
col suo primo sorriso..

Foscolo

10 aprile 2014

“Il Marocco”

Una meta da non perdere, un viaggio nella storia attraverso le diverse culture stanziatesi nel territorio del Marocco.
Ci sono stata una quindicina di anni fa, con amici, per le feste di Capodanno.
E ancora, la seconda volta nel 2006, ho visitato le città imperiali di Rabat, Marrakech, Meknes e Fes.
Ed anche le rinomate località di mare come Casablanca, Agadir e Tangeri.

Vedendo poi per caso questo bellissimo video
, mi sono tornati alla mente quei giorni, insieme agli splendidi minareti e all'intramontabile fascino del deserto del Sahara e dei maestosi Monti Atlas.

                                                                                                      
 
                                                                       
 
Marocco, terra di Kasbah e di antichi imperi.

5 aprile 2014

“Chioggia .. la piccola Venezia”

E’ una vivace città marinara, Chioggia, chiamata la piccola Venezia, dove ogni pietra gronda di storia.
                                                                      

E a proposito di storia e di tempo, a Chioggia si può ammirare l’orologio da torre più antico del mondo, il cui ingranaggio originale risale a circa 620 anni fa.
Fu costruito dalla famosa famiglia “Dondi” e se salite potrete ammirare il bellissimo paesaggio ed il rientro della barche in questa cittadina famosa in tutta Italia per la pesca.
                                                                        

La laguna di Venezia è ricca di prodotti ittici, come le vongole veraci, le cozze e i “fasolari” che si trovano a 20 metri di profondità.
Un prodotto questo, molto venduto nel sud-Italia, ma che si pesca proprio qui.
Ma il mare di Chioggia non offre solo questo : a tre miglia dalla costa si trova un parco naturalistico che è formato da massi calcarei dove si è formata tutta un’area di fauna ittica e la sua lunghezza e profondità permette la pesca subacquea.