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Visualizzazione post con etichetta Donne nel Mito. Mostra tutti i post
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13 maggio 2018

"Auguri a tutte le mamme" ..

“Come un aquilone senza corda e una farfalla senza ali, mia madre mi ha insegnato a volare con i sogni”
 William H. McMurry III

                                                                           




                                                                              

 
 
Portami a ballare
 
 
 
Portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare più
sciogli i tuoi capelli
lasciali volare
lasciali girare forte
intorno a noi.
Lasciati guardare
lasciati guardare
sei così bella che
non riesco più a parlare
di fronte a quei tuoi occhi
così dolci e così severi
perfino il tempo si è fermato
ad aspettare.
Parlami di te
di quello che facevi
se era proprio questa
la vita che volevi
di come ti vestivi
di come ti pettinavi
se avevo un posto già
in fondo ai tuoi pensieri.
Dai mamma dai
questa sera lasciamo qua
i tuoi problemi e quei discorsi
sulle rughe e sull'età
dai mamma dai
questa sera fuggiamo via

è tanto che non stiamo insieme
e non è certo colpa tua
ma io ti sento sempre accanto
anche quando non ci sono
io ti porto ancora dentro
anche adesso che sono un uomo
e vorrei, vorrei
saperti più felice
sì vorrei, vorrei
dirti molte più cose
ma sai, mamma sai
questa vita mi fa tremare
e sono sempre i sentimenti
i primi a dover pagare
ciao mamma, ciao
domani vado via
ma se ti senti troppo sola
allora ti porto via.
E vorrei, vorrei
saperti più felice
sì vorrei, vorrei
dirti molte più cose.
Portami a ballare
portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare
nessuno sa fare più.

Writer: Luca Barbarossa

1 giugno 2016

“Oltre il mito”

Marilyn Monroe, alias Norma Jeane Mortenson, nasce a Los Angeles il 1 giugno del 1926.
Un’altra grande icona di Hollywood al suo 90esimo compleanno, un altro mito del cinema dalla vita turbolenta e dai mille volti, tutti da raccontare.
La sua è una storia allo specchio.
La fragile e insicura Norma Jeane, riflessa nella grande Diva Marilyn. 
Un personaggio chiave del XX secolo.
Oltre al mito c’è di più.
                                                              

Oltre il mito: la Mostra a Torino

Marilyn Monroe: La donna oltre il mito è la mostra di scena al Palazzo Madama di Torino, dal 1 giugno al 19 settembre 2016.
Una narrazione continua racchiusa in 150 oggetti personali, tra vestiti e accessori, pellicole cinematografiche, lettere, oggetti di scena e tantissime foto della Diva più iconica di sempre.

"Sognate in grande, non c’è altro da fare.
Per quanto ne sappiamo, ci è concessa una sola occasione, quindi abbandonate le vostre paure e vivete i vostri sogni".

Marilyn Monroe

Happy Birthday Marilyn Monroe

5 agosto 2014

“Il Mito”

L’alone di mistero che ancora oggi, 52 anni dopo, avvolge e accompagna le ultime ore della sua esistenza, contribuisce a rendere ancora più mitica l’immagine di una donna, un’attrice, un’icona di Hollywood che ha fatto innamorare il mondo.
                                                                   

"Sognate in grande, non c'è altro da fare.
Per quanto ne sappiamo, ci è concessa una sola occasione, quindi abbandonate le vostre paure e vivete i vostri sogni".
Marilyn Monroe

"Le persone dolci non sono ingenue né stupide, né tanto meno indifese.
Anzi, sono così forti da potersi permettere di non indossare nessuna maschera.
Libere di essere vulnerabili, di provare emozioni, di correre il rischio di essere felici"
Marilyn Monroe

"Se sei famosa, la gente crede di avere il diritto di dirti in faccia qualunque cosa, come se questo non potesse ferirti.
A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane.
Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente".
Marilyn Monroe

4 febbraio 2014

“Rosa Parks, 4 febbraio 1913”

Nacque a Detroit, la più famosa  donna attivista - simbolo del movimento per i diritti civili statunitense.

Il primo dicembre 1955 Rosa Louise Parks, dopo una giornata di lavoro pesante, faceva la sarta a Montgomery in Alabama .. dopo una lunga attesa alla fermata dell'autobus e al freddo, salì sull'autobus, ed essendo esausta si mise a sedere in una delle file di mezzo e non dietro dove c’era la parte riservata solamente ai neri.

L'autobus continuò a far salire nuovi  passeggeri  finchè non fu pieno.

Il conduttore del mezzo, vedendo un bianco in piedi, pretese che lei si alzasse e gli cedesse il posto.  

Rosa Parks  però rifiutò di lasciare il posto a sedere  e venne arrestata.

Così cominciò la battaglia non violenta contro l'ingiustizia e la segregazione razziale.

Rosa Parks
E  se Rosa Parks non fosse rimasta seduta fino a quando non venne allontanata a forza e portata in carcere, forse non ci sarebbe stato un Martin Luther King che scosse il mondo intero, accendendo una luce, una scintilla di coscienza, trasformando l'odio in amore e la violenza in non-violenza.
         Rosa Parks, la madre dei diritti civili.

Un inno religioso è diventato una canzone di lotta, e adesso la canzone di lotta si scopre anche canzone d’amore.
Ma il messaggio è sempre lo stesso: io, noi due, noi tutti, ce l’abbiamo fatta fin qui, e ce la faremo, ancora.
A. Portelli

                                          We Shall Overcome - Bruce Springsteen

We shall overcome
We shall overcome
We shall overcome some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We'll walk hand in hand
We'll walk hand in hand
We'll walk hand in hand some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We shall all be free
We shall all be free
We shall all be free some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We are not afraid
We are not afraid
We are not afraid some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We are not alone
We are not alone
We are not alone some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

The whole wide world around
The whole wide world around
The whole wide world around some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day

We shall overcome
We shall overcome
We shall overcome some day

Oh, deep in my heart
I do believe
We shall overcome some day                                                                              

5 agosto 2013

“5 Agosto 1962”

"Marilyn" di P.P. Pasolini

Del mondo antico e del mondo futuro
era rimasta solo la bellezza,
e tu, povera sorellina minore,
quella che corre dietro ai fratelli più grandi,
e ride e piange con loro, per imitarli,
e si mette addosso le loro sciarpette,
tocca non vista i loro libri, i loro coltellini,
tu sorellina più piccola,
quella bellezza l'avevi addosso, umilmente,
e la tua anima di figlia di piccola gente,
non hai mai saputo di averla,
perchè altrimenti non sarebbe stata bellezza.

Sparì, come un pulviscolo doro.
Il mondo te l'ha insegnata e
così la tua bellezza divenne sua.

Dello stupido mondo antico
e del feroce mondo futuro
era rimasta una bellezza che non si vergognava
di alludere ai piccoli seni di sorellina,
al piccolo ventre così facilmente nudo.
E per questo era bellezza, la stessa
che hanno le dolci mendicanti di colore,
le zingare, le figlie dei commercianti
vincitrici ai concorsi a Miami o a Roma.

Sparì, come una colombella d'oro.
Il mondo te l'ha insegnata,
e così la tua bellezza non fu più bellezza.

Ma tu continuavi ad esser bambina
,
sciocca come l'antichità, crudele come il futuro,
e fra te e la tua bellezza posseduta dal potere,
si mise tutta la stupidità e la crudeltà del presente.
Te la portavi sempre dietro,
come un sorriso tra le lacrime,
impudica per passività, indecente per obbedienza.
L'obbedienza richiede molte lacrime inghiottite,
il darsi agli altri, troppi allegri sguardi
che chiedono la loro pietà.

Sparì come una bianca ombra d'oro.
La tua bellezza sopravvissuta dal mondo antico,
richiesta dal mondo futuro,
posseduta dal mondo presente,
divenne così un male.

Ora i fratelli maggiori finalmente si voltano,
smettono per un momento i loro maledetti giochi,
escono dalla loro inesorabile distrazione,
e si chiedono : E' possibile che Marilyn,
la piccola Marilyn ci abbia indicato la strada?

Ora sei tu, la prima, tu la sorella più piccola,
quella che non conta nulla,
poverina, col suo sorriso,
sei tu la prima oltre le porte del mondo
abbandonato al suo destino di morte.
P.P. Pasolini 

26 luglio 2013

“Piccola grande stella senza cielo”

È stata la fidanzata d'America, il sogno proibito di intere generazioni.
Da sempre sotto i riflettori, proprio lei che non ne aveva bisogno.
Perché, si sa, le stelle vivono di luce propria.
Troppo bella, troppo ricca, troppo brava e quindi troppo sola.
«Sono sola. Sempre sola comunque sia», scriveva nei suoi diari che ora rivivono nel film Love, Marilyn.
                                                                

Affidava i suoi pensieri alla carta e poi li abbandonava - quasi fossero tracce - su quel corpo divenuto immortale, nella speranza che qualcuno li riconoscesse e li raccogliesse in un abbraccio d'amore.
«Ma la gente non la vede», non li vede, «spiazzata - come cantava Ligabue - da una luce senza futuro».
E allora Marilyn soffriva e scriveva, e poi, di fronte all'obiettivo, rideva e sorrideva, perché il mondo attendeva quello.

Cosa ci fai
in mezzo a tutta
questa gente
sei tu che vuoi
o in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
vorrebbero tenerti nel loro buio
ti brucerai
piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
ci incanteremo mentre scoppi in volo
ti scioglierai
dietro a una scia un soffio, un velo
ti staccherai
perche' ti tiene su soltanto un filo ..  
     

Lei preferiva «lasciare agli altri la convinzione di essere migliori», preferiva tacere e sorridere.
Forse perché sapeva che le stelle, da lassù, continuano a pulsare anche quando non esistono più.

Marilyn Monroe brilla ancora oggi, dopo più di mezzo secolo dalla sua scomparsa, il 5 agosto 1962.              

19 dicembre 2012

"La Mome" Edith ..

Edith Piaf è stata la maggiore "chanteuse realiste" francese tra gli anni '30 e '60.
E' nata a Parigi il 19 dicembre .. oggi è il suo compleanno .. dunque .. sceglierà il nome d'arte di Edith "Piaf" (che in argot parigino significa "passerotto") in occasione del suo debutto, nel 1935.






Edith Piaf è quanto di più lontano ci si può immaginare da quel modo di porsi e per avvicinarsi a lei e capire la sua arte è necessaria una certa attenzione, uno sforzo che permetta di andare al di là di dati superficiali.
Inoltre, l'universo cantato nei suoi testi è spesso quello degli umili, di storie meste e sconsolate tese ad infrangere troppo facili sogni, cantate con una voce che trasmette il mondo dell'umanità quotidiana con il suo sconfinato e straziante dolore.                                                                                                                              



Nel quartiere Ménilmontant, il museo-associazione Edith Piaf ospita numerosi souvenirs dell'artista. Situato in un piccolo appartamento della via Crespin du Gast, "gli amici di Edith Piaf" hanno riunito gli abiti da sera e i vestiti appartenuti alla cantante ed inoltre manifesti, lettere, sculture, foto e tanti altri souvenir dell'artista.
Personalità fuori dal comune, Edith Piaf resta la cantante francese più conosciuta nel mondo e che meglio incarna l'immagine della Parigi del XX secolo. Il museo racconta il percorso di quest'artista, dal café Chez Louisette, alla consacrazione all'Olympia ed infine al Carnegie Hall di New York. Appena varcata la soglia del museo la voce della "Mome" risuona nelle stanze e ciò vi basterà per tuffarvi nel suo universo.  



                                                                                                                                        



 
                                                                                                                                                        

"Voglio far piangere la gente anche quando non capisce le mie parole".
(Edith Piaf)
                                                                          

5 dicembre 2012

Donne nel Mito


Oriana Fallaci

Esser donna e' cosi' affascinante. E' un'avventura
che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai.
Essere mamma non e' un mestiere.
Non e' nemmeno un dovere.
E' solo un diritto tra tanti diritti.
La liberta' e' un dovere, prima che un diritto e' un dovere.
Ma il niente e' da preferirsi al soffrire?
Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie
delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi
al niente.
Tra un uomo e una donna cio' che chiamano amore e' una stagione.
E se al suo sbocciare questa stagione e' una festa di verde, al suo
appassire e' solo un mucchio di foglie marce.-

(da "Lettera a un bambino mai nato") 


 Ho riscoperto il valore di certi libri .. solo rileggendoli ..!!








Ho sempre amato la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi, subire, farsi comandare. 

Oriana Fallaci