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Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post
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27 novembre 2016

“Verso il Natale”

Verso il Natale. Il Tempo dell'Attesa.
E' iniziato oggi, domenica 27 novembre l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale.
La Prima Domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico.
Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano.
                                                                   


L'origine dell'Avvento

Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus.
Il vocabolo adventus può tradursi con “presenza”, “arrivo”, “venuta”.
Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia.
Ma poteva indicare anche la venuta della divinità, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Gesù Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti.
Alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui.
Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli.
Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.
                                                             


Il tempo liturgico dell’Avvento celebra la venuta di Dio nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo.
Poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti.
Ciò è spiegato nel primo Prefazio di Avvento, ossia la preghiera che “apre” la liturgia eucaristica all’interno della Messa dopo l’Offertorio.
In essa si sottolinea che il Signore «al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana, portò a compimento la promessa antica, e ci aprì la via dell’eterna salvezza».
E poi si aggiunge: «Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa».

Nella Prima Domenica di Avvento il Vangelo (Matteo 24, 37-44) ha al centro le parole di Cristo: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà».
"Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta di Signore, lunga ora tra le doglie e il parto.                                    Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che sta accadendo."

25 dicembre 2015

“Natale 2015”


Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello!
N.V. Peale
                                                                        


Buon Natale a tutti, di vero cuore !!                                                             
AUGURI

23 dicembre 2015

“O Holy Night”

Aspettando Natale ..

                                          " Il Volo" dalla Basilica di Assisi 

 O holy night!
The stars are brightly shining.
It is the night
Of the dear Savior's birth!
Long lay the world in sin and error pining
Till he appear'd and the soul felt His worth.
A thrill of hope
The weary world rejoices,
For yonder breaks
A new and glorious morn!
Fall on your knees,
Oh hear the angel voices;
Oh night divine,
Oh night when Christ was born,
Oh night divine, Oh night , Oh night divine.

Chains shall He break
For the slave is our brother,
And in His name all oppression shall cease.
Sweet hymns of joy
In grateful chorus raise we,
Let all within us praise His holy name.
Christ is the Lord, let ever ever praise Thee
Noël, Noël
Oh night, Oh night divine,
Noël, Noël
Oh night, Oh night divine.
Noël, Noël
Oh, Oh night, Oh night divine ..

18 dicembre 2015

“Thomas Kinkade e il Natale”

Thomas Kinkade (Sacramento / California, 19 Gennaio 1958  -  Monte Sereno, California, 6 Aprile 2012) è stato un pittore americano realistico, bucolico e idilliaco, noto a tutti come il "pittore della luce".

I suoi quadri sono luminosi e i colori spiccano con un certo stile impressionistico e spesso bucolico.
I soggetti sono idilliaci come giardini, corsi d'acqua, case in pietra e le strade principali.
La presenza ubiquitaria di lampade elettriche, a quanto pare nei suoi dipinti suggerisce ad alcuni che la sua opera è un omaggio all'elettrificazione rurale.
Della sua città natale, Placerville (dove le sue opere sono onnipresenti) rappresenta molte strade e paesaggi innevati.
Ha inoltre realizzato diverse tematiche come Borghi e Paesaggi di Natale.

                                  We Wish You a Merry Christmas (instrumental) 

                                                                          

Godiamocelo allora, in questo periodo natalizio ..

11 dicembre 2015

“Girellando per Enoteche”

                                                                 


10 dicembre 2015

“Natale sta cominciando a ..”

.. farsi vedere ..

Verona ieri, 9 dicembre 2015
                                                           
                                                                       
                                                                          

foto monica&felicya

8 dicembre 2015

“Otto dicembre .. 2015”

                                                                   
                                                                 
                                                                         

L'otto dicembre si fa l'Albero di Natale !!

1 dicembre 2015

“1° Dicembre 2015”

 Dio ci ha donato la memoria, in modo da poter avere le rose anche a dicembre.
(James Matthew Barrie)
                                                         
                                                                   

 E' Natale ogni mattino che vivi.
                                                           

 Che carini! Dicono che cantano a Natale!

27 dicembre 2014

“Natale nell’arte”

                                                                            


                                                                           
La pecorina di gesso,
sulla collina in cartone,
chiede umilmente permesso
ai Magi in adorazione.
Splende come acquamarina
il lago, freddo e un po' tetro,
chiuso fra la borraccina,
verde illusione di vetro.
Lungi nel tempo, e vicino
nel sogno (pianto e mistero)
c'è accanto a Gesù Bambino,
un bue giallo, un ciuco nero.
Natale di Guido Gozzano                                                                     

25 dicembre 2014

“BuOn NaTaLe 2014”

                                                               
                                                                     
                                                                         
                                                                       
                                                                  

NATALE 2014

13 dicembre 2014

“Magia Dell'Arena”

Presepi a Verona
                                                 

Dal 1983 Verona ospita l’esposizione internazionale del presepio nell’arte e nella tradizione, evento che negli anni è andato aumentando di dimensioni e importanza.
Entrare nel cuore antico dell'Arena e scoprire le alte volte, gli arcovoli nascosti e le squadrate colonne bugnate in una penombra rarefatta, dove ogni pietra, ogni architrave ha la propria funzione nel periodo in cui a Betlemme nasceva il "Bimbo" è il momento più emozionante del percorso della rassegna.
Queste pietre illuminate solo da immagini eteree di angeli, Re Magi ed antiche Madonne con Bimbo scandiscono i passi attenti di ogni visitatore che scruta con attenzione ogni opera, ogni figura.
“Presepi” da tutto il mondo vengono a Verona, dove stanno esposti a una singolare “rassegna internazionale”.
Talora si tratta di esposizioni grandiose, emblematiche che stupiscono per la loro sapiente scenografia che ricostruisce paesi, piazze, fiumi, oppure fattorie contadine, o estremi villaggi di montagna, tale altra sono piccole opere, umili raccolte di figurine, nate dalla gioia e dalla sofferenza.

                                                                      

Verona, “Jerusalem minor”, la bella Verona che diciotto anni fa ha avviato nel suo anfiteatro romano questa “Rassegna Internazionale del Presepio”.
Con Verona si sono gemellate altre città italiane tra le quali “Greccio”, provincia di Rieti, dove San Francesco, ha ideato il primo presepio vivente, nel 1223.
Ogni anno si trovano cose nuove, e la “Magia del Natale” si sente davvero .. visitandolo  ogni volta.

9 dicembre 2014

“Gingerbread”

Gli Omini di pan di zenzero.
                                                   

La favola anglosassone :
C’era una volta una vecchina che un bel giorno decise di cucinare un biscotto di pan di zenzero a forma di omino.
Quando però la cottura era quasi terminata la vecchina sentì una vocina arrivare dalle profondità del forno: “Mamma che caldo che fa qui .. fammi uscire!”
La vecchina incuriosita aprì il forno e vide un biscotto a forma di omino scappare gridando: “Corri pure, tanto non mi prendi, sono l’omino di pan di zenzero!”
Tutte le urla della vecchina al suo indirizzo furono inutili.
Nella sua fuga l’omino di pan di zenzero incontrò una mucca che, non appena lo vide, cercò di mangiarlo, ma lui continuò a fuggire, dicendo con un tono quasi cantilenante “Corri pure tanto non mi prendi, sono l’omino di pan di zenzero.”
Ben presto alla rincorsa dell’omino di pan di zenzero c’erano non solo la vecchina e la mucca, ma anche un cavallo ed un maiale, tutti con l’acquolina alla bocca.
E l’omino canticchiava correndo “correte più che potete, tanto non mi prendete, sono l’omino di pan di zenzero!“
Ad un certo punto si trovò davanti ad un fiume ed una volpe si avvicinò e si offrì di aiutarlo a fuggire, trasportandolo sul suo dorso fin sull’altra sponda.
L’omino di pan di zenzero tutto felice saltellando e ringraziando la volpe le montò sul dorso.
Arrivati a metà del fiume la volpe disse al biscotto: “l’acqua sta diventando un po’ profonda e tu ti scioglierai se ti bagni, arrampicati sul mio naso così sarai al sicuro.”
L’omino di pan di zenzero fece come gli aveva detto la volpe e quest’ultima se lo pappò in un sol boccone.
                                                                     

Ingredienti :
Pasta:
300 gr. di farina
100 gr. di burro
100 gr. di zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 uovo intero
acqua q.b.

Preparazione :
Impastare tutti gli ingredienti assieme, formando la palla di pasta.
Stendere l’impasto con l’aiuto di un mattarello e tagliarlo con lo stampino a forma di Omino di Pan di Zenzero.
Infornare per 10 minuti a 180°C con forno preriscaldato.

Decorazione:
Zucchero a velo, coloranti, acqua per la glassa, confettini colorati.

La glassa :
Mescolate la chiara d’uovo con lo zucchero e se volete del colorante alimentare, lavorateli insieme fino ad ottenere una crema che poi userete per decorare i biscotti.

Decorare a piacere una volta cotti con glassa colorata, zuccherini colorati o zucchero a velo.
Tra le tante ricette, ho scelto questa, mi sembra la più facile per realizzare questi "dolcetti"

8 dicembre 2014

“Si chiamava Maria”


Lc 1, 26-38
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria.
                                                                  


Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo.
L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo, il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?».
Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.
Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio.
Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore.
                                                                     

8 dicembre : "Festa dell'Immacolata Concezione"

6 dicembre 2014

“Magia del Natale a Verona”

La Stella torna a splendere a Verona, in piazza Bra, per le "Feste di Natale".

Questa Stella che dall'invaso dell'Arena si tuffa nello spazio immenso della "Bra", ha assunto nel tempo, valori e significati tali da renderla apprezzata per se stessa, è soprattutto ormai un simbolo.

La fama che ha avuto questa archiscultura, progettata dall'architetto Rinaldo Olivieri, è nata da un'intuizione maturata guardando la pianta della città caratterizzata dal doppio vuoto della "cavea" dell'Arena e dell'antica "Braida militare" ora "Bra".
                                                                

Questo immenso arco vuol essere una linea ideale che collega lo spazio dell'arena con quello della città.
Un arco di luce ed acciaio che prende avvio dal "tempio della musica" per cadere, come una grande esplosione di linee dinamiche, tra i cittadini infreddoliti dalle nebbie invernali e dare loro, un'occasione di incontro in un luogo luminoso e felice.

                                                                

28 dicembre 2013

“Verona I love you”

“Oggi, a Verona”
                                                     
Oggi Verona, era più bella che mai, perfino un raggio di sole, verso mezzogiorno ..
                                                                        
                                                   fotobyMonica
Deliziosa Verona!
Con i suoi bei palazzi antichi e l'incantevole campagna vista in distanza da sentieri praticabili e da solide gallerie con balaustra.
Con i suoi tranquilli ponti romani che tracciano la retta via illuminando, nell'odierna luce solare, con tonalità antiche di secoli.
Con le chiese marmoree, le alte torri, la ricca architettura che si affaccia sulle antiche e quiete strade nelle quali riecheggiavano le grida dei Montecchi e dei Capuleti ..
(Charles Dickens)

Si arriva con piacere a Verona ..
ma oggi, solo per fare un giro tra i negozi più belli, addobbati a festa ..
                                                                       
                                                                      
         
                                            fotobyMonica

Romeo: "io giuro il mio amore sulla luna."
Giulietta: "Non giurare sulla luna, questa incostante che muta di faccia ogni mese, nel suo rotondo andare!"
William Shakespeare

27 dicembre 2013

“Il Natale a casa mia”

Il tempo dell'inverno, la notte infinita di Natale ...

Eppure gli sprazzi di allegria, il ritrovarsi insieme in queste feste.. tutto è volato via .. ma resta già un "bellissimo" ricordo.
                                                                
                                                                             
                                                                             
FotobyMonica
Ed ora stendiamo il Natale ad asciugare  .. per l'anno prossimo .. quando sarà di nuovo Natale!!

     
La speranza appartiene a tutti coloro che amano la vita a prescindere dall'età.

26 dicembre 2013

"Santo Stefano"

Oggi, 26 dicembre, si festeggia Santo Stefano.
Il primo martire della chiesa, un esempio per tutti i cristiani in un periodo di crisi e difficoltà ci insegna come la forza, l’amore e la fede possano far superare qualsiasi difficoltà interiore ed esteriore.
                                                             

Tra corse, regali, abbuffate di biscotti e panettoni, cene e cori natalizi, è giunta l’ora del del meritato riposo!

Buon Santo Stefano a tutti!


Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza

Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza.
Stefano Benni                                                                 

“ACQUA DI NATALE”



Buon Natale a te che vieni dal nord
porta in dono la serenità
cogli al volo l'opportunità
di sentire qualcosa dentro te
Buon Natale a te che vieni dal mare
apri il cuore a chi non ce l'ha
anche a chi per colpa del mare
non la smette di fare la guerra che fa
A chi ha scritto le canzoni a chi ridere ci fa
a chi sbaglia le opinioni
e che si correggerà
a chi non ha molti amici
e che gli amici troverà
Buon Natale
Buon Natale

Buon Natale a te che vieni dal sud
porta il sole a chi non ce l'ha
il profumo e il colore del mare
che ci bagna di felicità
Buon Natale a te che vieni dal freddo
porta un po' d'aria nella mia città
il coraggio di un bell'ideale
per non essere buoni solo a metà
a chi vive senza condizioni
a chi sente la libertà
a chi stringe le tue mani
e che sempre le stringerà
Buon Natale a chi non mente
perché  gli occhi belli avrà
Buon Natale
Buon Natale

Buon Natale a te che vieni dal nord
buon Natale a te che vieni dal sud
buon Natale a te che vieni dal mare
buon natale anche a chi Natale non fa
Buon Natale a te che vivi lontano
e a parlarti che fatica si fa
prova allora a spedirci un pensiero
e un sorriso sono sicuro arriverà
A chi aspetta le stazioni
a chi il biglietto non ce l'ha
a chi viaggia dentro i sogni
e dove arriva non si sa
Buon Natale a tanta gente
perché  si sopporterà
Buon Natale
Buon Natale
Buon Natale
                                                               

25 dicembre 2013

“Buon Natale”

                                                                     
                                                                             

                                                                          

24 dicembre 2013

“La vigilia di Natale”

A Natale in Veneto è possibile trovare un numero quasi infinito di menù, il tutto a seconda della provincia, della città o della famiglia in cui ci si trova.

In molte cucine venete si sta già pensando a degli ottimi gnocchi al sugo d’anatra, oppure i bigoli conditi con lo stesso sugo, seguiti dalla tipica polenta e baccalá.

Gnocchi al sugo d'anatra
Bigoli al sugo d'anatra
                                 
Polenta e baccalà

In zona dolci, il Veneto ha concesso a tutto il mondo il sapore del magnifico pandoro di Verona, soffice e imbiancato da lievi soffiate di zucchero a velo.
                                                                     
Pandoro di Verona

Vino consigliato per il dolce :  Vin Santo, Recioto, Passito, Moscato e anche lo Spumante o Prosecco.
                                                                          
Recioto
Roma
Nel Lazio in generale, la sera della vigilia ci si dedica al fritto misto di verdure con tanto di baccalá – sempre fritto – ed il mitico capitone.
Mentre a Natale non può mancare l’abbacchio al forno con patate anticipato dai cappelletti in brodo.
Per concludere con i dolci, tra frutta secca e canditi, ci vuole una bella fetta di pampepato.

Milano
Sulle tavole lombarde è probabile che venga servito un consumè di cappone in gelatina con casoncelli in brodo e probabilmente anche degli stecchini, assieme all’insalata.
Indispensabile concludere con uno dei dolci più rappresentativi delle feste: il ‘Pan di Toni’ ovvero il panettone.

Firenze
La cucina toscana è tra le più rinomate al mondo e in questa regione non ci sarà da sorprendersi nel vedersi servire, almeno in questo periodo, dei crostini di fegatini con cappelletti in brodo o magari del cappone ripieno.
Una dolce tipico, gustoso ed inconfondibile è senza dubbio il Panforte, tra i più famosi quello di Siena.

Napoli

Come tradizione campana esige, il cenone della Vigilia deve essere completamente a base di pesce e quindi la scelta delle pietanze non può spostarsi di troppo da :
spaghetti con le vongole,  baccalà in umido o fritto, il capitone fritto, la spigola al vapore.
Speciali  i contorni d’accompagnamento come le papaccelle o i broccoli al vapore.
I dolci spaziano dalla Pastiera agli struffoli, dalle paste reali ai roccocò ed alle cassatine.
                                                               

Ma la cosa più bella resta comunque quell'atmosfera, quella gaiezza quel piacere di ritrovarsi insieme che travalica quello che si mangia, questa è la Magia di questi giorni ..!!