Translate

Visualizzazione post con etichetta Foto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foto. Mostra tutti i post

2 giugno 2018

"Buon 2 Giugno 2018"

Festa della Repubblica Italiana

Il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani, in patria e all’estero.
E' la festa in cui ci stringiamo attorno al tricolore, forte dei valori e degli ideali che ci uniscono.



                                                                      
Saluta il tricolore
Se il tricolore sventola,
salutalo, bambino:
e pensa che la Patria
ricordan quei colori.
La Patria è un bene grande:
e la Patria tua è l’Italia.
Per farla unita e libera
son tanti i suoi Caduti.
Per farla giusta e nobile
può anche un piccolino
con la bontà e lo studio,
dare il suo grande dono.
Per questo il tricolore
tra tutte le bandiere
dei popoli del mondo
con palpito sicuro
sventolerà nel cielo.

(Poesia di L. Veltri)


E' l’occasione per ricordare insieme, con senso civico e responsabilità, tutto ciò che fa parte del nostro passato: errori, successi, conquiste e sconfitte.
Il 2 giugno è un’occasione per riflettere.
E’ il tempo sottratto alla normalità del quotidiano per rimarcare l’importanza e il valore della scelta repubblicana in quanto è sul percorso della parificazione civile,
della concordia e dell’unificazione nazionale che si fonda la democrazia e si sono poste le basi della nostra Costituzione.




… Sono cittadino del mondo, il concetto di Nazione ha nella mia mente dei confini molto labili.
Ma deve pur esserci un motivo perchà io sia nato proprio in questo posto, in questo Paese, tra questa gente e non in un altro punto qualsiasi della Terra.
Ho smesso da tempo di credere al Caso.
Sono cittadino del mondo, e viaggerò, sempre per conoscere più posti possibile, per imparare da più gente possibile, per lasciare una traccia della mia energia ovunque si posi il mio sguardo….
Ma non rinnegherò le mie origini.
La mia Nazione avrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi un angolino privilegiato …
(Anton Vanligt)


Auguri di bun lavoro al nostro Nuovo Governo, insediatosi proprio oggi.



02-06-2018

27 novembre 2016

“Verso il Natale”

Verso il Natale. Il Tempo dell'Attesa.
E' iniziato oggi, domenica 27 novembre l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale.
La Prima Domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico.
Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano.
                                                                   


L'origine dell'Avvento

Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus.
Il vocabolo adventus può tradursi con “presenza”, “arrivo”, “venuta”.
Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia.
Ma poteva indicare anche la venuta della divinità, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Gesù Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti.
Alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui.
Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli.
Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.
                                                             


Il tempo liturgico dell’Avvento celebra la venuta di Dio nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo.
Poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti.
Ciò è spiegato nel primo Prefazio di Avvento, ossia la preghiera che “apre” la liturgia eucaristica all’interno della Messa dopo l’Offertorio.
In essa si sottolinea che il Signore «al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana, portò a compimento la promessa antica, e ci aprì la via dell’eterna salvezza».
E poi si aggiunge: «Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa».

Nella Prima Domenica di Avvento il Vangelo (Matteo 24, 37-44) ha al centro le parole di Cristo: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà».
"Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta di Signore, lunga ora tra le doglie e il parto.                                    Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che sta accadendo."

12 novembre 2016

“Hallelujah”


Leonard Cohen
, poeta visionario della musica, ci ha lasciato.


                                                                    R.I.P.

HALLELUJAH

Now I’ve heard there was a secret chord
That David played, and it pleased the Lord
But you don’t really care for music, do you?
It goes like this
The fourth, the fifth
The minor fall, the major lift
The baffled king composing Hallelujah

Hallelujah (x4)

Your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew you
She tied you
To a kitchen chair
She broke your throne, and she cut your hair
And from your lips she drew the Hallelujah

Hallelujah (x4)

You say I took the name in vain
I don’t even know the name
But if I did, well really, what’s it to you?
There’s a blaze of light
In every word
It doesn’t matter which you heard
The holy or the broken Hallelujah

Hallelujah (x4)

I did my best, it wasn’t much
I couldn’t feel, so I tried to touch
I’ve told the truth, I didn’t come to fool you
And even though
It all went wrong
I’ll stand before the Lord of Song
With nothing on my tongue but Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah…
Leonard Cohen


ALLELUJA

Ho sentito di un accordo segreto
Suonato da David e gradito al Signore
Ma a te della musica non importa poi molto, vero?
Beh, fa così:
La quarta, la quinta
La minore scende, la maggiore sale
Il re perplesso compone l’Alleluja

Alleluja (x4)

La tua fede era salda ma avevi bisogno di una prova
La vedesti fare il bagno dalla terrazza
La sua bellezza e il chiaro di luna ti vinsero
Lei ti legò
Alla sedia della cucina
Ti spaccò il trono, ti rase i capelli
E dalle labbra ti strappò l’Alleluja.

Alleluja (x4)

Dici che ho pronunciato il Nome invano
Ma se non lo conosco nemmeno il Nome
Ma anche se fosse, a te poi cosa importa?
C’è un’esplosione di luce
In ogni parola
E non importa se tu abbia sentito
La sacra o la disperata Alleluja

Alleluja (x4)

Ho fatto del mio meglio, non era granché
Non provavo nulla, così ho provato a toccare
Ho detto il vero, non sono venuto per prenderti in giro
E anche se
è andato tutto storto
Mi ergerò davanti al Dio della Canzone
E dalle mie labbra altro non uscirà che Alleluja

Alleluja…                                                            

1 novembre 2016

“Novembre”

“Novembre”

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.
Giovanni Pascoli

                                                              

                                           Sta passando novembre

November is passing
you can take the
tale of a comet and
by turning the universe
you can go away
maybe you can reach
your goals now
a different world that
you never found before
it just didn't have
to happen this way
now we are all a little
bit more lonely here

this is for you
this flower I chose
I will leave it there
under a covered sky
I look in the far distance
and November is passing
and you've got 20 years
forever... now that...

you can take the
tale of a comet and
by turning the universe
you can go away
maybe you can reach
your goals now
a different world that
you never found before...
you never found before...
maybe you can reach
your goals now
a different world that
you never found before...

it just didn't have
to happen this way
now we are all a little
bit more lonely here
now we are all a little
bit more lonely here...
Eros Ramazzotti
 

13 ottobre 2016

“Addio al Giullare Premio Nobel”

Il giorno della scomparsa, oggi a Milano, di Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura.
                                                                

La storia affascinante di un grande artista, infatti, lo ha visto inizialmente rinunciare alla pittura (laureato all’Accademia di Brera), avvilito dal mercimonio a cui avrebbe dovuto sottostare: produrre un certo quantitativo di opere sperando poi che acquistassero valore nel tempo.
Lui, raccontava, fu consigliato da un amico che lo aveva sentito raccontare le sue storie intrattenendo piacevolmente il pubblico del treno che prendeva abitualmente, a volte facendo perdere la fermata giusta ai viaggiatori-spettatori.

Fu così che nacque il Dario Fo attore.     

La sua vera passione, la pittura, lo ha accompagnato sempre nella preparazione delle scenografie e in tutte le opere teatrali che ha portato nel mondo, accumulando negli anni ben due hangar colmi di opere, catalogate dalla moglie Franca.  
                                                                       
                                                                         

“Ma che aspettate a batterci le mani
a metter le bandiere sul balcone?
Sono arrivati i re dei ciarlatani
i veri guitti sopra il carrozzone.
Venite tutti in piazza fra due ore
vi riempirete gli occhi di parole
la gola di sospiri per amore
e il cuor farà tremila capriole. ”
Dario Fo.                                                                 

1 ottobre 2016

“Ottobre”

Sotto le tue dita io sono una castagna bruna.
Così respira in tasca ai bambini.
E la buccia, che punge tanto,
l’ha rotta l’amore
con colpi verdi.
(Jan Skàcel)
                                                             


Ottobre e gli alberi sono spogliati
di tutto ciò che indossano
Che m’importa?
Ottobre e i regni sorgono
e i regni cadono
ma tu vai avanti
e avanti.
(U2, October)                                                                     

24 settembre 2016

“Galway, Irlanda”

Galway, Irlanda”
                                                         
                                                                        
                                                                         
                                                                         

                                                                                  
                                                                   

                                                                            
                                                                  
foto bymonica

11 settembre 2016

“Un'estate non ancora finita”

E va bene, diciamo che ho passato un'estate piuttosto interessante.
Ho girellato parecchio, dopo la montagna il lago .. poi altra montagna,
in un posto diverso da quello delle vacanze vere e proprie.
                                                                        
Lago d'Iseo - Lovere
                                                                  
Lago d'Iseo - Lovere

Il caldo continua, imperterrito a farla da padrone.
Rassegniamoci.
                                                                            
La Marmolada

Piano piano, tonerò al mio blog, così come l'estate che sta finendo e l'autunno che speriamo inizi !!
Ben ritrovati !!

7 agosto 2016

“Estate a Madonna di Campiglio”

Eccomi a casa, dopo una bella vacanza tra i monti.
Il tempo è stato clemente e in buona compagnia sono riuscita a farmi delle belle, anche se difficili "scarpinate".

                                                                  

Decisamente la montagna mi sta appasionando ogni anno di più.
Madonna di Campiglio, le sue montagne, i rifugi, le vallate, i laghi, i castelli, uno più bello dell'altro .. ogni anno scopro posti nuovi.
Lo so bene che c'è ancora molto da vedere.
                                                                    

Quest'anno sono riuscita a visitare uno dei circa "Ottocento" Castelli che si trovano nel Trentino.
Ve lo farò conoscere nei prossimi giorni.

                                                                 

Per ora rimpiango davvero il fresco e la pace di quei luoghi fantastici..


Un mini-video girato da noi, in compagnia, per catturare questi posti che non si dimenticano.                          

11 giugno 2016

“The Greatest”

La leggenda della Boxe.
                                                          


Muhammad Alì ci lascia all'eta di 74 anni spegnendosi in una triste giornata del 3 Giugno 2016 a Phoenix negli Stati Uniti in Arizona.
                                                             
        
Nei giorni in cui si celebra la memoria di Alì ed oggi a funerali avvenuti ..
"Volavi come una farfalla e pungevi come un’ape".
                                                                     

R.I P.     

2 giugno 2016

“2 giugno 1946”

“2 giugno 1946”
                                                                     

Nasce la Repubblica Italiana.

Re Umberto II, il 13 giugno decise di partire per il Portogallo, mentre il 18 De Gasperi annunciò al Paese la vittoria repubblicana.
                                                            
Re Umberto II
Oggi si festeggiano 70 anni da allora.
                                                                              

1 giugno 2016

“Oltre il mito”

Marilyn Monroe, alias Norma Jeane Mortenson, nasce a Los Angeles il 1 giugno del 1926.
Un’altra grande icona di Hollywood al suo 90esimo compleanno, un altro mito del cinema dalla vita turbolenta e dai mille volti, tutti da raccontare.
La sua è una storia allo specchio.
La fragile e insicura Norma Jeane, riflessa nella grande Diva Marilyn. 
Un personaggio chiave del XX secolo.
Oltre al mito c’è di più.
                                                              

Oltre il mito: la Mostra a Torino

Marilyn Monroe: La donna oltre il mito è la mostra di scena al Palazzo Madama di Torino, dal 1 giugno al 19 settembre 2016.
Una narrazione continua racchiusa in 150 oggetti personali, tra vestiti e accessori, pellicole cinematografiche, lettere, oggetti di scena e tantissime foto della Diva più iconica di sempre.

"Sognate in grande, non c’è altro da fare.
Per quanto ne sappiamo, ci è concessa una sola occasione, quindi abbandonate le vostre paure e vivete i vostri sogni".

Marilyn Monroe

Happy Birthday Marilyn Monroe

30 maggio 2016

“L'assenza”

Sarai distante o sarai vicino?
Sarai più vecchio o più ragazzino?
Sarai contento o proverai dolore?
Starai più al freddo o starai più al sole?

Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare.

Se chiamo forte potrai sentire,
se credi agli occhi potrai vedere...
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare...

Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare.

Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza.

Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare.
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove puoi stare.
Fiorella Mannoia: (P.Fabrizi)  
                                                                              

                                                                       L'assenza                       

22 aprile 2016

“Achillea”

Achillea: la pomata degli eroi mitologici

L’origine del nome deriva da un’antica leggenda secondo cui il mitico Achille, su suggerimento della dea Afrodite (o Venere, secondo la mitologia Romana), la usasse durante la guerra di Troia.
La dea apprese le grandi virtù medicinali dal centauro Chirone, ed erano l’ideale per cercare di curare le ferite che Tèlefo inflisse allo stesso Achille.

Anche se il nome gli venne dato solo nel XVII secolo, fu inventato dal botanico svedese Carl Nilsson Linnaeus a metà del 1700, abbiamo testimonianze che l’achillea fosse conosciuta ben prima del 1700: ne troviamo sue tracce già nell’erbario di Jerome Black, che visse all’inizio del 1500), nonché in quello di Robert Morison (seconda metà del 1600).
                                                                     

L’avrete sicuramente vista nella maggior parte dei prati d’Italia, in particolare in quelli di montagna.
Stiamo parlando dell’Achillea appunto, una pianta erbacea dai piccoli fiorellini bianchi, che cresce spontaneamente in quasi tutte le condizioni.

Oltre a essere un’ottima soluzione ornamentale, sobria ed elegante, in pochi sanno che l’Achillea è una piantina dalle straordinarie qualità.
                                                                       

Può essere utilizzata sia per uso interno che per uso esterno.
I suoi fiori infatti (ma in parte anche le sue foglie) contengono olio essenziale (azulene, camazulene, cariofillene), flavonoidi, acidi organici, tannini idrolizzabili, steroli, lattoni, cumarine.

E' un ottimo antispasmodico e decongestionante.

L’achillea è però ben più famosa per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, che la rendono un’ottima soluzione per curare lesioni della pelle, piaghe o ferite di vario genere.

7 aprile 2016

“Giardino Zen”

Una questione di filosofia : (prima parte)

Il "giardino zen" è intimamente legato alla alla cultura "zen giapponese", un luogo in cui si ritrova il proprio benessere circondati da elementi naturali essenziali e di significato ed è un luogo di estrema calma e di pace.
                                                             

Esistono diversi stili di giardino giapponese e sono tutti molto diversi tra loro.
Ciascuno ha un suo specifico significato, ma quello legato all'arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui che, in giapponese, significa paesaggio secco.


Per le sue caratteristiche estetiche assomiglia molto di più ad un dipinto che ad un giardino.
Infatti, mentre il giardino occidentale è concepito come uno spazio aperto fruibile, utilizzabile per camminarci, per coltivare piante, per trascorrere momenti di relax, il Karesansui è invece un giardino da meditazione.
                                                                     

Lo zen è una filosofia pratica che conduce la persona a una piena consapevolezza di sè "qui-e-ora", in base a due principi fondamentali : essenzialità e intuizione.
Il giardino zen riflette proprio questi due principi.
E' infatti un giardino "essenziale", cioè un giardino dove la natura è stata spogliata dei suoi abiti superflui (le piante, i fiori, l'acqua ..) e "condensata" in una rappresentazuione astratta, come un quadro : dove gli unici elementi sono le pietre, che rappresentano le montagne, e la sabbia (o ghiaia bianca) rastrellata "a onde", che rappresenhta l'acqua.

L'aspetto così minimalista e rigoroso del giardino zen porta all'essenzialità e alla ricerca di quanto più semplice alberga in noi.
(continua)

3 febbraio 2016

“Semi”

"Semi di Chia" :

Un alimento nutriente ed energizzante.
Indicati per chi soffre di pressione alta e per chi vuole perdere peso.​

Proprietà benefiche:
Ricchi di calcio (apporto considerato di 5 volte superiore a quello del latte) contengono inoltre acidi grassi essenziali omega 3, ricchi anche di vitamina C, ferro e potassio e altri minerali come il selenio, lo zinco ed il magnesio.
I semi di chia sono ritenuti in grado di svolgere un'azione di controllo del livello degli zuccheri nel sangue, contribuendo ad arginare l'aumento di peso.
Sono, inoltre, considerati benefici a livello dell'apparato cardiovascolare per quanto riguarda la prevenzione delle malattie ad esso legate.
Il loro contenuto di aminoacidi, di vitamine e di sali minerali contribuisce a regalare all'organismo un ottimo livello di energia.
                                                       

Consigli d'uso: insaporire le insalate, i cereali per la colazione, l’impasto per decorazioni di pane e focacce oppure per arricchire la panatura, le salse e i sughi.

Conservazione: riporre in luogo fresco e asciutto per 12 mesi.
E' consigliabile consumare il prodotto entro due mesi dall'apertura della confezione.
               ________________________________________________

“Semi di Lino”:

Un alimento antinfiammatorio, nutriente ed energizzante.

Proprietà benefiche:
Conosciuti da sempre per le loro proprietà emollienti e protettive, i semi di lino sono molto utili per combattere infiammazioni interne (ottimi ad esempio in caso di cistite) o esterne a livello epidermico.

Consigli d'uso:
Ottimi per insaporire le insalate, i cereali per la colazione, l’Impasto per decorazioni di pane e focacce oppure per arricchire la panatura, le salse e i sughi.
I semi di lino sono ottimi per tisane terapeutiche e/o lassative.

Conservazione
: riporre in luogo fresco e asciutto per 12 mesi.
E' consigliabile consumare il prodotto entro due mesi dall'apertura della confezione.
                                                                     




Ricetta Muffin al caffé con semi di lino (per 4 persone)
 
Ingredienti
:

gr.250 
farina 0 
gr.50  farina saraceno -
3 cucchiai di semi di lino 
1 bustina di lievito -
6 cucchiai di acqua -
2 tazzine di caffé -
gr.120 di zucchero  -
gr.250 yogurt bianco -
2 cucchiai di olio -
chicchi di caffè
   
Preparazione: 25 min.

Mettere in una terrina yogurt, olio, caffé, zucchero e mescolare bene con una frusta.
Frullare i semi di lino con l’acqua formando una pastella e unitela al composto, mescolare e unire la farina 0.
Unire farina saraceno e lievito. Mescolare per ottenere un composto omogeneo, versare negli stampini da muffin.
Decorare con i chicchi di caffé e infornare a 180° per 20 min. di cottura.
                                                              

29 gennaio 2016

“I cento vini migliori del mondo”

“Sorsi comunicativi”


05 Giuseppe Mascarello&figlio

Barolo Monprivato - 2010
                                                           

                                                                     
Anno dopo anno, i vini di Mauro Mascarello, figlio di quel Giuseppe che dà nome all'etichetta, si confermano ai vertici dell'enologia mondiale.
In particolare il Monprivato, grazie alla sua unicità.
Frutto di quella collina incantata e calcarea di Castiglione Falletto, si tratta di un Barolo unico per l'inconfondibile trasparenza del colore, la forza e l'equilibrio dei profumi e l'assoluta eleganza.

Il cru Monprivato conta su ceppi di Nebbiolo antichissimi che regalano al vino un timbro fruttato e floreale raffinatissimo, ma al tempo stesso una struttura tannica potente e fine.
Il tutto in equilibrio con l'acidità che lo rende fresco e perfettamente attrezzato per duraremolto a lungo nel tempo.
Su tutto vi sorprenderà la spettacolare bevibilità.
Un particolare : tutti i vini di Mascarello maturano esclusivamente in botti grandi.
(scelto da Luca Gardini)  Voto : 98/100

                                                                   

27 gennaio 2016

“Viaggio ad Auschwitz A/R”

Teatro Comunale di Castelnuovo del Garda (Verona) : Sabato 30 Gennaio 2016 - ore 21.00
IL GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO 
                                                              

Gimmi Basilotta ha avuto la ventura di compiere un lungo cammino, insieme ad altri pellegrini, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz.

Lo spettacolo, in forma di monologo, alternando momenti drammatici a situazioni serene e gioiose, in un mix di avventura e riflessione, è una restituzione del cammino, ma non è un diario di viaggio: infatti prima della partenza Gimmi Basilotta ha chiesto alla gente, agli amici, che gli prestassero delle parole con cui riempire le sue valigie; ne ha raccolte settantasei, una per ogni giorno di viaggio. 
Lo spettacolo è dunque il frutto del racconto del cammino, ma soprattutto delle settantasei parole che lo hanno guidato ed è, al tempo stesso, una riflessione profonda sulla storia della Shoah.
                                                                      

                                                                             

17 gennaio 2016

“L'Abbazia e il restauro del campanile”

L' abbazia di Villanova di San Bonifacio (Verona) trasmette una magnifica espressione di architettura medievale.
In essa sono racchiuse notevoli opere d' arte.
L' edificio romanico è dedicato a S. Pietro, fu verosimilmente costruito su delle preesistenze, e probabilmente ricostruito a seguito del terremoto del 1117 nel 1138 dall' abate Uberto di S. Bonifacio.
                                                          
                                                                     


L' edificio presenta tre navate e tre absidi.
La celebre facciata dà un' idea immediata dell' interno della chiesa: la zona inferiore costruita con tufo scalpellato, quella superiore elegantemente alternata in tufo e cotto, il rosone centrale è la probabile sostituzione sucessiva di una finestra a bifora.
Due lesene a sagoma triangolare sezionano la facciata in tre parti, annunciando così le tre navate interne.
Romanici sono i coronamenti lungo gli spioventi, mentre il portale è di epoca successiva e barocchi sono gli stemmi olivetani e le statue.

Restauro del Campanile

Com'era ..

                                               
 
Dopo secoli di chiusura, date le condizioni precarie della scala interna, la torre del campanile dell’abbazia tornerà presto ad essere agibile e visitabile dal pubblico, diventando un eccezionale punto panoramico.
L'esposizione alle intemperie della cima del campanile ha determinato una situazione di particolare degrado di questa parte, causando nel tempo numerosi interventi di riparazione.
                                                                          

Questa parte del lavoro di sistemazione della cuspide si è quindi dimostrata più complessa del previsto e lunga da realizzare, proprio per la molteplicità delle situazioni, che ha portato alla sostituzione di quasi 1800 mattoni, ovvero circa il 10 per cento del totale.
Questa struttura, risalente al 1400 è costituita da circa 18 mila elementi laterizi sagomati con una forma lobata che rimane a vista all'esterno.
I laterizi sono disposti in filari regolari, in cerchi concentrici che vanno a stringere verso la cima dando la forma conica.

                                  Abbazia di Villanova di San Bonifacio - Verona                     

Sono cominciati anche i lavori all'interno della torre che renderanno visitabile al pubblico questa parte del campanile, interessante sia dal punto di vista storico che architettonico.
G.B.

11 gennaio 2016

“David Bowie”

Ciao David ..
                                                              
                                                                              



Il suo ultimo video, "Lazarus", visto alla luce di oggi, è veramente inquietante.
A differenza di Lazzaro, lui non resusciterà.
                                                                         

 Che la terra ti sia lieve ..