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Visualizzazione post con etichetta Inverno. Mostra tutti i post
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9 dicembre 2018

"Storia di una farfalla".

È una bellissima farfalla, una di quelle tutte colorate,
che quando volano sembrano seguire una musica che possono sentire solo loro.
Poi, un giorno, le si spezza un’ala, e nonostante continui a essere la più bella delle farfalle, non riesce più a volare.
Decide di fermarsi sul suo fiore preferito e poco dopo muore”.

“Ogni volta che vedete una farfalla, pensate a me“.




Il tempo non spazzerà via il tuo ricordo.

27 novembre 2016

“Verso il Natale”

Verso il Natale. Il Tempo dell'Attesa.
E' iniziato oggi, domenica 27 novembre l’Avvento, il tempo forte dell’Anno liturgico che prepara al Natale.
La Prima Domenica di Avvento apre il nuovo Anno liturgico.
Quattro sono le domeniche di Avvento nel rito romano.
                                                                   


L'origine dell'Avvento

Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino adventus.
Il vocabolo adventus può tradursi con “presenza”, “arrivo”, “venuta”.
Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia.
Ma poteva indicare anche la venuta della divinità, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Gesù Cristo: Gesù è il Re, entrato in questa povera “provincia” denominata terra per rendere visita a tutti.
Alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui.
Con la parola adventus si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli.
Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realtà sensibili, Egli è qui e viene a visitarci in molteplici modi.
                                                             


Il tempo liturgico dell’Avvento celebra la venuta di Dio nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l’attesa del ritorno glorioso di Cristo.
Poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell’Avvento rimanda al mistero dell’Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti.
Ciò è spiegato nel primo Prefazio di Avvento, ossia la preghiera che “apre” la liturgia eucaristica all’interno della Messa dopo l’Offertorio.
In essa si sottolinea che il Signore «al suo primo avvento nell’umiltà della nostra natura umana, portò a compimento la promessa antica, e ci aprì la via dell’eterna salvezza».
E poi si aggiunge: «Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa».

Nella Prima Domenica di Avvento il Vangelo (Matteo 24, 37-44) ha al centro le parole di Cristo: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà».
"Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta di Signore, lunga ora tra le doglie e il parto.                                    Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che sta accadendo."

29 gennaio 2016

“I cento vini migliori del mondo”

“Sorsi comunicativi”


05 Giuseppe Mascarello&figlio

Barolo Monprivato - 2010
                                                           

                                                                     
Anno dopo anno, i vini di Mauro Mascarello, figlio di quel Giuseppe che dà nome all'etichetta, si confermano ai vertici dell'enologia mondiale.
In particolare il Monprivato, grazie alla sua unicità.
Frutto di quella collina incantata e calcarea di Castiglione Falletto, si tratta di un Barolo unico per l'inconfondibile trasparenza del colore, la forza e l'equilibrio dei profumi e l'assoluta eleganza.

Il cru Monprivato conta su ceppi di Nebbiolo antichissimi che regalano al vino un timbro fruttato e floreale raffinatissimo, ma al tempo stesso una struttura tannica potente e fine.
Il tutto in equilibrio con l'acidità che lo rende fresco e perfettamente attrezzato per duraremolto a lungo nel tempo.
Su tutto vi sorprenderà la spettacolare bevibilità.
Un particolare : tutti i vini di Mascarello maturano esclusivamente in botti grandi.
(scelto da Luca Gardini)  Voto : 98/100

                                                                   

27 gennaio 2016

“Viaggio ad Auschwitz A/R”

Teatro Comunale di Castelnuovo del Garda (Verona) : Sabato 30 Gennaio 2016 - ore 21.00
IL GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO 
                                                              

Gimmi Basilotta ha avuto la ventura di compiere un lungo cammino, insieme ad altri pellegrini, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz.

Lo spettacolo, in forma di monologo, alternando momenti drammatici a situazioni serene e gioiose, in un mix di avventura e riflessione, è una restituzione del cammino, ma non è un diario di viaggio: infatti prima della partenza Gimmi Basilotta ha chiesto alla gente, agli amici, che gli prestassero delle parole con cui riempire le sue valigie; ne ha raccolte settantasei, una per ogni giorno di viaggio. 
Lo spettacolo è dunque il frutto del racconto del cammino, ma soprattutto delle settantasei parole che lo hanno guidato ed è, al tempo stesso, una riflessione profonda sulla storia della Shoah.
                                                                      

                                                                             

6 gennaio 2016

La Befana 2016

                                          
                                                                

23 dicembre 2015

“O Holy Night”

Aspettando Natale ..

                                          " Il Volo" dalla Basilica di Assisi 

 O holy night!
The stars are brightly shining.
It is the night
Of the dear Savior's birth!
Long lay the world in sin and error pining
Till he appear'd and the soul felt His worth.
A thrill of hope
The weary world rejoices,
For yonder breaks
A new and glorious morn!
Fall on your knees,
Oh hear the angel voices;
Oh night divine,
Oh night when Christ was born,
Oh night divine, Oh night , Oh night divine.

Chains shall He break
For the slave is our brother,
And in His name all oppression shall cease.
Sweet hymns of joy
In grateful chorus raise we,
Let all within us praise His holy name.
Christ is the Lord, let ever ever praise Thee
Noël, Noël
Oh night, Oh night divine,
Noël, Noël
Oh night, Oh night divine.
Noël, Noël
Oh, Oh night, Oh night divine ..

22 dicembre 2015

“Solstizio d’inverno”

Ecco il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno.

Quest’anno cadrà alle 5.49 del mattino del 22 dicembre, ora di Roma: da un punto di vista astronomico, è il momento in cui il Sole ha la sua declinazione più meridionale, a -23.5 gradi.

Dal giorno successivo, le giornate riprendono ad allungarsi per raggiungere la parità (12 di luce e 12 di buio) con l’equinozio di primavera, a fine marzo, e il massimo della luce con il solstizio d’estate, a fine giugno.
                                                               

La “leggenda” del 21 dicembre

Tradizionalmente il solstizio d’inverno viene annunciato, o almeno si crede che avvenga, il 21 dicembre.
Ma non è sempre così, complice la precessione degli equinozi e i piccoli ma importanti “aggiustamenti” che tramite gli anni bisestili dobbiamo imprimere al calendario per non perdere il vero ritmo del Sole.
Ci sono stati solstizi anche il 20 e il 23 dicembre: quest’ultimo caso si è presentato nel 1903 e non si ripeterà fino al 2303.
                                                                  

Il tramonto è già più tardi

Un’altra curiosità è legata al fatto che mentre la giornata di luce è effettivamente la più breve dell’anno, il tramonto non avviene prima.
Anche qui, la “colpa” è delle approssimazioni legate al “tempo umano”: le giornate non sono di 24 ore esatte, e questo implica lo strano fenomeno per cui, alcuni giorni prima del solstizio invernale i tramonti non “anticipano” rispetto all’ora normale.
Per questo, i tramonti più “anticipati” si verificano in realtà prima del solstizio mentre le albe più in ritardo si vedono nei giorni immediatamente successivi.
(dal web)

18 dicembre 2015

“Thomas Kinkade e il Natale”

Thomas Kinkade (Sacramento / California, 19 Gennaio 1958  -  Monte Sereno, California, 6 Aprile 2012) è stato un pittore americano realistico, bucolico e idilliaco, noto a tutti come il "pittore della luce".

I suoi quadri sono luminosi e i colori spiccano con un certo stile impressionistico e spesso bucolico.
I soggetti sono idilliaci come giardini, corsi d'acqua, case in pietra e le strade principali.
La presenza ubiquitaria di lampade elettriche, a quanto pare nei suoi dipinti suggerisce ad alcuni che la sua opera è un omaggio all'elettrificazione rurale.
Della sua città natale, Placerville (dove le sue opere sono onnipresenti) rappresenta molte strade e paesaggi innevati.
Ha inoltre realizzato diverse tematiche come Borghi e Paesaggi di Natale.

                                  We Wish You a Merry Christmas (instrumental) 

                                                                          

Godiamocelo allora, in questo periodo natalizio ..

13 dicembre 2015

“Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia”

13 Dicembre

E' il giorno di Santa Lucia, ricorrenza un tempo coincidente con il periodo solstiziale, da cui gli ormai famosissimi proverbi e filastrocche.
                                                                       


Alla festa della Santa della Luce sono connesse molte usanze, come quella di non mangiare pane il 13 dicembre, sorta in memoria di una carestia che affamò la Sicilia nel '700 e fu risolta per il miracoloso intervento della Santa che convogliò in Sicilia navi cariche di frumento.
In ricordo dell'avvenimento, nell'isola ed in diverse zone del Sud, si mangia la "cuccìa", un piatto a base di grano lessato, con aggiunta, per lo più,  di vino cotto.
In Veneto, ma anche nelle nazioni vicine, dall'Austria alla Boemia, la Santa distribuisce regali ai bambini, mentre nel Nord Europa, in Svezia, il 13 dicembre viene eletta una "vergine saggia" che, scortata da compagne vestite di tuniche bianche, con una corona di sette candele sul capo, percorre le vie e raccoglie e porta nelle case i doni "solstiziali".
                                                                                

Questa é la notte di Santa Lucia
senti nell’aria la sua magia.
Lei vola veloce col suo asinello
atterra davanti ad ogni cancello.
Ad ogni finestra un mazzolin di fieno
e l’asinello ha già fatto il pieno.
Santa Lucia con il suo carretto
lascia a tutti un gioco e un dolcetto.
porta ai bambini tanti regali
tutti belli, tutti speciali.



M’han detto che quest’oggi
la giornata sarà breve
,
che magari farà brutto,
ci sarà pure la neve.
E’ per questo che al balcone
hanno messo una candela
per far luce nella sera
e per farla meno nera.
Così quando sarà notte,
la più lunga che ci sia
,
se sarò davvero bravo
passerà Santa Lucia.
                                                                          

10 dicembre 2015

“Natale sta cominciando a ..”

.. farsi vedere ..

Verona ieri, 9 dicembre 2015
                                                           
                                                                       
                                                                          

foto monica&felicya

1 dicembre 2015

“1° Dicembre 2015”

 Dio ci ha donato la memoria, in modo da poter avere le rose anche a dicembre.
(James Matthew Barrie)
                                                         
                                                                   

 E' Natale ogni mattino che vivi.
                                                           

 Che carini! Dicono che cantano a Natale!

13 febbraio 2015

“Una Finestra tra le Stelle”

“Una Finestra tra le Stelle”

                                   
                                                               

Cambio faccia cambio modo di pensare
Se una goccia di una lacrima versata
Ti accarezza il viso mentre ridi e dici
Che è la pioggia

Ed è più dolce la paura se mi tieni in un tuo abbraccio
Riesco a sentire anche il profumo della notte
Mentre continui a sorprendermi

Disegna una finestra tra le stelle da dividere col cielo
Da dividere con me
E in un istante io ti regalo il mondo
Baciarti e poi scoprire che l’ossigeno mi arriva dritto al cuore
Solo se mi baci te
E non sentire
Bisogno più di niente

Non fermare quel tuo modo di riempire le parole
Di colori e suoni in grado di cambiare
Il mondo che non ero in grado di vedere
Ed è più dolce la paura se mi tieni in un tuo abbraccio
Riesco a sentire anche il profumo della notte
Mentre continui a sorprendermi ..             

9 febbraio 2015

“If at Night”


Il messaggio del quadro suggerisce: "se di notte non riesci a dormire, conta le tue benedizioni invece delle pecore".
Chi non crede alla storia delle pecore per addormentarsi, può dimenticarsene.
Quello che davvero funziona, di questa storia della conta, è l'atteggiamento ripetitivo e metodico, lento, come quello della conta ad uno ad uno di una qualsiasi entità.
Scegliete pure a quale oggetto o soggetto dedicare i vostri pensieri per dormire, il suggerimento è che si discosti dalla realtà quotidiana e sia quantificabile.
Le pecore di questo quadro se ne vanno libere per i pascoli, per loro ormai  la notte si allontana, sta iniziando un nuovo giorno.
                                                                
Quello che mi piace è che questo quadro sembra quasi una finestra sulla campagna, all'avvicinarsi delle prime luci dell'alba. 
                                                              

Per chi invece vuole soltanto "contare le pecore" .. consiglio questo.

2 febbraio 2015

“Febbraio .. eccolo qui”

Febbraio è il mese delle sorprese e anche degli scherzi.
Vuol sembrare Primavera ed invece ha i vestiti dell'Inverno.

                                                                   

Quel tipo indiavolato
che corre per la via
che tutto mascherato
diffonde l'allegria,
piccino è di statura,
ma pazzo per natura..

E suona la trombetta,
per far la piroetta,
poi fa ballar la gente
con ritmo travolgente
e grida: Carnevale!
ed ogni  vale.

Ha sol ventotto dì:
Febbraio! Eccolo qui.
                                                                        
                                                                          

Febbraio è più pazzerello di marzo;
ma è proprio colpa sua?
Lo vestono sempre come una mascherina:
e lui che fa?
Ti combina tutti gli scherzi che può.
                                                                       
                                                                           

Via quel broncio, caro inverno,
via le nubi, il gelo eterno.
Tutto bianco di farina
già febbraio s'avvicina.
E' febbraio vecchierello,
ma un pochino pazzerello;
per la gioia dei bambini
fa ballare i burattini!
Ora poi con poca spesa
ci regala una sorpresa:
Le frittelle! chi le vuole?
Dolci bionde come il sole!
(poesie dal web)
                                                                        

31 gennaio 2015

“Inchiostro”

Ho un tatuaggio che dice “insieme per tutta la vita”
ho scolpito il tuo nome con il mio coltellino tascabile
e ti chiedi quando ti svegli "sarà tutto a posto?"
senti come se qualcosa dentro si sia rotto
                                                            

“Inchiostro”

Tutto ciò che so
Tutto ciò che so
è che mi sono perso, ovunque tu vada
tutto ciò che so
è che ti amo tanto
talmente tanto che fa male

Ho un tatuaggio e il dolore va bene
voglio solo trovare un modo per tenerti dentro

Tutto ciò che so
Tutto ciò che so
è che mi sono perso nel tuo fuoco
tutto ciò che so
è che ti amo tanto
talmente tanto che fa male

vedo che comincia la salita
vedo che le tue stelle iniziano a brillare
vedo i tuoi colori
mentre io sto morendo di sete
tutto ciò che so
è che ti amo tanto
talmente tanto che fa male
oh sì, sì, sì
talmente tanto che fa male
Artista: Coldplay
Titolo Originale: Ink

                                                                                                                                         

29 gennaio 2015

“Giorni o dì della Merla”

Gli ultimi tre giorni di questo mese, vengono ricordati come i “Giorni della Merla”, per indicare uno tra i periodi più freddi dell’inverno.
                                                            


Leggende ce ne sono molte, sono andata a cercarne una delle tante .. alcune simili, altre assi diverse, ma che vedono in tutte un unico protagonista: una Merla.
                                                                   

Una merla dal bellissimo piumaggio bianco, era sempre strapazzata da Gennaio, mese freddo e scuro, che non aspettava altro che lei uscisse dal nido in cerca di cibo, per scatenare freddo e gelo.
Stufa delle continue persecuzioni, un anno la merla fece provviste che bastassero per un mese intero e poi si rinchiuse nel suo nido.
Rimase lì, al riparo, per tutto il mese di Gennaio, che all’epoca durava ventotto giorni.
Giunti all’ultimo giorno del mese, la merla, credendo di aver ingannato il perfido Gennaio, sgusciò fuori dal nido e si mise a cantare per prenderlo in giro.
Gennaio, furioso, se ne risentì e chiese tre giorni in prestito a Febbraio.
Avutoli in dono, scatenò bufere di neve, vento, gelo, pioggia.
La merla si nascose allora in un camino e vi restò ben nascosta aspettando che la bufera passasse.
Trascorsi i tre giorni e finita la bufera, la merla uscì dal camino, ma a causa della fuliggine, il suo bel piumaggio candido si era tutto annerito.
Così essa rimase per sempre con le piume nere e da quel giorno tutti i merli nascono di colore scuro.

Come in tutte le leggende, esiste un fondo di verità: nel calendario romano il Mese di Gennaio durava solo ventinove giorni.
Sempre secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà mite, se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.

27 gennaio 2015

16 gennaio 2015

“La prima cosa bella”

La prima cosa bella

Ho preso la chitarra
e suono per te
il tempo di imparare
non l’ho e non so suonare
ma suono per te.
     
La senti questa voce
chi canta è il mio cuore
amore amore amore
è quello che so dire
ma tu mi capirai

I prati sono in fiore
profumi anche tu
ho voglia di morire
non posso piu` cantare
non chiedo di più

La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane, sei tu.
Tra gli alberi una stella
la notte si è schiarita
il cuore innamorato sempre più
sempre più

La senti questa voce
chi canta è il mio cuore
amore amore amore
è quello che so dire
ma tu mi capirai


                                                  
I prati sono in fiore…
La prima cosa bella
che ho avuto dalla vita
è il tuo sorriso giovane sei tu
Tra gli alberi una stella
la notte si è schiarita
il cuore innamorato sempre più

La senti questa voce
chi canta è il mio cuore
amore amore amore
è quello che so dire
ma tu mi capirai
ma tu mi capirai ..
canta Malika Ayane

10 gennaio 2015

“Charlie Hebdo”

                                                                     


                                                                             
"Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo.
Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre"
Oriana Fallaci

9 gennaio 2015

“Senza parole” ..

                                                                        
                                                                             
                   
".. a ricordo della strage di Charlie Hebdo .."