Il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani, in patria e all’estero. E' la festa in cui ci stringiamo attorno al tricolore, forte dei valori e degli ideali che ci uniscono.
Saluta il tricolore Se il tricolore sventola, salutalo, bambino: e pensa che la Patria ricordan quei colori. La Patria è un bene grande: e la Patria tua è l’Italia. Per farla unita e libera son tanti i suoi Caduti. Per farla giusta e nobile può anche un piccolino con la bontà e lo studio, dare il suo grande dono. Per questo il tricolore tra tutte le bandiere dei popoli del mondo con palpito sicuro sventolerà nel cielo. (Poesia di L. Veltri)
E' l’occasione per ricordare insieme, con senso civico e responsabilità, tutto ciò che fa parte del nostro passato: errori, successi, conquiste e sconfitte. Il 2 giugno è un’occasione per riflettere.
E’ il tempo sottratto alla normalità del quotidiano per rimarcare l’importanza e il valore della scelta repubblicana in quanto è sul percorso della parificazione civile, della concordia e dell’unificazione nazionale che si fonda la democrazia e si sono poste le basi della nostra Costituzione.
… Sono cittadino del mondo, il concetto di Nazione ha nella mia mente dei confini molto labili. Ma deve pur esserci un motivo perchà io sia nato proprio in questo posto, in questo Paese, tra questa gente e non in un altro punto qualsiasi della Terra. Ho smesso da tempo di credere al Caso. Sono cittadino del mondo, e viaggerò, sempre per conoscere più posti possibile, per imparare da più gente possibile, per lasciare una traccia della mia energia ovunque si posi il mio sguardo…. Ma non rinnegherò le mie origini. La mia Nazione avrà sempre nel mio cuore e nei miei ricordi un angolino privilegiato … (Anton Vanligt)
Auguri di bun lavoro al nostro Nuovo Governo, insediatosi proprio oggi.
“Come un aquilone senza corda e una farfalla senza ali, mia madre mi ha insegnato a volare con i sogni” William H. McMurry III
Portami a ballare
Portami a ballare uno di quei balli antichi che nessuno sa fare più sciogli i tuoi capelli lasciali volare lasciali girare forte intorno a noi. Lasciati guardare lasciati guardare sei così bella che non riesco più a parlare di fronte a quei tuoi occhi così dolci e così severi perfino il tempo si è fermato ad aspettare. Parlami di te di quello che facevi se era proprio questa la vita che volevi di come ti vestivi di come ti pettinavi se avevo un posto già in fondo ai tuoi pensieri.
Dai mamma dai questa sera lasciamo qua i tuoi problemi e quei discorsi sulle rughe e sull'età dai mamma dai questa sera fuggiamo via è tanto che non stiamo insieme e non è certo colpa tua ma io ti sento sempre accanto anche quando non ci sono io ti porto ancora dentro anche adesso che sono un uomo e vorrei, vorrei saperti più felice sì vorrei, vorrei dirti molte più cose ma sai, mamma sai questa vita mi fa tremare e sono sempre i sentimenti i primi a dover pagare ciao mamma, ciao domani vado via ma se ti senti troppo sola allora ti porto via.
E vorrei, vorrei saperti più felice sì vorrei, vorrei dirti molte più cose. Portami a ballare portami a ballare uno di quei balli antichi che nessuno sa fare nessuno sa fare più.
Sotto le tue dita io sono una castagna bruna. Così respira in tasca ai bambini. E la buccia, che punge tanto, l’ha rotta l’amore con colpi verdi. (Jan Skàcel)
Ottobre e gli alberi sono spogliati di tutto ciò che indossano Che m’importa? Ottobre e i regni sorgono e i regni cadono ma tu vai avanti e avanti. (U2, October)
I proverbi irlandesi sono un simbolo di saggezza, derivato dall'esperienza di un popolo (quello celtico) decisamente diverso da noi. Queste piccole frasi sanno ammaestrare e al tempo stesso istruire, educare ed insegnare: ma in maniera giocosa, subdola (in senso positivo) e ironica, mai noiosa. Questi proverbi irlandesi ci permettono di entrare in contatto con i valori del popolo dell'isola: essi rispecchiano le condizioni di vita delle persone da cui sono stati inventati, la società che le circonda, in tutte le sue forme, sia negative che positive. Non sentenze, ma semplici consigli da tenere con sé. (web)
Trova tempo per lavorare: è il prezzo del successo. Trova tempo per pensare: è la fonte del potere. Trova tempo per giocare: è il segreto dell'eterna giovinezza. Trova tempo per leggere: è il fondamento della saggezza. Trova tempo per l'amicizia: è la strada della felicità. Trova tempo per sognare: è attaccare il tuo carro ad una stella. Trova tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dèi. Trova tempo per aiutare gli altri: la giornata è troppo breve per essere avari. Trova tempo per ridere: è la musica dell'anima.
Fiorella Mannoia Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù ti annega di verde e ti copre di blu ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran e da Dublino fino al Connemara dovunque tu stia viaggiando con zingari o re il cielo d'Irlanda si muove con te il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica si apre e si chiude con il ritmo della musica si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran e da Dublino fino al Connemara dovunque tu stia viaggiando con zingari o re il cielo d'Irlanda si muove con te il cielo d'Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re il cielo d'Irlanda è dentro di te il cielo d'Irlanda è dentro di te Written by Massimo Bubola
“Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi,… c’è solamente un semplice ‘ciao’. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.” Luciano Ligabue
Cara, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei Non vorrei parlare
Cosa sei Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Proprio mai È il mio sempre, inquietudine
Adesso ormai ci puoi provare chiamami tormento dai, già che ci sei Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
Caramelle non ne voglio più Certe volte non ti capisco
Le rose e violini questa sera raccontali a un’altra,
violini e rose li posso sentire quando la cosa mi va se mi va,
quando è il momento e dopo si vedrà Una parola ancora
Parole, parole, parole Ascoltami
Parole, parole, parole Ti prego
Parole, parole, parole Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei, No, non dire nulla, c’è la notte che parla
Cosa sei La romantica notte
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai Tu sei il mio sogno proibito
Proprio mai .. È vero, speranza
Nessuno più ti può fermare chiamami passione dai, hai visto mai Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
Caramelle non ne voglio più Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
La luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia
mentre io voglio dormire e sognare l’uomo che a volte c’è in te quando c’è
che parla meno ma può piacere a me Una parola ancora
Parole, parole, parole Ascoltami
Parole, parole, parole Ti prego
Parole, parole, parole Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi Che cosa sei
Parole, parole, parole Che cosa sei
Parole, parole, parole Che cosa sei
Parole, parole, parole Che cosa sei
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi Mina & Alberto Lupo
Marilyn Monroe, alias Norma Jeane Mortenson, nasce a Los Angeles il 1 giugno del 1926. Un’altra grande icona di Hollywood al suo 90esimo compleanno, un altro mito del cinema dalla vita turbolenta e dai mille volti, tutti da raccontare. La sua è una storia allo specchio. La fragile e insicura Norma Jeane, riflessa nella grande Diva Marilyn.
Un personaggio chiave del XX secolo. Oltre al mito c’è di più.
Oltre il mito: la Mostra a Torino
Marilyn Monroe: La donna oltre il mito è la mostra di scena al Palazzo Madama di Torino, dal 1 giugno al 19 settembre 2016. Una narrazione continua racchiusa in 150 oggetti personali, tra vestiti e accessori, pellicole cinematografiche, lettere, oggetti di scena e tantissime foto della Diva più iconica di sempre.
"Sognate in grande, non c’è altro da fare. Per quanto ne sappiamo, ci è concessa una sola occasione, quindi abbandonate le vostre paure e vivete i vostri sogni". Marilyn Monroe
Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni Stefano Benni
Il sogno è l'infinita ombra del Vero. Giovanni Pascoli
Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure. Italo Calvino Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine: è così. E tra le due cose c'è il mondo dei sogni. Henri Cartier-Bresson
Sogno sogno e tu sei con me chiudo gli occhi e in cielo splende già una luce
Io sogno d'esserti vicino e di baciarti e poi svanire in questo sogno irreale lassù sento gli angeli che cantano per noi dolcemente, dolcemente è un canto fatto di feliccità
Ascolto e ti vedo ancora più vicina la musica che sento è come sinfonia il coro degli angeli mi fa sognare ancora io vorrei, io vorrei che questo sogno fosse realtà
il coro degli angeli mi fa sognare ancora io vorrei, io vorrei che questo sogno fosse realtà realtà di un sogno d'amor. Pino Donaggio
Eventi, spettacoli e manifestazioni in tutto il mondo per celebrare l'anniversario di morte di Shakespeare. E anche la metro cambia i nomi delle stazioni.
“Essere o non essere”.
Forse mai l’amletico quesito troverà pace e risposta.
Quello che certo è che in quanto a essere, William Shakespeare, di cui domani ricorre il 400esimoanniversario di morte, è un genio, un mito senza tempo la cui popolarità non accenna a sbiadire.
Anzi.
Celebrato dal cinema, dal teatro, dalla letteratura, dal marketing e pure dai social: non c’è un campo nel quale il Bardo non conquisti, primeggi.
E i social rubano dai suoi capolavori.
Su di lui si sa poco, tanto che sono fiorite varie leggende e supposizioni, compresa quella che non sia mai esistito e fosse solo lo pseudonimo di altri, ma questo non cambia il fatto che i suoi 37 testi teatrali, tragedie e commedie, da quattro secoli continuamente rappresentati in tutto il mondo, siano una delle espressioni più alte dell'arte occidentale.
Sarà grazie alla capacità di indagare il cuore e l'animo umano, sarà che in esse ancora possiamo riconoscerci.
Non a caso su Twitter, Facebook e gli altri social le sue frasi e gli aforismi spopolano.
Un mito senza tempo
E non è stato da meno per i suoi personaggi, che sono diventati icone ben note: dal grandissimo e esemplare Amleto, a Lear padre e re, Macbeth sanguinario con la sua Lady, gli amanti Romeo e Giulietta, il divertente Falstaff, la seduttrice Cleopatra, il perfido Jago con Otello, Antonio nel Giulio Cesare, l'ebreo Shylock, Riccardo III e la brama di potere, il mago Prospero della Tempesta. Inutile poi dire che alcuni dei suoi capolavori li sentiamo molto vicini.
L’Italia infatti è molto presente nella vasta cultura di Shakespeare, che ambienta a Roma, Verona, Venezia sue opere e prende spesso ispirazione da nostri scrittori, da Boccaccio come Bandello o Ariosto.
E poiché si suppone che il poeta inglese sia morto il 23 aprile del 1616, all'età di 52 anni e, così, da inizio 2016, l'Inghilterra, ma anche il mondo intero, si sta preparando a onorare la ricorrenza con decine di festival, opere, omaggi e tributi ad più grande uomo di teatro dai tempi di Euripide.
Scende ad Amleto o a Lady Macbeth?
Per l'occasione la metropolitana di Londra ha rinominato tutte le fermate dedicandole ai più celebri personaggio cantati dal Bardo.
Per l'occasione la società dei trasporti della capitale, che ha lanciato l'iniziativa in collaborazione con il Globe, ha anche pubblicato una piantina della Tube per orientarsi nell'intricato mondo (sotterraneo) di William Shakespeare. Ogni linea della metropolitana è stata dedicata a un tema della poetica shakespeariana ed ogni stazione è stata ribattezzata di conseguenza.
85 anni fa .. nasceva Alda Merini, la poetessa dei Navigli. Non solo poesie, ma anche aforismi meravigliosi.
La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia. Alda Merini
Due cose portano alla follia: l'amore e la sua mancanza. Alda Merini
Non scelgo dove mettere un'emozione, scelgo a chi donarla. Alda Merini
È un petalo la tua memoria che si adagia sul cuore e lo sconvolge. Alda Merini
Forse il più bel bicchiere in natura è la mano dell'uomo. Alda Merini
In ogni conchiglia c'è il buio del mare. Alda Merini
La tenebra è solo una grande domanda di luce. Alda Merini
Nessuno mi pettina bene come il vento. Alda Merini
Ci sono notti che non accadono mai. Alda Merini
A volte succedono cose strane, un incontro, un sospiro, un alito di vento che suggerisce nuove avventure della mente e del cuore. Il resto arriva da solo, nell'intimità dei misteri del mondo. Alda Merini
C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l'età. Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare. Alda Merini
Teatro Comunale di Castelnuovo del Garda (Verona) : Sabato 30 Gennaio 2016 - ore 21.00 IL GIORNO DELLA MEMORIA E DEL RICORDO
Gimmi Basilotta ha avuto la ventura di compiere un lungo cammino, insieme ad altri pellegrini, dal Piemonte fino in Polonia, ripercorrendo a piedi il viaggio di deportazione che nel 1944 portò ventisei ebrei cuneesi da Borgo San Dalmazzo ad Auschwitz. Lo spettacolo, in forma di monologo, alternando momenti drammatici a situazioni serene e gioiose, in un mix di avventura e riflessione, è una restituzione del cammino, ma non è un diario di viaggio: infatti prima della partenza Gimmi Basilotta ha chiesto alla gente, agli amici, che gli prestassero delle parole con cui riempire le sue valigie; ne ha raccolte settantasei, una per ogni giorno di viaggio.
Lo spettacolo è dunque il frutto del racconto del cammino, ma soprattutto delle settantasei parole che lo hanno guidato ed è, al tempo stesso, una riflessione profonda sulla storia della Shoah.
E' il giorno di Santa Lucia, ricorrenza un tempo coincidente con il periodo solstiziale, da cui gli ormai famosissimi proverbi e filastrocche.
Alla festa della Santa della Luce sono connesse molte usanze, come quella di non mangiare pane il 13 dicembre, sorta in memoria di una carestia che affamò la Sicilia nel '700 e fu risolta per il miracoloso intervento della Santa che convogliò in Sicilia navi cariche di frumento.
In ricordo dell'avvenimento, nell'isola ed in diverse zone del Sud, si mangia la "cuccìa", un piatto a base di grano lessato, con aggiunta, per lo più, di vino cotto.
In Veneto, ma anche nelle nazioni vicine, dall'Austria alla Boemia, la Santa distribuisce regali ai bambini, mentre nel Nord Europa, in Svezia, il 13 dicembre viene eletta una "vergine saggia" che, scortata da compagne vestite di tuniche bianche, con una corona di sette candele sul capo, percorre le vie e raccoglie e porta nelle case i doni "solstiziali".
Questa é la notte di Santa Lucia
senti nell’aria la sua magia.
Lei vola veloce col suo asinello
atterra davanti ad ogni cancello.
Ad ogni finestra un mazzolin di fieno
e l’asinello ha già fatto il pieno.
Santa Lucia con il suo carretto
lascia a tutti un gioco e un dolcetto. porta ai bambini tanti regali tutti belli, tutti speciali.
M’han detto che quest’oggi la giornata sarà breve,
che magari farà brutto,
ci sarà pure la neve.
E’ per questo che al balcone
hanno messo una candela
per far luce nella sera
e per farla meno nera. Così quando sarà notte, la più lunga che ci sia,
se sarò davvero bravo passerà Santa Lucia.
And now, the end is near (E ora la fine è vicina) And so I face the final curtain (E quindi affronto l’ultimo sipario) My friends, I’ll say it clear (Amico mio, lo dirò chiaramente) I’ll state my case of which I’m certain (Ti dico qual è la mia situazione, della quale sono certo)
I’ve lived a life that’s full (Ho vissuto una vita piena) I’ve travelled each and every highway (Ho viaggiato su tutte le strade) And more, much more than this (Ma più. Molto più di questo) I did it my way. (L’ho fatto a modo mio)
Regrets? I’ve had a few (Rimpianti, ne ho avuti qualcuno) But then again, too few to mention (Ma ancora, troppo pochi per citarli) I did what I had to do (Ho fatto quello che dovevo fare) And saw it through without exemption. (Ho visto tutto senza risparmiarmi nulla)
I planned each charted course (Ho programmato ogni percorso) Each careful step along the byway (Ogni passo attento lungo la strada) And more, much more than this (Ma più, molto più di questo) I did it my way (L’ho fatto a modo mio)
Yes, there were times, I’m sure you knew (Sì, ci sono state volte, sono sicuro lo hai saputo) When I bit off more than I could chew (Quando ho affrontato sfide più grandi di me) But through it all, when there was doubt (Ma attraverso tutto questo, quando c’era un dubbio) I ate it up and spit it out. (Ho mangiato e poi sputato) I faced it all and I stood tall (Ho affrontato tutto e sono rimasto in piedi) And did it my way (E l’ho fatto a modo mio)
I’ve loved, I’ve laughed and cried (Ho amato, ho riso e pianto) I’ve had my fill – my share of losing (Ho avuto le mie soddisfazioni, la mia dose di sconfitte) But now, as tears subside (E allora, mentre le lacrime si fermano) I find it all so amusing (Trovo tutto molto divertente)
To think I did all that (A pensare che ho fatto tutto questo) And may I say, not in a shy way (E se posso dirlo, non sotto tono) Oh no. Oh no, not me. (Oh no. Oh no, non ioo) I did it my way (l’ho fatto a modo mio)
For what is a man? What has he got? (Cos’è un uomo? che cos’ha?) If not himself – Then he has naught (Se non se stesso, allora non ha niente) To say the things he truly feels (Per dire le cose che davvero sente) And not the words of one who kneels. (E non le parole di uno che si inginocchia) The record shows I took the blows (La storia mostra che le ho prese) And did it my way (E l’ho fatto a modo mio)
Yes, it was my way. (Si, l’ho fatto a modo mio) FrankSinatra
My Way Possiate voi tutti vivere fino a 100 anni. L'ultima voce che si sente .. potrebbe essere la mia. Frank Sinatra
Non so dove iniziare o dove finire perché la vita stessa non ha principio e non ha fine.
Come queste colline che vi circondano, o le nuvole che vagano sopra di voi, o come il cielo, anche voi siete senza principio e senza fine. Nulla inizia mai, né finisce.
E ciò che può avere un inizio o una fine sarà inevitabilmente artificiale.
La natura permane sempre, è imperitura. Esiste sempre. Osho Rajneesh
L'uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione. (da La via delle nuvole bianche)
E' iniziata lunedì 13, vale a dire ieri, la "Quinta Stagione".
Ho letto i libri della "Saga", almeno quelli usciti finora, e li ho più che adorati.
La serie fantasy è nata dal boom del ciclo di romanzi "Le cronache del ghiaccio e del fuoco" di "George R. R. Martin".
Ho seguito anche la "Serie TV" , tutta finora.
Mi è piaciuta molto.
C'è poi il nuovissimo volume sugli "Eroi, guerrieri e simboli dei sette regni", che spiega nel dettaglio tutto ciò che è stato cambiato nella trasposizione della saga in serie TV.
In questo Video il riassunto delle prime "Quattro Stagioni"
“Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.” George R. R. Martin