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9 novembre 2019

E' già passato un anno ..


La lontananza sai è come il vento, che fa dimenticare chi non s'ama è già passato un anno ed è un incendio che, mi brucia l'anima.
Domenico Modugno

19 agosto 2018

"Can't Help Falling In Love"

"Can't Help Falling In Love"

                                        "Can't Help Falling In Love"

Wise men say only fools rush in
But I can’t help falling in love with you
Shall I say Would it be a sin?
If I can’t help falling in love with you

Like a river flows surely to the sea
Darling so it goes
Some things are meant to be
Take my hand, take my whole life too
For I can’t help falling in love with you

Like a river flows surely to the sea
Darling so it goes
Some things are meant to be
Take my hand, take my whole life too
For I can’t help falling in love with you


Elvis Presley

13 maggio 2018

"Auguri a tutte le mamme" ..

“Come un aquilone senza corda e una farfalla senza ali, mia madre mi ha insegnato a volare con i sogni”
 William H. McMurry III

                                                                           




                                                                              

 
 
Portami a ballare
 
 
 
Portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare più
sciogli i tuoi capelli
lasciali volare
lasciali girare forte
intorno a noi.
Lasciati guardare
lasciati guardare
sei così bella che
non riesco più a parlare
di fronte a quei tuoi occhi
così dolci e così severi
perfino il tempo si è fermato
ad aspettare.
Parlami di te
di quello che facevi
se era proprio questa
la vita che volevi
di come ti vestivi
di come ti pettinavi
se avevo un posto già
in fondo ai tuoi pensieri.
Dai mamma dai
questa sera lasciamo qua
i tuoi problemi e quei discorsi
sulle rughe e sull'età
dai mamma dai
questa sera fuggiamo via

è tanto che non stiamo insieme
e non è certo colpa tua
ma io ti sento sempre accanto
anche quando non ci sono
io ti porto ancora dentro
anche adesso che sono un uomo
e vorrei, vorrei
saperti più felice
sì vorrei, vorrei
dirti molte più cose
ma sai, mamma sai
questa vita mi fa tremare
e sono sempre i sentimenti
i primi a dover pagare
ciao mamma, ciao
domani vado via
ma se ti senti troppo sola
allora ti porto via.
E vorrei, vorrei
saperti più felice
sì vorrei, vorrei
dirti molte più cose.
Portami a ballare
portami a ballare
uno di quei balli antichi
che nessuno sa fare
nessuno sa fare più.

Writer: Luca Barbarossa

11 maggio 2018

"Grazie perchè..."



Grazie Perche'

Grazie perché
mi eri vicina
ancora prima
di essere mia
e perché vuoi
un uomo amico
non uno scudo
vicino a te.

Grazie che vai
per la tua strada
piena di sassi
come la mia
grazie perché
anche lontano
tendo la mano
e trovo la tua


Io come te
vivo confusa
favole rosa
non chiedo più
grazie perché
mi hai fatto sentire
che posso anch'io volare
senza di te

Io mi riposo
dentro i tuoi occhi
Io coi tuoi occhi
vedo di più

Grazie perché
anche lontano
tendo la mano
e trovo la tua


Con te ogni volta
è la prima volta
non ho paura vicino a te

Grazie perché
non siamo soli
non siamo soli

Grazie perché
vivere ancora
non fa paura
solo con te


Grazie perché
anche lontano
tendo la mano
e trovo la tua
tendo la mano
e tu ci sei !

12 novembre 2016

“Hallelujah”


Leonard Cohen
, poeta visionario della musica, ci ha lasciato.


                                                                    R.I.P.

HALLELUJAH

Now I’ve heard there was a secret chord
That David played, and it pleased the Lord
But you don’t really care for music, do you?
It goes like this
The fourth, the fifth
The minor fall, the major lift
The baffled king composing Hallelujah

Hallelujah (x4)

Your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew you
She tied you
To a kitchen chair
She broke your throne, and she cut your hair
And from your lips she drew the Hallelujah

Hallelujah (x4)

You say I took the name in vain
I don’t even know the name
But if I did, well really, what’s it to you?
There’s a blaze of light
In every word
It doesn’t matter which you heard
The holy or the broken Hallelujah

Hallelujah (x4)

I did my best, it wasn’t much
I couldn’t feel, so I tried to touch
I’ve told the truth, I didn’t come to fool you
And even though
It all went wrong
I’ll stand before the Lord of Song
With nothing on my tongue but Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah…
Leonard Cohen


ALLELUJA

Ho sentito di un accordo segreto
Suonato da David e gradito al Signore
Ma a te della musica non importa poi molto, vero?
Beh, fa così:
La quarta, la quinta
La minore scende, la maggiore sale
Il re perplesso compone l’Alleluja

Alleluja (x4)

La tua fede era salda ma avevi bisogno di una prova
La vedesti fare il bagno dalla terrazza
La sua bellezza e il chiaro di luna ti vinsero
Lei ti legò
Alla sedia della cucina
Ti spaccò il trono, ti rase i capelli
E dalle labbra ti strappò l’Alleluja.

Alleluja (x4)

Dici che ho pronunciato il Nome invano
Ma se non lo conosco nemmeno il Nome
Ma anche se fosse, a te poi cosa importa?
C’è un’esplosione di luce
In ogni parola
E non importa se tu abbia sentito
La sacra o la disperata Alleluja

Alleluja (x4)

Ho fatto del mio meglio, non era granché
Non provavo nulla, così ho provato a toccare
Ho detto il vero, non sono venuto per prenderti in giro
E anche se
è andato tutto storto
Mi ergerò davanti al Dio della Canzone
E dalle mie labbra altro non uscirà che Alleluja

Alleluja…                                                            

1 novembre 2016

“Novembre”

“Novembre”

Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.
Giovanni Pascoli

                                                              

                                           Sta passando novembre

November is passing
you can take the
tale of a comet and
by turning the universe
you can go away
maybe you can reach
your goals now
a different world that
you never found before
it just didn't have
to happen this way
now we are all a little
bit more lonely here

this is for you
this flower I chose
I will leave it there
under a covered sky
I look in the far distance
and November is passing
and you've got 20 years
forever... now that...

you can take the
tale of a comet and
by turning the universe
you can go away
maybe you can reach
your goals now
a different world that
you never found before...
you never found before...
maybe you can reach
your goals now
a different world that
you never found before...

it just didn't have
to happen this way
now we are all a little
bit more lonely here
now we are all a little
bit more lonely here...
Eros Ramazzotti
 

20 ottobre 2016

“Il tempo dei Fiori d'oro”

In Italia i crisantemi vengono associati al lutto e ai contesti tristi.
In tutto il Mondo, invece, sono considerati portatori di bene, gioia e prosperità.
                                                              

Perchè?
Dipende dal fatto che la "festa" dei defunti avviene in concomitanza con la fioritura dei crisantemi e per questo i fiori sono sempre stati correlati a contesti molto tristi.
                                                                         

In Oriente invece i crisantemi (il cui nome, in greco, significa "fiore d'oro") sono estremamente positivi: vengono utilizzati per matrimoni, comunioni e addirittura compleanni.
Il Crisantemo è inoltre il fiore ufficiale del Giappone tanto che, in suo onore, viene celebrata una festa addirittura dall'imperatore.
                                                                            

Numerose sono le leggende intorno alla sua nascita, ma tutte riguardano i numerosissimi petali che costituiscono il fiore: sembra infatti che una bambina gli tagliò per aumentare gli anni di vita della madre e un soldato per prolungare i giorni di licenza con la sua amata !

                                           CRISANTEMI - GIACOMO PUCCINI  

1 ottobre 2016

“Ottobre”

Sotto le tue dita io sono una castagna bruna.
Così respira in tasca ai bambini.
E la buccia, che punge tanto,
l’ha rotta l’amore
con colpi verdi.
(Jan Skàcel)
                                                             


Ottobre e gli alberi sono spogliati
di tutto ciò che indossano
Che m’importa?
Ottobre e i regni sorgono
e i regni cadono
ma tu vai avanti
e avanti.
(U2, October)                                                                     

28 settembre 2016

“Il cielo d'Irlanda”


I proverbi irlandesi sono un simbolo di saggezza, derivato dall'esperienza di un popolo (quello celtico) decisamente diverso da noi.
Queste piccole frasi sanno ammaestrare e al tempo stesso istruire, educare ed insegnare: ma in maniera giocosa, subdola (in senso positivo) e ironica, mai noiosa.
Questi proverbi irlandesi ci permettono di entrare in contatto con i valori del popolo dell'isola: essi rispecchiano le condizioni di vita delle persone da cui sono stati inventati, la società che le circonda, in tutte le sue forme, sia negative che positive.
Non sentenze, ma semplici consigli da tenere con sé.
(web)

Trova tempo per lavorare: è il prezzo del successo.
Trova tempo per pensare: è la fonte del potere.
Trova tempo per giocare: è il segreto dell'eterna giovinezza.
Trova tempo per leggere: è il fondamento della saggezza.
Trova tempo per l'amicizia: è la strada della felicità.
Trova tempo per sognare: è attaccare il tuo carro ad una stella.
Trova tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dèi.
Trova tempo per aiutare gli altri: la giornata è troppo breve per essere avari.
Trova tempo per ridere: è la musica dell'anima.



                                          Fiorella Mannoia

Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu

Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo
si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
si ubriaca di stelle e il mattino è leggero

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda è dentro di te

Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia
il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
ma dopo un momento li fa brillare più del vero

Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore
il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole
il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
si apre e si chiude con il ritmo della musica
si apre e si chiude con il ritmo della musica

Dal Donegal alle isole Aran
e da Dublino fino al Connemara
dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
il cielo d'Irlanda si muove con te
il cielo d'Irlanda è dentro di te

Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
il cielo d'Irlanda è dentro di te
il cielo d'Irlanda è dentro di te
Written by Massimo Bubola

15 giugno 2016

“Canzone Per Te”

La festa appena cominciata
È già finita
Il cielo non è più con noi
Il nostro amore era l’invidia di chi è solo
Era il mio orgoglio la tua allegria

È stato tanto grande e ormai
Non sa morire
Per questo canto e canto te
La solitudine che tu mi hai regalato
Io la coltivo come un fiore

Chissà se finirà
Se un nuovo sogno la mia mano prenderà
Se a un’altra io dirò
Le cose che dicevo a te

Ma oggi devo dire che
Ti voglio bene
Per questo canto e canto te
È stato tanto grande e ormai non sa morire
Per questo canto e canto te
Sergio Endrigo 

                                                                    "Sono nato a Pola il 15 giugno 1933"
 

 .. un omaggio ad un grande Poeta ..                

10 giugno 2016

“Parole, parole .. parole”

                                                                    
                                                                             
                                                                      

                                                                          
                                                                       
                                                                          
Cara, cosa mi succede stasera, ti guardo ed è come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
Non vorrei parlare
Cosa sei
Ma tu sei la frase d’amore cominciata e mai finita
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio ieri, il mio oggi
Proprio mai
È il mio sempre, inquietudine
Adesso ormai ci puoi provare chiamami tormento dai, già che ci sei
Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
Caramelle non ne voglio più
Certe volte non ti capisco
Le rose e violini questa sera raccontali a un’altra,
violini e rose li posso sentire quando la cosa mi va se mi va,
quando è il momento e dopo si vedrà
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Ecco il mio destino, parlarti, parlarti come la prima volta
Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei,
No, non dire nulla, c’è la notte che parla
Cosa sei
La romantica notte
Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
Tu sei il mio sogno proibito
Proprio mai ..
È vero, speranza
Nessuno più ti può fermare chiamami passione dai, hai visto mai
Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
Caramelle non ne voglio più
Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
La luna ed i grilli normalmente mi tengono sveglia
mentre io voglio dormire e sognare l’uomo che a volte c’è in te quando c’è
che parla meno ma può piacere a me
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole
Che cosa sei
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi
Mina & Alberto Lupo

Chiosso - Del Re - Ferrio

                                                                                              

30 maggio 2016

“L'assenza”

Sarai distante o sarai vicino?
Sarai più vecchio o più ragazzino?
Sarai contento o proverai dolore?
Starai più al freddo o starai più al sole?

Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare.

Se chiamo forte potrai sentire,
se credi agli occhi potrai vedere...
c'è un desiderio da attraversare
e un magro sogno da decifrare...

Conosco un posto dove puoi tornare
conosco un cuore dove attraccare.

Piovono petali di girasole
sulla ferocia dell'assenza
la solitudine non ha odore
ed il coraggio è un'antica danza.

Tu segui i passi di questo aspettare
tu segui il senso del tuo cercare.
C'è solo un posto dove puoi tornare
c'è solo un cuore dove puoi stare.
Fiorella Mannoia: (P.Fabrizi)  
                                                                              

                                                                       L'assenza                       

26 maggio 2016

“Auguri Maestro”

Nicola Piovani è nato a Roma il 26 maggio 1946.

Pianista, compositore e direttore d'orchestra italiano è un noto autore di colonne sonore, ha lavorato con alcuni dei maggiori registi del cinema italiano.
Ha vinto il premio Oscar per le musiche del film La vita è bella.

                                                                          

                                              La vita è bella

                                                                         Omaggio a Nicola Piovani 

Auguri Maestro ..

22 maggio 2016

“Sogno”

Ci vuole un gran fisico per correre dietro ai sogni
Stefano Benni 
                                                                                               


Il sogno è l'infinita ombra del Vero.
Giovanni Pascoli 

Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure.
Italo Calvino

Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine: è così.
E tra le due cose c'è il mondo dei sogni.

Henri Cartier-Bresson 



Sogno sogno e tu sei con me
chiudo gli occhi e in cielo
splende già una luce

Io sogno d'esserti vicino
e di baciarti
e poi svanire
in questo sogno irreale
lassù sento gli angeli
che cantano per noi
dolcemente, dolcemente
è un canto fatto di feliccità

Ascolto e ti vedo ancora
più vicina
la musica che sento
è come sinfonia
il coro degli angeli
mi fa sognare ancora
io vorrei, io vorrei
che questo sogno
fosse realtà

il coro degli angeli
mi fa sognare ancora
io vorrei, io vorrei
che questo sogno
fosse realtà realtà
di un sogno d'amor.

Pino Donaggio
                                                                                             

25 aprile 2016

“25 aprile”

La Liberazione metteva fine a vent’anni di dittatura e a cinque di guerra.

Un evento epocale, una “rivoluzione”, quella che non c’era stata durante i governi liberali e poi sotto la lunga ombra del regime, e che ora avrebbe portato di lì a un anno, per la prima volta, l’intera popolazione adulta italiana (comprese le donne) alle urne per decidere, con il referendum del 2 giugno 1946, fra monarchia e repubblica.
Il 25 aprile, simbolicamente, viene così a rappresentare il culmine della fase militare della Resistenza e, poi, della nascita della Repubblica Italiana e della stesura definitiva della Costituzione.
È al presidente del Consiglio Alcide De Gasperi che si deve la proposta rivolta al principe Umberto II, allora luogotenente del Regno d’Italia, di emanare una legge per celebrare “la totale liberazione del territorio italiano”.
Il principe accetta e “il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”.
                                                                 

Se il 25 aprile non è la festa della Repubblica italiana, che si celebra invece il 2 giugno, ma – molto di più – la festa di una libertà conquistata con il sangue, durante una guerra civile e contro lo straniero invasore, va ricordato che l’Italia non è l’unica a celebrare in un giorno speciale la fine dell’occupazione straniera: Olanda e Danimarca la festeggiano il 5 maggio, la Norvegia l’8, la Romania il 23 agosto.
E al di là del Mediterraneo, l’Etiopia celebra la sua festa della Liberazione il 5 maggio.

                                             
Va, pensiero, sull'ali dorate;

Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,


Di Sionne le torri atterrate...
Oh mia patria sì bella e perduta!
Oh membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,


Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
Ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati


Traggi un suono di crudo lamento,
O t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!

14 aprile 2016

“ si muore un po’ per poter vivere ..”

Le intramontabili ...
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
cercavo in te la tenerezza che non ho
la comprensione che non so
trovare in questo mondo stupido.
Quella persona non sei più
quella persona non sei tu
finisce qua chi se ne va che male fà.
Io trascino negli occhi
dei torrenti d'acqua chiara
dove io berrò.......
io cerco boschi per me
e vallate col sole più caldo di te.
Insieme a te non ci sto più
guardo le nuvole lassù
e quando andrò devi sorridermi se puoi
non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere.
Arrivederci amore ciao
le nubi sono già più in là
finisce qua chi se ne va che male fà.
(brano musicale composto da Paolo Conte e Michele Virano
con testo di Vito Pallavicini, portato al successo da Caterina Caselli)


                                                                                                    

6 aprile 2016

“La leggenda del sax”

Gato Barbieri, leggenda del sax .. ci ha lasciato.
                                                                           


R.I.P.

Che fantastica storia è la vita  
Antonello Venditti accompagnato divinamente da Gato Barbieri al sax ..
 ..                                                                   

21 marzo 2016

“Il Primo giorno di Primavera”




Il Primo giorno di Primavera ..

                                                                

15 marzo 2016

“È vinile-mania”

È vinile-mania: ristampe e novità per il Record Store Day

Da Pino Daniele a Bowie, in arrivo un'ondata di nuovi 33 e 45 giri.
Metallica testimonial.

Il 16 aprile sarà il Record Store Day, un’iniziativa nata in America otto anni fa a supporto dei negozi dischi indipendenti e diventata punto di riferimento per gli appassionati di musica e, soprattutto, per i collezionisti.
Per la giornata internazionale, è prevista ogni anno la ristampa, l’edizione speciale o l’anteprima di oltre 300 album.
Il formato preferito è il vinile, il vecchio caro disco mai dimenticato e sempre più ricercato.
                                                            

Metallica testimonial 2016
Saranno i Metallica i testimonial 2016 del Record Store Day, la giornata mondiale dedicata ai negozi di dischi tradizionali che si festeggia a livello internazionale il 16 aprile.
La band californiana per l'occasione pubblicherà il CD "Liberté, Egalité, Fraternité, Metallica! - Live at Le Bataclan. Paris, France - June 11th 2003", i cui proventi saranno donati dalla band a "Give For France", campagna di raccolta fondi per i sopravvissuti e le famiglie delle vittime delle stragi del 13 novembre 2015 a Parigi.
                                                                             

Le novità italiane
Sa di casa per tutti gli italiani il 45 giri.
E così si è scelto questo formato per Pino Daniele, che torna nei negozi con “Ca Calore”, del quale si celebra il quarantennale, e “Napule è”.
Stessa scelta per “Nenè” di Francesco Guccini.
Dal Premio Oscar Ennio Morricone arriva invece un vinile trasparente di “Paura”.
Spazio anche alle colonne sonore dei Goblin, che pubblicano il 45 giri viola di “Suspiria” e l'album “La Via della Droga”, in vinile bianco, scelto anche da Nada per la limited edition di “L’Amore devi seguirlo”.

                                                                        

1 marzo 2016

“Cieli Immensi”

Cosa ti aspetti che ti dica
Se la colpa non è tua
Se il ricordo fa fatica
Mentre tutto fugge via
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
Per ridere, scherzare
E poi svenire
Ma oggi che mi sembri migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Tu chi sei e cosa vuoi
E come mai mi pensi
Non sono io nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi immensi
Immensi immensi in me immensi
Ti ricordi di Parigi
Ti ricordi Boulevard
L’acqua alta di Venezia
E i colori di Renoir
A noi bastava solo l’amore
Il resto ci poteva mancare
Per ridere, scherzare
E poi finire
E oggi che il passato è migliore
Di quello che poteva sembrare allora
Tu chi sei e cosa vuoi e come mai mi pensi
Mi pensi mi pensi
Poi dirsi addio
Oppure a mai
Ma come mai mi pensi
E non sono io nemmeno lei
Ma i cieli sono immensi immensi immensi
in me immensi immensi
Cosa aspetti che ti dica
Se la colpa non è mia
Canta Patty Pravo 



                           
                                                                        Patty Pravo Story