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20 ottobre 2016

“Il tempo dei Fiori d'oro”

In Italia i crisantemi vengono associati al lutto e ai contesti tristi.
In tutto il Mondo, invece, sono considerati portatori di bene, gioia e prosperità.
                                                              

Perchè?
Dipende dal fatto che la "festa" dei defunti avviene in concomitanza con la fioritura dei crisantemi e per questo i fiori sono sempre stati correlati a contesti molto tristi.
                                                                         

In Oriente invece i crisantemi (il cui nome, in greco, significa "fiore d'oro") sono estremamente positivi: vengono utilizzati per matrimoni, comunioni e addirittura compleanni.
Il Crisantemo è inoltre il fiore ufficiale del Giappone tanto che, in suo onore, viene celebrata una festa addirittura dall'imperatore.
                                                                            

Numerose sono le leggende intorno alla sua nascita, ma tutte riguardano i numerosissimi petali che costituiscono il fiore: sembra infatti che una bambina gli tagliò per aumentare gli anni di vita della madre e un soldato per prolungare i giorni di licenza con la sua amata !

                                           CRISANTEMI - GIACOMO PUCCINI  

22 marzo 2016

“Nata in Primavera”

85 anni fa .. nasceva Alda Merini, la poetessa dei Navigli.
Non solo poesie, ma anche aforismi meravigliosi.
                                                              


La sensibilità non è donna, la sensibilità è umana. Quando la trovi in un uomo diventa poesia.
Alda Merini

Due cose portano alla follia: l'amore e la sua mancanza.
Alda Merini

Non scelgo dove mettere un'emozione, scelgo a chi donarla.
Alda Merini

È un petalo la tua memoria che si adagia sul cuore e lo sconvolge.
Alda Merini

Forse il più bel bicchiere in natura è la mano dell'uomo.
Alda Merini

                                                                                                             


In ogni conchiglia c'è il buio del mare.
Alda Merini

La tenebra è solo una grande domanda di luce.
Alda Merini

Nessuno mi pettina bene come il vento.
Alda Merini

Ci sono notti che non accadono mai.
Alda Merini


A volte succedono cose strane, un incontro, un sospiro, un alito di vento che suggerisce nuove avventure della mente e del cuore.
Il resto arriva da solo, nell'intimità dei misteri del mondo.
Alda Merini

C'è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l'età.
Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare.
Alda Merini

                                                                            

8 marzo 2016

“Il Coraggio delle donne”

A volte fare semplicemente il proprio dovere è un atto eroico che può costare la vita.
E le donne mostrano spesso più coraggio degli uomini.


Le cronache del 2013 ci hanno raccontato di tante donne vittime della violenza maschile, ma anche di tante che hanno perso la vita per il loro coraggio e il loro senso civico: donne che non sono vittime, ma eroine civili.
Alessandra Ziniti ripercorre alcune storie esemplari: Lucia Annibali, l’avvocato sfregiata con l’acido, che ha intrapreso un lungo percorso di guarigione alla luce del sole.
La dottoressa Eleonora Cantamessa, che ha perso la vita per soccorrere un ferito durante una rissa.
Il sindaco Laura Prati, uccisa per aver sospeso dal servizio un vigile accusato di truffa.
Elena Ferrara, imprenditrice antiracket.
Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa e Linosa che da anni si batte per i diritti dei migranti e contro l’indifferenza verso le stragi del Mediterraneo.
IL CORAGGIO DELLE DONNE
di Alessandra Ziniti

                                                      

10 maggio 2015

“Auguri a tutte le mamme del mondo”

Grazie a te
per i tuoi sorrisi
ed i tuoi timori
irrefrenabili.

Grazie
anche se
per qualche motivo
quello che forse senti
dentro
fuori di sicuro
non arriva.

Grazie
a tutte voi
che impasterete
la visione
della vita
legando dolcemente
per sempre
con un cordone
mai reciso.
                                                   

                                          Mamma Maria

4 aprile 2015

“Aprile”

Aprile
Batte alle finestre delle case e dice:
Aprite. Lasciate entrare l'aria e il sole.
Accarezza le gemme e dice:
Schiudetevi. Lasciate uscire le foglie,
permettete ai fiori di sbocciare!
Guarda nei nidi e dice:
Cantate, volate, uccelletti. Preparate i nuovi
nidi.
Osserva i fanciulli e dice:
Siete stanchi di stare in casa? Uscite. Il sole
primaverile vi aspetta.
                                                    

Canzone d'aprile
Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell'aria tiepida
d'aprile tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d'argento nuovo.
Federico Garcia Lorca
                                                            

Il ramo rubato
Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.

Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell’ ombra.

Ancora non se n’è andato l’inverno,
e il melo appare
trasformato d’improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
Fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.

E cautamente,
nella nostra casa,
nella notte e nell’ ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.
Pablo Neruda
                                                       

8 marzo 2015

“8 marzo. Amando chi c'è, ricordando chi c'era”.

Il fiore dell'8 marzo, la mimosa, è legato a questo giorno tra leggenda e necessità.

Il mito è legato al fatto storico vero, quando l'8 marzo del 1908, 129 operaie di un'industria di New York rimasero uccise in un incendio, mentre protestavano per le condizioni di lavoro indegne a cui erano sottoposte e, secondo alcuni, nei pressi della fabbrica bruciata nel 1908 cresceva proprio un albero di mimosa.

Ma ci sono anche altre motivazioni : nel 1946, è stata l'Unione Donne Italiane a scegliere la mimosa, un fiore poco costoso.
Ed una delle poche piante ad essere fiorita all’inizio di marzo.
                                                             

Meravigliosi
mille soli fragranti
fior di mimosa.

Sorridono le donne,
ramicelli d'amore.
Klara Erzsebet Bujtor

La donna bella, strepitosa.
Donna intrigante,
strabiliante,
non la puoi cambiare,
la devi solo amare.
Buon 8 marzo.
Ada Roggio


Il tempo che passa
scalfisce le rughe
che il cuore non vede.
Ma un sol fiore ti basta
a riempire un sorriso
che d'amore provvede.
Ornella Vinci
                                                                   

Una donna che ti ama ti regala il suo "mondo".
                                                                       
Mimosa Pudica

1 marzo 2015

“E' arrivato .. Marzo” ..!!

Marzo: mese di attesa.
Le cose che ignoriamo
Sono in cammino.
Emily Dickinson


Marzo è un maschiaccio con i capelli arruffati, un sorriso malizioso, il fango nelle scarpe e una risata nella sua voce.
Hal Borland
                                                              

Mese di Marzo
E' chiamato il mese pazzerello, ma che cosa deve
fare, messo così a cavalcioni dell'inverno e della
primavera? Or dà retta all'uno, or all'altra.
Se è l'inverno che comanda, marzo manda giù pioggia
e scatena il vento che sfoglia i fiori e strappa i
ramoscelli pieni di gemme; ma se la primavera vince,
ecco che le piante fioriscono, ecco l'aria tiepida che
allieta gli uomini e gli animali.
T. Stagni

Marzo bello
Ecco ecco che è arrivato marzo bello!
Le viole in mezzo al prato
escono fuori con l'ombrello.
Oh, bel marzo! Oh, marzicello!
Ti salutano le viole,
che si vestono modeste
e stan sempre sole sole
tra le fratte e le foreste.
Forse un merlo poco saggio
sogna già d'essere in maggio
e si gela una zampina fra la brina.
Ma la cincia nel suo nido
ride e dice: «Non mi fido!
Presto è ancor! La messaggiera bianca e nera
non è già sotto la gronda,
e chi ha freddo si nasconda:
non è ancora primavera ».
Chiotto chiotto le risponde un passerotto:
«Tu sei saggia e veritiera!
Marzo è bello,
ma coi guanti e con l'ombrello,
col soprabito e il cappello,
poiché porta il vento e il fiore,
e la pioggia e il raffreddore ».
A. Beltramelli
                                                            

Era uno di quei giorni di marzo in cui il sole splende caldo ed il vento soffia freddo: quando è estate nella luce e inverno nell’ombra.
Charles Dickens

Nuda canta la notte
sopra i ponti di marzo.
Federico Garcia Lorca

24 agosto 2014

“Pianto dei poeti”

Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l'ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell'ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l'amatore immoto    
Alda Merini
                                                             

“O poesia”

O poesia, non venirmi addosso
sei come una montagna pesante,
mi schiacci come un moscerino;
poesia, non schiacciarmi
l'insetto è alacre e insonne,
scalpita dentro la rete,
poesia, ho tanta paura,
non saltarmi addosso, ti prego.
(da "Vuoto d'amore")


“Ci sono pittori che scrivono con le rime”
Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano foreste entro cui
vanno a vivere con i loro amori.
Si contentano di un solo pensiero,
lo vestono di rubini e
credono che sia un re.
I poeti non credono alle date,
credono che la loro storia cominci
dalla presenza.

AldaMerini 
                                                                                            

13 agosto 2014

“Giorno di compleanno”

“Il mio” ..
                                                            
grazie Lei S.
Oggi ho un anno di più,  un anno di nuove  esperienza e di  nuovi ricordi ma anche un anno di pianti e delusioni ..  insieme  a gioie e passioni , amicizie di vecchia data che si sono rinsaldate e altre nuove da coltivare.
Pure questo  è stato  un anno passato con persone perdute sulla via, da dimenticare.
                                                                    

Ogni anno che passa però, la vita mi fa un dono immenso: la memoria di quello che ho passato e la consapevolezza di quello che sono oggi.

“Finchè  sorriderai  non sarai mai vecchio ..
Finchè  avrai la gioia di vivere nessuna malattia potrà mai sconfiggerti ..
Finchè  sentirai il cuore battere forte avrai la forza di rialzarti“ ..

6 luglio 2014

“Lotus”

Il fior di Loto è una pianta acquatica perenne originaria dell’Asia, dell’Australia e della zona tropicale dell’America del Nord.
Esiste una grande varietà di piante : alcune prima fioriscono e poi producono frutti, altre prima producono i frutti e dopo i fiori .. ma .. «il loto è l’unico fiore in cui il fiore e il frutto compaiono simultaneamente».
                                                                             

Un’altra particolarità del fiore di loto è la sua genesi dal fango.
Il bianco fiore di loto, che senza macchiarsi nasce dal fango traendone nutrimento e innalzandosi al di sopra di esso.
Il contrasto stridente di loto e fango ci ricorda le due facce di illusione e Illuminazione, la condizione di comune mortale e di illuminato, il che spesso significa : come mi sento (sprofondato nel fango) e come vorrei invece sentirmi (il bel fiore che si erge sullo stagno).
Ma non può esistere nessun loto senza fango, nessuna Illuminazione senza lato oscuro.
I fiori di loto non nascono nell’acqua tersa : hanno bisogno delle acque fangose come condizione indispensabile per crescere.
Di acque fangose ne abbiamo in abbondanza, che i nostri fiori di loto sboccino copiosi.
                                                                 

Dalle due specie principali, Nelumbo nucifera, orientale, e Nelumbo lutea, americana, derivano moltissime varietà.
                                                                          

La sua eleganza nasce dalle foglie, grandi, tonde, disposte a formare un ampio imbuto all’interno del quale si raccolgono grosse gocce di acqua che scivolano sulla lamina idrorepellente.
I fiori, sorretti da steli eretti che possono raggiungere un metro di altezza, si innalzano con eleganza dal pelo dell’acqua : hanno un profumo gradevole e inconsueto e tonalità che vanno dal rosa chiaro al rosso, dal bianco al giallo, dal rosa-albicocca al giallo-aranciato.
In Oriente, il Loto è simbolo di purezza e di spiritualità in tutte le religioni ed è il fiore sacro di Induismo e Buddismo.
                                                                      

Nella dottrina induista Brahma, Creatore e Dio padre dell'universo, è raffigurato nascente da un fiore di loto che spunta dall’ombelico della divinità Vishnu.
Nel Buddismo, invece, i diversi colori dei fiori di Loto individuano i differenti stati spirituali di Buddha.
Per i romani il fiore di Loto indicava l’unione, mentre per gli egizi la salvezza : è infatti proprio con un bocciolo di Loto che si indica la nascita di Ra, il Re Sole.

Il Loto fa anche parte della cultura tibetana, rappresentando uno degli otto simboli di buon auspicio.
Nei paesi asiatici, queste piante sono anche coltivate a scopo alimentare, infatti tutta la pianta viene consumata : i semi vengono arrostiti, i rizomi sono utilizzati come condimento, con le giovani foglie si fanno zuppe e minestre e i petali sono utilizzati per le tisane.
                                                                  
                                                            
Il fiore di loto è per gli orientali simbolo di bellezza, eloquenza, purezza e perfezione, simbolo del sole del cielo della terra, della creazione, del passato, del presente e del futuro.
Dunque rappresenta la vita stessa, regalare questo fiore significa dichiarare grande ammirazione.

2 luglio 2014

“Luglio”

Luglio la terra bolle: e ai monti e al mare
si va a cercare sollievo e refrigeri,
si va a cercare un po’ di ristoro e pare
di non avere più di fastidi, più di pensieri

Ma se questi giorni di svago costano cari,
e i risparmi di mesi e mesi interi
si asciugano su e fanno saltare magari
il pasto e stare di stomaco leggeri;

io penso che sia meglio stare a letto pacifici
a fare dei sogni, o come una lucertola
stare a farsi arrostire al sole, per tirare notte...

Che lo goda chi vuole, che si diverta!...
Chi può, ammazzi un bue, ma chi non può,
che metta il cuore in pace per il bene suo...
                                                               


                                                     

20 maggio 2014

“Amo il Rosso”

Io amo il rosso
e spesso lo indosso,
appena posso.

                                                                       
                                                                                    
                                                                            

Il rosso a poco a poco
si accende come il fuoco.
Il rosso lucente rallegra la gente.

                                                                           
                                                                     
                                                                   

Mangio una mela rossa
e sento una scossa.

Riaffiorano i ricordi : la mela rossa di Biancaneve, che proprio per il suo colore tenta la fanciulla.


Lo sapevate che il nostro famoso peperoncino piccante, di colore rosso vivo, viene chiamato nel Sud d’Italia “diavoletto, diavolicchio, diavulill, pipi ‘nfernali” sia per il colore che per il sapore bruciante.
                                                                         

Rosso è il colore della vita, del sangue che scorre nelle vene, del sole che rende tutto radioso: l’amore e la passione.

Il rosso s’impone, attira l’attenzione: dunque, è un’essenza? 
Un colore che si presenta agli altri imponendosi o è forse il punto d’arrivo di chi cerca e sceglie quello che è più evidente ?
In entrambi i casi, forse, c’è un’affinità : un desiderio di entrare in relazione con l’altro mantenendo l’intensità del colore o stemperandola.
Ma chi si mostra in modo perentorio non dovrebbe lasciare qualcosa di sé all’altro?
E chi si trova bene soltanto con quelli che diluiscono i toni vuole veramente ricevere qualcosa dagli altri o preferisce rimanere fermo su pacate tinte smorzate?
                                                                             

Rossa Mela della Sera


È rosso il sole.
È una mela
e sbuccia l’aria della sera
Che sei sola come me
Lo so dagli occhi
Li porterò con me sai
Quando vado via
L’amore che
Disfi e fai
Con le tue mani su di me
Quando vieni e quando vai
Lo so dagli occhi
Li porterò con me sai
Quando vado via
Li porterò con me sai
per farmi compagnia ye ye ye
Uh uh uh uh con me
Nel cuore e nell’anima mia
Rossa mela della sera ..
uh uh uh uh ..
Zucchero Fornaciari

                                                      
                                                                   

11 maggio 2014

“Auguri a tutte le mamme”

La parola "MADRE" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all'aria chiara.
Kahlil Gibram
                                                                

“… Tu sei di tua madre lo specchio,
ed ella in te rivive
il dolce aprile del fior
dei suoi anni…”
William Shakespeare
                                                                     

“… Don… don e mi dicono Dormi!
Mi cantano Dormi! Sussurrano
Dormi! Bisbigliano Dormi!
Là, voci di tenebra azzurra…
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch’io torni com’era…
sentivo mia madre… poi nulla
sul far della sera”
Giovanni Pascoli

1 maggio 2014

“Le rose di maggio”

Maggio è arrivato puntuale all’appuntamento, profumato e vestito di primavera, per offrirci il suo spettacolo della natura.
                                                                  

Le rose di maggio
 Rose rosse  Vere rose!
 Tutto il mondo fiorito di rose!
 Tutto il mondo odoroso di rose!
 Anche dove men te l’aspetti
 nei giardini fatti serpai,
 fra le ortiche e i cardi a mazzetti,
 ecco, s’accendono rosai.
 S’arrampicano le rose
 ai cancelli arrugginiti
 s’affacciano a mura corrose
 si concimano di detriti.
 Anche negli orti dei conventi
 per le aiuole di nuove lattughe,
 dove, ancora sonnolenti,
 passeggiano le tartarughe
 anche lì che fioritura
 di rose! E un odor da lontano,
 che vince ogni clausura
 odor di mese mariano.
 E le chiesine di campagna?
 Le più nude e poverine
 han sugli altari di lavagna
 rose doppie e rose canine.
 Perfino in quei brevi sterrati
 nei cortili degli ospedali
 dove guardano al sole i malati
 col viso cereo sui guanciali,
 v’è luce di rose maggesi
 e che dolce malinconia
 di speranza in quegli occhi accesi
 di febbre e di nostalgia.
 P. Mastri

                                                           

21 marzo 2014

“Il primo giorno di primavera”

“Il primo giorno di primavera”
                                                                           
                                                                           
                                                                          
                                                                   

E' quasi giorno ormai
e non ho tra le braccia
che il ricordo di te
ma è tardi
devo correre
non c'è tempo per piangere.

Salgo sopra un autobus
mentre guardo la gente
mi domando perché
mi sembrano
tante nuvole
che nascondono te.

E' il primo giorno di primavera
ma per me
è solo il giorno
che ho perso te.

Qui in mezzo al traffico
c'è un pezzetto di verde
ed io mi chiedo perché
mentre nasce
una primula
sto morendo per te
I DIK DIK

                                                                                          
                                                                E' il primo giorno di primavera ..

20 marzo 2014

“La Pietra di Bismantova”

La gigantesca mole della "Pietra" appare all’improvviso, come un gigantesco panettone,  lungo la strada Provinciale 63.
Questo monte, a dispetto del nome, è in provincia di Reggio Emilia nel comune di Castelnuovo né Monti nell' Appennino reggiano
La Pietra di Bismantova costituisce il monumento geologico per eccellenza della montagna reggiana.
                                                                

La montagna alta 1.041 metri ha la forma di uno stretto altopiano dalle pareti scoscese, che si staglia isolato tra le vette appenniniche.
Per raggiungere questo luogo ricco di spiritualità e di bellezza naturale, si esce dall’autostrada a Reggio Emilia e poi si prosegue lungo la strada statale.
In meno di un’ora si arriva al piazzale intitolato a Dante Alighieri, che cita la Pietra di Bismantova nella Divina Commedia.
Il poeta avrebbe visitato personalmente il luogo e ne avrebbe tratto ispirazione per la descrizione del Monte del Purgatorio.
                                                                       

La sua formazione risale al Miocene medio inferiore (circa 15 milioni di anni fa).
Questa calcarenite poggiata su una base di marne argillose si è formata in ambiente marino poco profondo in una fase di clima tropicale, fatto testimoniato dal contenuto paleontologico rinvenibile: gusci di molluschi, alghe calcaree, spicole di spugna, denti di pesce, soprattutto di squalo ..
La superficie prativa è inoltre cosparsa , sporadicamente, da frammenti ceramici che testimoniano l'antica frequentazione della zona.
Occasionalmente si possono anche osservare manufatti in selce lavorata (punte di freccia, lame, schegge) che dimostrano come la Pietra di Bismantova fosse frequentata anche in epoca preistorica. La caratteristica forma della Pietra è quel che resta di una ben più estesa placca arenacea in parte smantellata perchè interessata da faglie e fratture e plasmata dall'erosione durante lo scorrere dei millenni.
                                                                       

Fanno fede di ciò i grossi blocchi staccatisi e giacenti in parte alla base delle pareti verticali che superano i 100 m, la maggior parte di questi massi è scesa lungo le pendici sottostanti, verso Casale e la Val Secchia.
Questo scivolamento è favorito tra l'altro dalla natura prevalentemente argillosa delle rocce che costituiscono le pendici sottostanti, rese plastiche dalla facile imbibizione da parte delle acque superficiali.

Veramente splendidi i fiori di diverse specie, sui fioritissimi prati della sommità.
                                                                        
Narciso
                                                                                   
Caprifoglio
                                                                                 
Prati fioriti
Da secoli sulla Pietra di Bismantova giace l’Eremo Benedettino che conserva al suo interno affreschi quattrocenteschi tutt’ora visibili al pubblico.
                                                                           
                                                                             

Adiacente alla chiesa vi è la residenza dei frati , ancora oggi è abitata.