Se conoscessi il mistero
immenso del Cielo dove ora vivo,
questi orizzonti senza fine,
questa luce che tutto investe e penetra,
non piangeresti se mi ami!
Sono ormai assorbita nell’incanto di Dio
nella sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo
sono così piccole al confronto!
Mi è rimasto l’amore di te,
una tenerezza dilatata
che tu neppure immagini.
Vivo in una gioia purissima.
Nelle angustie del tempo
pensa a questa casa ove un giorno
saremo riuniti oltre la morte,
dissetati alla fonte inestinguibile
della gioia e dell’amore infinito.
Leonard Cohen, poeta visionario della musica, ci ha lasciato.
R.I.P.
HALLELUJAH
Now I’ve heard there was a secret chord That David played, and it pleased the Lord But you don’t really care for music, do you? It goes like this The fourth, the fifth The minor fall, the major lift The baffled king composing Hallelujah
Hallelujah (x4)
Your faith was strong but you needed proof You saw her bathing on the roof Her beauty and the moonlight overthrew you She tied you To a kitchen chair She broke your throne, and she cut your hair And from your lips she drew the Hallelujah
Hallelujah (x4)
You say I took the name in vain I don’t even know the name But if I did, well really, what’s it to you? There’s a blaze of light In every word It doesn’t matter which you heard The holy or the broken Hallelujah
Hallelujah (x4)
I did my best, it wasn’t much I couldn’t feel, so I tried to touch I’ve told the truth, I didn’t come to fool you And even though It all went wrong I’ll stand before the Lord of Song With nothing on my tongue but Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah… Leonard Cohen
ALLELUJA
Ho sentito di un accordo segreto Suonato da David e gradito al Signore Ma a te della musica non importa poi molto, vero? Beh, fa così: La quarta, la quinta La minore scende, la maggiore sale Il re perplesso compone l’Alleluja
Alleluja (x4)
La tua fede era salda ma avevi bisogno di una prova La vedesti fare il bagno dalla terrazza La sua bellezza e il chiaro di luna ti vinsero Lei ti legò Alla sedia della cucina Ti spaccò il trono, ti rase i capelli E dalle labbra ti strappò l’Alleluja.
Alleluja (x4)
Dici che ho pronunciato il Nome invano Ma se non lo conosco nemmeno il Nome Ma anche se fosse, a te poi cosa importa? C’è un’esplosione di luce In ogni parola E non importa se tu abbia sentito La sacra o la disperata Alleluja
Alleluja (x4)
Ho fatto del mio meglio, non era granché Non provavo nulla, così ho provato a toccare Ho detto il vero, non sono venuto per prenderti in giro E anche se è andato tutto storto Mi ergerò davanti al Dio della Canzone E dalle mie labbra altro non uscirà che Alleluja
Gemmea l'aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. E' l'estate fredda, dei morti. Giovanni Pascoli
Sta passando novembre
November is passing you can take the tale of a comet and by turning the universe you can go away maybe you can reach your goals now a different world that you never found before it just didn't have to happen this way now we are all a little bit more lonely here
this is for you this flower I chose I will leave it there under a covered sky I look in the far distance and November is passing and you've got 20 years forever... now that...
you can take the tale of a comet and by turning the universe you can go away maybe you can reach your goals now a different world that you never found before... you never found before... maybe you can reach your goals now a different world that you never found before...
it just didn't have to happen this way now we are all a little bit more lonely here now we are all a little bit more lonely here... Eros Ramazzotti
“La strega è una delle figure principali della festa. Il modo migliore per vederne una nella notte di Halloween pare sia quello di indossare vestiti al contrario e camminare all'indietro”
Brividi, terrore, raccapriccio e… un fiume di denaro.
Oggi Halloween in molti paesi è una festa seconda solo al Natale quanto a impatto culturale e indotto economico.
Negli ultimi vent'anni ha attecchito un po' ovunque e si è innestata nelle più diverse tradizioni locali.
Andiamo a conoscere meglio alcuni aspetti forse poco noti della festa del "dolcetto o scherzetto".
Una festa italiana Halloween non è stata inventata dagli statunitensi, ma dagli antichi Romani, che presero spunto dal Samhain celtico, il "capodanno" che il 31 ottobre separava l'estate dall'inverno, e ne fecero la festa dei morti.
Fu poi papa Bonifacio IV a cristianizzare la ricorrenza collegandola al giorno di tutti i Santi, nel VII secolo.
Negli USA prese piede solo a metà dell'Ottocento con le ondate di immigrati irlandesi che importarono le loro tradizioni, trasformandola nel tempo in una festa laica. Perché l'arancione?
Non è solo il colore della zucca, ma anche quello che tradizionalmente evoca il concetto di forza: oltre a celebrare l'autunno, il colore-simbolo della festa richiama quindi la virtù dell'energia vitale.
Quanto al nero, è l'intuitivo collegamento con il mondo della notte e delle forze oscure.
Due colori in opposizione, per una festa che affronta la morte contrapponendole la potenza della vita.
La buccia della vita
Negli USA esiste una tradizione di Halloween non molto conosciuta altrove.
Consiste nello sbucciare una mela con un coltello per scoprire quanto tempo si vivrà: chi riesce a pelarla senza interruzioni avrà garanzia di lunga vita.
13 dolcetti
Per rispettare la tradizione alla lettera, quella tramandata dalla notte di Samhain dei Celti alle usanze americane odierne, la pratica del "dolcetto o scherzetto" dovrebbe essere effettuata 13 volte, bussando a 13 porte diverse e pronunciando la fatidica frase 13 volte.
Altra curiosità: il 2 novembre, giorno dei morti, la tradizione cristiana prevedeva che il cibo raccolto andasse ai mendicanti, i quali ricambiavano con preghiere per i defunti.
La paura di Halloween Halloween è ormai così diffuso nella nostra cultura che esiste una corrispondente fobia, scientificamente diagnosticata: la samhainophobia.
Consiste in una paura irrazionale di questo evento, assimilabile alla paura dei ragni (aracnofobia) e alla paura dei cimiteri (coimetrofobia).
È associata alla paura dei fantasmi (phasmofobia), delle streghe (wiccafobia) e della notte (nictofobia).
In Italia i crisantemi vengono associati al lutto e ai contesti tristi.
In tutto il Mondo, invece, sono considerati portatori di bene, gioia e prosperità.
Perchè?
Dipende dal fatto che la "festa" dei defunti avviene in concomitanza con la fioritura dei crisantemi e per questo i fiori sono sempre stati correlati a contesti molto tristi.
In Oriente invece i crisantemi (il cui nome, in greco, significa "fiore d'oro") sono estremamente positivi: vengono utilizzati per matrimoni, comunioni e addirittura compleanni.
Il Crisantemo è inoltre il fiore ufficiale del Giappone tanto che, in suo onore, viene celebrata una festa addirittura dall'imperatore.
Numerose sono le leggende intorno alla sua nascita, ma tutte riguardano i numerosissimi petali che costituiscono il fiore: sembra infatti che una bambina gli tagliò per aumentare gli anni di vita della madre e un soldato per prolungare i giorni di licenza con la sua amata !
Sotto le tue dita io sono una castagna bruna. Così respira in tasca ai bambini. E la buccia, che punge tanto, l’ha rotta l’amore con colpi verdi. (Jan Skàcel)
Ottobre e gli alberi sono spogliati di tutto ciò che indossano Che m’importa? Ottobre e i regni sorgono e i regni cadono ma tu vai avanti e avanti. (U2, October)
I proverbi irlandesi sono un simbolo di saggezza, derivato dall'esperienza di un popolo (quello celtico) decisamente diverso da noi. Queste piccole frasi sanno ammaestrare e al tempo stesso istruire, educare ed insegnare: ma in maniera giocosa, subdola (in senso positivo) e ironica, mai noiosa. Questi proverbi irlandesi ci permettono di entrare in contatto con i valori del popolo dell'isola: essi rispecchiano le condizioni di vita delle persone da cui sono stati inventati, la società che le circonda, in tutte le sue forme, sia negative che positive. Non sentenze, ma semplici consigli da tenere con sé. (web)
Trova tempo per lavorare: è il prezzo del successo. Trova tempo per pensare: è la fonte del potere. Trova tempo per giocare: è il segreto dell'eterna giovinezza. Trova tempo per leggere: è il fondamento della saggezza. Trova tempo per l'amicizia: è la strada della felicità. Trova tempo per sognare: è attaccare il tuo carro ad una stella. Trova tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dèi. Trova tempo per aiutare gli altri: la giornata è troppo breve per essere avari. Trova tempo per ridere: è la musica dell'anima.
Fiorella Mannoia Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù ti annega di verde e ti copre di blu ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran e da Dublino fino al Connemara dovunque tu stia viaggiando con zingari o re il cielo d'Irlanda si muove con te il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica si apre e si chiude con il ritmo della musica si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran e da Dublino fino al Connemara dovunque tu stia viaggiando con zingari o re il cielo d'Irlanda si muove con te il cielo d'Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re il cielo d'Irlanda è dentro di te il cielo d'Irlanda è dentro di te Written by Massimo Bubola
Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò.
Ma un bimbo che ne sa
sempre azzurra non
può essere l'età…
Poi, una notte di settembre
mi svegliai, il vento sulla
pelle, sul mio corpo il
chiarore delle stelle;
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile…
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.
Sì, la strada è ancora là
un deserto mi sembrava la città.
Ma un bimbo che ne sa sempre
azzurra non può essere l'età.
Poi, una notte di settembre
me ne andai, il fuoco
di un camino, non è caldo
come il sole del mattino,
chissà dov’era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile…
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.
vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio. Nomadi
Nonostante sia dotato di un’austera bellezza, il Castello di Edimburgo, pare sia abitato da creature mostruose: un pifferaio fantasma, un batterista senza testa e un cane spettrale. E non si tratta solo di leggende.
Nel 2001 la residenza è stata totalmente circondata da apparecchiature altamente sofisticate, atte alla rilevazione di presenze e fenomeni paranormali.
Oltre 240 volontari hanno partecipato allo studio e la metà di costoro ha segnalato avvistamenti di fantasmi e fenomeni inquietanti. Qualcuno ha persino riferito di aver provato l’agghiacciante sensazione che qualche presenza ultraterrena gli tirasse i vestiti ..
04 Egon Müller
Scharzhofberger Riesling Auslese
Gold Kapsel - 2013
Dalla ripidissima collina, in totale 8,5 ettari, che sorge poprio dietro l'abitazione di questo produttore, nascono vini di grande spessore gustativo e olfattivo.
Il merito va ai terreni caratterizzati in gran parte da quell'ardesia grigia. che assicura al Riesling un profilo speziato e lievemente fumè.
Per vendemmiare il vigneto Scharzhofberger, Egon Müller è costretto a passare quasi 5 volte ogni stagione, per portare a termine la raccolta di quegli acini che, in base al grado zuccherino, andranno a comporre le diverse etichette ricavate da questo cru.
In cantina fermentazioni spontanee, in alcuni casi di un mese, in legno talmente vecchio da poter essere parificato, per cessione aromatica, all'acciaio.
La dicitura Gold Kapsel individua una particolare, meglio sarebbe dire maniacale, selezione delle uve.
Sorso cangiante, morbido senza essere eccessivamente zuccherino, che passa dal garofano essicato agli agrumi, dal miele di rododendro alle spezie orientali. Capacità d'invecchiamento di almeno 40 anni. (scelto da Luca Gardini) Voto : 98/100
“Delizia alla vaniglia con castagne e noci in salsa caramello”.
La "Delizia alla vaniglia con castagne e noci in salsa caramello" vi stupirà con la sua dolcezza, a cui contribuisce la vellutata salsa al caramello, ma sarà anche un sorpresa per il palato, con la sua sbriciolata di castagne e di noci, che daranno quella croccantezza sempre necessaria in un dessert morbido come questo.
Questo dolce si presta molto bene ad essere preparato e servito nella stagione autunnale, quando si raccolgono le castagne e si ha voglia di dolci corposi nel gusto ma anche con una freschezza che ci ricordi la bella stagione.
INGREDIENTI: 4 persone
1 litro di latte
4 cucchiai pieni di amido di mais
250 gr di zucchero
1 bacca di vaniglia
castagne lessate a piacere
noci a piacere
PREPARAZIONE:
Per preparare la vostra delizia alla vaniglia con castagne e noci in salsa caramello, cominciate a scaldare il latte in un pentolino.
A parte, in un altro pentolino, unite 50 grammi di zucchero semolato con l’amido di mais.
A filo, aggiungete il latte ormai caldo e mescolate per bene, portando poi sul fuoco dolce e incorporando i semi della bacca di vaniglia.
Quando il composto si sarà rassodato, spegnete il fuoco e versatelo in stampini per budini, e lasciate riposare in frigo per 6-8 ore, in modo che il dolce rimanga bello sodo.
Quando sarà il momento di servire il dolce, preparate la salsa caramello.
Fate sciogliere i restanti 200 grammi di zucchero in un pentolino, meglio se antiaderente.
Nel frattempo portate a ebollizione 100 ml di acqua.
Quando lo zucchero si sarà sciolto, aggiungete subito l’acqua calda e mescolate per bene, a fuoco dolce, poi spegnete e fate raffreddare.
Impiattate il dessert aggiungendo delle castagne e delle noci sbriciolate e poi coprendo il tutto con una dolce colata di salsa caramello.
Servite la vostra delizia alla vaniglia con castagne e noci in salsa caramello. Primo Chef
Vino : Picolit, bianco, di medio corpo, morbido e profumato, ottenuto da vendemmia tardiva.
Buon dolce e buon appettito!!
Curiosità Il nome di questo vino è legato al vitigno Picolit, il quale, oltre alla caratteristica di non portare a frutto diversi fiori - generando grappoli con pochi chicchi -, si distingue per le piccole dimensioni degli acini.
Le origini stesse del vitigno, però, sono piuttosto nebulose: nel Settecento l'agronomo friulano Antonio Zanon ipotizzò una provenienza africana delPicolit, successivamente trapiantato in Francia con il nome dipique-pouille, da cui il friulano piculìt.