Diversi, fiorenti ecosistemi del nostro pianeta possono sembrare impianti permanenti, ma sono in realtà vulnerabili al collasso.
Le giungle possono diventare deserti, e le barriere possono diventare pietre senza vita.
Che cosa rende un ecosistema forte e un'altro debole di fronte al cambiamento?
La risposta, in larga misura, è la biodiversità.
La ricchezza della vita
Un'enorme varietà di geni, specie ed ecosistemi.
Tutti legati tra loro, tutti indispensabili: la biodiversità è un patrimonio universale inestimabile, frutto di tre miliardi e mezzo di anni di evoluzione.
Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra, e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi.
Una varietà incredibile di organismi, esseri piccolissimi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili.
Anche noi facciamo parte della biodiversità e sfruttiamo i servizi che ci offre: grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.
Batteri, farfalle, balene e foreste tropicali, insetti e grandi carnivori, papaveri e orchidee sono solo alcuni dei componenti della biodiversità della Terra, l’immensa varietà delle forme viventi che rende il nostro pianeta unico.
Alcuni ambienti sono particolarmente ricchi di biodiversità: le barriere coralline, le foreste tropicali e gli estuari dei fiumi ospitano circa la metà degli essere viventi del Pianeta, anche se ricoprono solo il 6% della superficie terrestre.
La biodiversità garantisce la sopravvivenza della vita sulla Terra.
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11 gennaio 2016
7 luglio 2015
“La birra fatta con la nebbia”
Cile, dal deserto arriva la birra fatta con la nebbia
Ideata da due fratelli, la Cerveza Atrapanieblas è unica per le sue caratteristiche.
Da scoprire ad Expo.
L’ecologia può diventare gustosa.
Molto.
Ne sono convinti due fratelli, Marco e Miguel Carcuro, che si sono inventati un prodotto che ha dell’incredibile, la "Cerveza Atrapaniebla", letteralmente la "birra acchiappanebbia".
L'idea arrivò anni fa quando parteciparono a un corso per produrre birra artigianale.
Scoprirono così che, produrre buona birra nel nord del Cile, è molto complicato perché è l’acqua è molto dura e piena di nitrato, e le riserve idriche sono sempre meno.
Pannelli di rete per catturare goccioline.
Da qui l’illuminazione, raccontano a Repubblica.it, di rispolverare un sistema di approvvigionamento idrico che avevamo visto da bambini nella zona costiera di Chungungo, dove usano pannelli di rete in maglia Raschel (quelle usate in agricoltura per proteggere le piante dal gelo, per catturare le goccioline di nebbia che sale dal mare e ricavarne acqua potabile.
Gli affari vanno a gonfie vele.
Così da un anno nel deserto di Peña Blanca si fa la prima e unica birra al mondo con acqua di nebbia, una birra rossa con malto tostato e sentori di caramello.
E la gente apprezza perchè in tanti si recano direttamente in fabbrica per acquistarla, mentre i ristoranti di Santiago la richiedono per la sua particolarità.
E il Cile l'ha voluto nel suo padiglione a Expo 2015.
Sarà perché una birra così risulta buona al palato e per l'ambiente.
(di qua e di là)
Ideata da due fratelli, la Cerveza Atrapanieblas è unica per le sue caratteristiche.
Da scoprire ad Expo.
L’ecologia può diventare gustosa.
Molto.
Ne sono convinti due fratelli, Marco e Miguel Carcuro, che si sono inventati un prodotto che ha dell’incredibile, la "Cerveza Atrapaniebla", letteralmente la "birra acchiappanebbia".
L'idea arrivò anni fa quando parteciparono a un corso per produrre birra artigianale.
Scoprirono così che, produrre buona birra nel nord del Cile, è molto complicato perché è l’acqua è molto dura e piena di nitrato, e le riserve idriche sono sempre meno.
Pannelli di rete per catturare goccioline.
Da qui l’illuminazione, raccontano a Repubblica.it, di rispolverare un sistema di approvvigionamento idrico che avevamo visto da bambini nella zona costiera di Chungungo, dove usano pannelli di rete in maglia Raschel (quelle usate in agricoltura per proteggere le piante dal gelo, per catturare le goccioline di nebbia che sale dal mare e ricavarne acqua potabile.
Gli affari vanno a gonfie vele.
Così da un anno nel deserto di Peña Blanca si fa la prima e unica birra al mondo con acqua di nebbia, una birra rossa con malto tostato e sentori di caramello.
E la gente apprezza perchè in tanti si recano direttamente in fabbrica per acquistarla, mentre i ristoranti di Santiago la richiedono per la sua particolarità.
E il Cile l'ha voluto nel suo padiglione a Expo 2015.
Sarà perché una birra così risulta buona al palato e per l'ambiente.
(di qua e di là)
5 settembre 2014
“Raymond”
“Opere di artisti autistici”
L'autismo: ricordo a tal proposito il film "Rain Man" che comunque, una parola sincera sull'argomento non l'ha data.
Il film di Levinson, naturalmente, è ben realizzato, comunque in grado di comunicare qualcosa.
Con la sua superba interpretazione, Dustin Hoffman vinse il premio "Oscar".
L'autismo: ricordo a tal proposito il film "Rain Man" che comunque, una parola sincera sull'argomento non l'ha data.
Il film di Levinson, naturalmente, è ben realizzato, comunque in grado di comunicare qualcosa.
Con la sua superba interpretazione, Dustin Hoffman vinse il premio "Oscar".
12 agosto 2014
“Un paragone simbolico”
Vi dico che la morte di un essere umano è identica a ciò che accade quando la farfalla esce dal bozzolo.
Il bozzolo può essere paragonato al corpo umano.
Quest'ultimo non è il nostro vero io, è solo una dimora in cui vivere per un po' di tempo.
Morire è solo trasferirsi da una dimora in un'altra più bella, per usare un paragone simbolico.
Non appena il bozzolo è in condizioni disperate, a causa di suicidio, di assassinio, di attacco cardiaco, oppure di una malattia cronica, non importa qual è la causa, esso lascia libera la farfalla, l'anima, per così dire.
In questo secondo stadio, dopo che la farfalla simbolica ha lasciato il suo corpo materiale, si sperimentano cose importanti ...
Elisabeth Kübler-Ross
Il bozzolo può essere paragonato al corpo umano.
Quest'ultimo non è il nostro vero io, è solo una dimora in cui vivere per un po' di tempo.
Morire è solo trasferirsi da una dimora in un'altra più bella, per usare un paragone simbolico.
Non appena il bozzolo è in condizioni disperate, a causa di suicidio, di assassinio, di attacco cardiaco, oppure di una malattia cronica, non importa qual è la causa, esso lascia libera la farfalla, l'anima, per così dire.
In questo secondo stadio, dopo che la farfalla simbolica ha lasciato il suo corpo materiale, si sperimentano cose importanti ...
Elisabeth Kübler-Ross
16 marzo 2014
“Digital Cities”
“Fingerpainting”
“ Esplorazioni di Matthew Watkins”
Verona : Palazzo della Gran Guardia.
“Tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure”.
(Italo Calvino).
Globali, fluttuanti, distopiche, apocalittiche, surreali o contraddittorie.
Futuristiche e futuribili, a cavallo tra il noir e il pop.
Non è facile descrivere con un solo aggettivo le città digitali di “Matthew Watkins”, “fingerpainter” italo-canadese che ha fatto dell'osservazione delle metropoli postmoderne una nuova forma di ispirazione.
Nelle città di Watkins, flâneur digitale, perdersi tra strade e vicoli è come perdersi tra pensieri e immaginario, in una poetica che rende le moderne metropoli luoghi confortanti e al contempo luoghi da incubo, in cui impensabili mostri si nascondono dietro l'angolo.
Visioni fantascientifiche o favole senza un lieto fine, nelle città di Watkins le strade diventano tratti, un colpo di dita sul touchscreen e intrecciandosi raccontano storie.
“ Esplorazioni di Matthew Watkins”
Verona : Palazzo della Gran Guardia.
“Tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio oppure il suo rovescio, una paura.
Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure”.
(Italo Calvino).
Globali, fluttuanti, distopiche, apocalittiche, surreali o contraddittorie.
Futuristiche e futuribili, a cavallo tra il noir e il pop.
Non è facile descrivere con un solo aggettivo le città digitali di “Matthew Watkins”, “fingerpainter” italo-canadese che ha fatto dell'osservazione delle metropoli postmoderne una nuova forma di ispirazione.
Nelle città di Watkins, flâneur digitale, perdersi tra strade e vicoli è come perdersi tra pensieri e immaginario, in una poetica che rende le moderne metropoli luoghi confortanti e al contempo luoghi da incubo, in cui impensabili mostri si nascondono dietro l'angolo.
Visioni fantascientifiche o favole senza un lieto fine, nelle città di Watkins le strade diventano tratti, un colpo di dita sul touchscreen e intrecciandosi raccontano storie.
28 maggio 2013
Addio all'"Elvis Presley italiano"
Ci ha lasciato poco fa a Roma Little Tony.
Little Tony se n’e andato in silenzio, dopo una vita passata a strillare sul palco. Settantadue anni vissuti a tempo di rock ‘n’ roll.
Che la terra ti sia lieve.
Ciao Antonio.
Little Tony se n’e andato in silenzio, dopo una vita passata a strillare sul palco. Settantadue anni vissuti a tempo di rock ‘n’ roll.
Che la terra ti sia lieve.
Ciao Antonio.
Tema:
Materia,
Pensieri,
Ricordi,
Spirito,
Video altro,
Video musica
14 maggio 2013
“La malattia romantica”
Nel XIX secolo, la tubercolosi fu chiamata con diversi appellativi tra i quali “malattia assassina”, “mal sottile” o “ malattia romantica”.
La consunzione di chi ne era affetto, la sofferenza che traspariva nei tratti del volto dei malati, divennero caratteri estetici che nella trasposizione degli artisti del “Romanticismo”, coincidevano con una particolare forma di bellezza.
Tanti gli esempi di personaggi letterari, per lo più femminili, affetti da tisi polmonare : da Fantine, madre di Cosetta ne “I Miserabili” di Victor Hugo, a Silvia di Giacomo Leopardi, a Violetta nella “Traviata” di Giuseppe Verdi, fino alla Mimì della “Boheme” di Giacomo Puccini.
Secondo la poetica del movimento artistico, i caratteri della tubercolosi garantivano ai personaggi letterari una sorta di “smaterializzazione” perfettamente in linea con i concetti di aspirazione al sublime e al soprannaturale che tanta parte avevano nel movimento nato in Germania alla fine dell’ 800.
Ma per fortuna nostra .. arrivò Alexander Fleming e la sua famosa scoperta, la scoperta della penicillina e degli antibiotici.
Je vous parle d'un temps,
que les moins de vingt ans,
ne peuvent pas connaître,
Montmartre en ce temps là,
accrochait ses lilas,
jusque sous nos fenêtres,
et si l'humble garni,
qui nous servait de lit,
ne payait pas de mine,
c'est là qu'on s'est connu,
moi qui criait famine et toi,
qui posait nue,
La Bohème, la Bohème,
ca voulait dire, on est heureux,
La Bohème, la Bohème,
nous ne mangions,
qu'un jour sur deux.
dans les cafés voisins,
nous étions quelques uns,
qui attendions la gloire,
et bien que miséreux,
avec le ventre creux,
nous ne cessions d'y croire,
et quand quelques bistrots,
contre un bon repas chaud,
nous prenaient une toile,
nous récitions des vers,
grouppés autour du poêle,
en oubliant l'hiver.
La Bohème, la Bohème,
ca voulait dire,
tu es jolie,
La Bohème, la Bohème,
et nous avions tous du génie.
Souvent il m'arrivait,
devant mon chevalet,
de passer des nuits blanches,
retouchant le dessin,
de la ligne d'un sein,
du galbe d'une hanche,
et ce n'est qu'au matin,
l'on s'asseyait enfin,
devant un café crème,
epuisés, mais ravis,
faut-il bien que l'on s'aime,
et que l'on aime la vie.
La Bohème, la Bohème,
ca voulait dire, on a vingt ans,
La Bohème, la Bohème,
et nous vivions de l'air du temps.
Quant au hasard des jours,
je m'en vais faire un tour,
a mon ancienne adresse,
je ne reconnais plus,
ni les murs, ni les rues,
qu'y ont vus ma jeunesse,
en haut d'un escalier,
je cherche l'atelier dont plus rien ne subsiste,
dans son nouveau décor,
Momtmartre semble triste,
et les lilas sont morts.
La Bohème, la Bohème,
on était jeunes,
on était fous,
La Bohème, la Bohème,
ca ne veut plus rien dire du tout.
La consunzione di chi ne era affetto, la sofferenza che traspariva nei tratti del volto dei malati, divennero caratteri estetici che nella trasposizione degli artisti del “Romanticismo”, coincidevano con una particolare forma di bellezza.
Tanti gli esempi di personaggi letterari, per lo più femminili, affetti da tisi polmonare : da Fantine, madre di Cosetta ne “I Miserabili” di Victor Hugo, a Silvia di Giacomo Leopardi, a Violetta nella “Traviata” di Giuseppe Verdi, fino alla Mimì della “Boheme” di Giacomo Puccini.
Secondo la poetica del movimento artistico, i caratteri della tubercolosi garantivano ai personaggi letterari una sorta di “smaterializzazione” perfettamente in linea con i concetti di aspirazione al sublime e al soprannaturale che tanta parte avevano nel movimento nato in Germania alla fine dell’ 800.
Ma per fortuna nostra .. arrivò Alexander Fleming e la sua famosa scoperta, la scoperta della penicillina e degli antibiotici.
Je vous parle d'un temps,
que les moins de vingt ans,
ne peuvent pas connaître,
Montmartre en ce temps là,
accrochait ses lilas,
jusque sous nos fenêtres,
et si l'humble garni,
qui nous servait de lit,
ne payait pas de mine,
c'est là qu'on s'est connu,
moi qui criait famine et toi,
qui posait nue,
La Bohème, la Bohème,
ca voulait dire, on est heureux,
La Bohème, la Bohème,
nous ne mangions,
qu'un jour sur deux.
dans les cafés voisins,
nous étions quelques uns,
qui attendions la gloire,
et bien que miséreux,
avec le ventre creux,
nous ne cessions d'y croire,
et quand quelques bistrots,
contre un bon repas chaud,
nous prenaient une toile,
nous récitions des vers,
grouppés autour du poêle,
en oubliant l'hiver.
La Bohème, la Bohème,
ca voulait dire,
tu es jolie,
La Bohème, la Bohème,
et nous avions tous du génie.
Souvent il m'arrivait,
devant mon chevalet,
de passer des nuits blanches,
retouchant le dessin,
de la ligne d'un sein,
du galbe d'une hanche,
et ce n'est qu'au matin,
l'on s'asseyait enfin,
devant un café crème,
epuisés, mais ravis,
faut-il bien que l'on s'aime,
et que l'on aime la vie.
La Bohème, la Bohème,
ca voulait dire, on a vingt ans,
La Bohème, la Bohème,
et nous vivions de l'air du temps.
Quant au hasard des jours,
je m'en vais faire un tour,
a mon ancienne adresse,
je ne reconnais plus,
ni les murs, ni les rues,
qu'y ont vus ma jeunesse,
en haut d'un escalier,
je cherche l'atelier dont plus rien ne subsiste,
dans son nouveau décor,
Momtmartre semble triste,
et les lilas sont morts.
La Bohème, la Bohème,
on était jeunes,
on était fous,
La Bohème, la Bohème,
ca ne veut plus rien dire du tout.
Tema:
Curiosità,
Materia,
Pensieri,
Video film,
Video musica
23 settembre 2012
L'elisir di lunga vita
L'elisir di lunga vita? E' nella curcuma (più il pepe nero ...)
Curcuma : la curcuma è una radice o rizoma simile allo zenzero, dalla polpa di un colore giallo intenso era già usata nell’antichità nelle cerimonie induiste come simbolo della fertilità.
Originaria del sud est asiatico, dal Vietnam alle zone umide e collinose dell’India del sud, oggi è coltivata nelle zone tropicali di tutto il mondo.
Una volta seccata e macinata sprigiona il suo caratteristico aroma e viene impiegata per conferire il colore giallo ai curries, ma non solo: infatti è utilizzata anche come aromatizzante per molte carni, formaggi e dolci. In Medio Oriente viene spesso spacciata ai turisti inesperti come zafferano, a differenza di quest’ultimo però non è solubile in acqua e il sapore è assolutamente diverso.
La curcuma aiuta la secrezione della bile rendendola anche più fluida, esercita quindi un’azione favorente a detossicazione epatica ed i processi di digestione del cibo.
Ha azione antispasmodica nelle coliche epatiche. Curioso è un altro impiego della curcuma: è un colorante della lana, della seta, del legno e di altri materiali.
L'invecchiamento si previene.
Mangiando bene, facendo attività fisica e tenendo il cervello in esercizio.
La "nutrigenomica", la nuova scienza che studia come il cibo influenza i nostri geni, ci dà però un aiuto in più. Infatti gli alimenti (carboidrati, grassi, proteine, vitamine e minerali) no solo cipermettono di sopravvivere, ma ci regalano anche molecole capaci di influenzare in modo positivo o negativo i nostri geni. Tutto sta a sceglierli bene.
Quali sono gli alimenti che proteggono i geni della longevità ?
Curcuma : spezia gialla,tipica delle pietanze indiane e presente nel "curry",
dalla quale si estrae la "curcumina",capace di "spegnere" l'interruttore dell'infiammazione.
Fra gli organi più esposti ai danni ossidativi, ricordiamolo, c'è il cervello.
Resveratrolo : presente nell'uva.
Vitamina E naturale, vitamina D3 (favorisce l'assorbimento del calcio).
Licopene : estratto dal pomodoro, protegge l'apparato cardiovascolare).
Nucleotidi : ovvero i mattoni che costituiscono i geni della cellula, fondamentali nel buon funzionamento del sistema immunitario, li troviamo nell'olio essenziale d'arancia e nel pepe nero.
E' stato dimostrato che in India ci si ammala di "Alzheimer" con una frequenza 7 volte inferiore rispetto agli USA : ciò è dovuto all'elevato consumo di curry della popolazione indiana. E la "curcumina" giova anche alle articolazioni, mentre cuore e sistema circolatorio traggono vantaggi dall'apporto di licopene e resveratrolo.
Tutti componenti che rafforzano globalmente il sistema immunitario e permettono di vivere più a lungo ma soprattutto più sani.
Riso alla curcuma con zucchine e pecorino romano
per 3 persone
250 gr riso acquerello
3 zucchine
5 cipollotti bianchi freschi
1 scalogno rosso
130 gr circa pecorino romano
brodo vegetale
1 cucchiaino curcuma radice in polvere
olio extra vergine di oliva
Lavare e tagliare le zucchine a rondelle.
in una padella tipo wok far tostare lo scalogno tagliato con un filo di olio e cuocere le zucchine per una ventina di minuti allungando al bisogno con brodo vegetale.
una volta cotte aggiungere i cipollotti puliti e tagliati a rondelle
In una pentola far bollire l'acqua con il sale e la curcuma e cuocere il riso per il tempo indicato sulla confezione.
scolare, versare nella padella con le zucchine, spolverare di pecorino e mescolare.
condire con un filo di olio a crudo.
Curcuma : la curcuma è una radice o rizoma simile allo zenzero, dalla polpa di un colore giallo intenso era già usata nell’antichità nelle cerimonie induiste come simbolo della fertilità.
Originaria del sud est asiatico, dal Vietnam alle zone umide e collinose dell’India del sud, oggi è coltivata nelle zone tropicali di tutto il mondo.
Una volta seccata e macinata sprigiona il suo caratteristico aroma e viene impiegata per conferire il colore giallo ai curries, ma non solo: infatti è utilizzata anche come aromatizzante per molte carni, formaggi e dolci. In Medio Oriente viene spesso spacciata ai turisti inesperti come zafferano, a differenza di quest’ultimo però non è solubile in acqua e il sapore è assolutamente diverso.
La curcuma aiuta la secrezione della bile rendendola anche più fluida, esercita quindi un’azione favorente a detossicazione epatica ed i processi di digestione del cibo.
Ha azione antispasmodica nelle coliche epatiche. Curioso è un altro impiego della curcuma: è un colorante della lana, della seta, del legno e di altri materiali.
L'invecchiamento si previene.
Mangiando bene, facendo attività fisica e tenendo il cervello in esercizio.
La "nutrigenomica", la nuova scienza che studia come il cibo influenza i nostri geni, ci dà però un aiuto in più. Infatti gli alimenti (carboidrati, grassi, proteine, vitamine e minerali) no solo cipermettono di sopravvivere, ma ci regalano anche molecole capaci di influenzare in modo positivo o negativo i nostri geni. Tutto sta a sceglierli bene.
Quali sono gli alimenti che proteggono i geni della longevità ?
Curcuma : spezia gialla,tipica delle pietanze indiane e presente nel "curry",
dalla quale si estrae la "curcumina",capace di "spegnere" l'interruttore dell'infiammazione.
Fra gli organi più esposti ai danni ossidativi, ricordiamolo, c'è il cervello.
Resveratrolo : presente nell'uva.
Vitamina E naturale, vitamina D3 (favorisce l'assorbimento del calcio).
Licopene : estratto dal pomodoro, protegge l'apparato cardiovascolare).
Nucleotidi : ovvero i mattoni che costituiscono i geni della cellula, fondamentali nel buon funzionamento del sistema immunitario, li troviamo nell'olio essenziale d'arancia e nel pepe nero.
E' stato dimostrato che in India ci si ammala di "Alzheimer" con una frequenza 7 volte inferiore rispetto agli USA : ciò è dovuto all'elevato consumo di curry della popolazione indiana. E la "curcumina" giova anche alle articolazioni, mentre cuore e sistema circolatorio traggono vantaggi dall'apporto di licopene e resveratrolo.
Tutti componenti che rafforzano globalmente il sistema immunitario e permettono di vivere più a lungo ma soprattutto più sani.
Riso alla curcuma con zucchine e pecorino romano
per 3 persone
250 gr riso acquerello
3 zucchine
5 cipollotti bianchi freschi
1 scalogno rosso
130 gr circa pecorino romano
brodo vegetale
1 cucchiaino curcuma radice in polvere
olio extra vergine di oliva
Lavare e tagliare le zucchine a rondelle.
in una padella tipo wok far tostare lo scalogno tagliato con un filo di olio e cuocere le zucchine per una ventina di minuti allungando al bisogno con brodo vegetale.
una volta cotte aggiungere i cipollotti puliti e tagliati a rondelle
In una pentola far bollire l'acqua con il sale e la curcuma e cuocere il riso per il tempo indicato sulla confezione.
scolare, versare nella padella con le zucchine, spolverare di pecorino e mescolare.
condire con un filo di olio a crudo.
Tema:
Erbe aromatiche,
Materia,
Piante,
Ricette,
Terra
13 giugno 2011
Il Vecchio che parlava al vento
Ti ho concepito
nè di solo cielo nè di solo terra,
nè mortale nè immortale.
Sarai libero e creatore di te stesso,
ti costruirai secondo la forma preferita,
avrai il potere, fondato sul giudizio dell'anima tua,
di rinascere in forme più alte e divine.
(anonimo)
nè di solo cielo nè di solo terra,
nè mortale nè immortale.
Sarai libero e creatore di te stesso,
ti costruirai secondo la forma preferita,
avrai il potere, fondato sul giudizio dell'anima tua,
di rinascere in forme più alte e divine.
(anonimo)
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