La viola
La viola (Fam. Violacee) comprende diverse varietà. La viola del pensiero è una erbacea sempreverde, priva di profumo, infatti è il colore ad avere un ruolo da vero protagonista. Di dimensioni più grandi rispetto a quella comune, i petali della Viola del pensiero regalano splendidi accostamenti cromatici unici, con varie combinazioni. E' un tipo di pianta che resiste abbastanza bene al freddo, anche se, essendo a suo agio in climi temperati o mediterranei, teme le gelate invernali. Per favorire una fioritura abbondante è consigliabile eliminare man mano i fiori ormai appassiti e le parti della pianta danneggiate. La Viola del pensiero è originaria dell'Europa occidentale. Simbolo dell'Impero Napoleonico, la Viola, detta anche Viola tricolore per i suoi colori, veniva usata come segno di riconoscimento tra i sostenitori dell'Imperatore. La Viola del pensiero rappresenta il pudore e la modestia; la sua corolla infatti si inchina davanti al sole per evitare la troppa luce. Cantata dal Petrarca e da Shakespeare è stata oggetto di notevole rivalutazione durante la Bella Epoque per il suo incantevole profumo.
Il significato della Viola del pensiero è già tutto racchiuso nel suo nome. E' un fiore legato alla sfera degli affetti e della memoria e indica la costanza e la reciprocità del ricordo. E' un fiore gradevolissimo da ricevere quanto da donare, perché attesta una stima e un affetto degni di superare la prova più ardua: quella del tempo.
Curiosità : si narra che un giorno Demetra, dea della terra coltivata, si accorse che le era stata rapita la figlia Persefone. Disperata vagò nove giorni e nove notti per tutta la terra, finché scoprì che Persefone era stata rapita da Ade, il dio che regnava nelle regioni buie d'oltretomba. Demetra si disperò al punto che tutta la terra diventò grigia e sterile. Finalmente Zeus convinse Ade ad un accordo: Persefone sarebbe ritornata ogni anno presso la madre per sei mesi, tra la primavera e l'autunno, per vivere con il marito durante gli altri sei mesi dell'anno. Demetra, placata, ritornò all'Olimpo e la terra fu di nuovo fertile e feconda. Quando, all'inizio della Primavera, Persefone tornò per la prima volta tra i vivi, la terra l'accolse creando per lei del fiorellini nuovi, festosi e delicati, vellutati come i suoi occhi, dei veri "pensieri d'amore" e inventò le "viole del pensiero". Da allora esse ritornano puntuali ogni anno, a Primavera, per festeggiare Persefone che ritorna sulla terra.
Ricordi sbocciavano le viole con le nostre parole : "non ci lasceremo mai, mai e poi mai"....
Franco Battiato- La Canzone Dell'Amore Perduto



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