Dal Mare alla Montagna
Anche i libri possono essere green: ecco a voi sei libri da portare in vacanza... per vivere al meglio la natura!
L'estate è il momento giusto per dedicare un po' di tempo alla lettura e, perché no, "vivere" la natura che ci circonda in un modo tutto nuovo: attraverso le pagine di un libro. Ecco sei titoli - tre dedicati al mare e tre alla montagna - fatti apposta per aprirci gli occhi, avventure, riflessioni, romanzi e storie di vita accomunati da una solo grandissimo amore: l'ambiente.
«Ocean Warrior»,Capitano Paul Watson, Mursia. Avete presente il barbuto (e combattivo) capitano della Sea Shepherd? Ocean Warrior ne ripercorre la vita al "servizio" del mare e dei suoi abitanti. Sarete accanto al Capitano e al suo equipaggio rivivendo le sue missioni e i suoi successi, dallo speronamento delle baleniere pirata, alla scoperta di un impianto clandestino per la lavorazione della carne di balena nell’ex Unione Sovietica, fino alle collisioni contro le attrezzature dei pescherecci fuorilegge giapponesi.
«Il vecchio e il mare», Hemingway, Mondadori. Non si può parlare, o meglio "leggere" di mare senza citare «The Old Man and the Sea». Non solo coraggio e tenacia (temi carissimi all'autore), ma il mare come vero personaggio, come antagonista degno di rispetto. Uomo e natura si fondono, come mai - né prima, né dopo - nessuno è riuscito a raccontare.
«La saggezza del mare», Bjorg Larssoon, Iperborea. L'alba sui mari del nord, gli inverni all'addiaccio in barca, le tempeste che rischiano di far naufragare, l'oscurità di una notte in mare, le persone conosciute nei porti attraversati, la felicità dell'approdo. C'è tutto questo e molto di più in questo romanzo che viene dal freddo. Un inno alla libertà, alla fragilità dell'esistenza, al viaggio come unica possibilità di vita e a lui, il mare, come vera "casa".
«Le voci del bosco», Mauro Corona, Mondadori. Un libro per fermarsi, respirare e riflettere. Chi ama la montagna (ma non solo) non può non lasciarsi affascinare dal mondo descritto da Mauro Corona in questo piccolo, prezioso libretto. Riflessioni, dialoghi con le piante e la natura, con il proprio carattere, personalità e linguaggio, raccontata dal suo più poetico conoscitore. Per vedere il bosco - e non solo - con occhi diversi.
«Walden. Ovvero vita nei boschi», Henry D. Thoreau, BUR. È il resoconto, autobiografico, di due anni vissuti dallo scrittore in una capanna sulle rive del lago di Walden. Una scelta estrema, sociale e politica insieme, che esalta la frugalità e la volontà dell’uomo di recuperare un rapporto autentico con la natura, a dispetto di qualsiasi progresso tecnologico. Restituire alla vita la sua originaria purezza. Attualissimo, anche dopo centocinquant'anni.
«Racconti di montagna», AA.VV, Einaudi. La montagna come teatro estremo dell'esistenza e luogo letterario ideale. Il curatore della raccolta Davide Longo, così la presenta: «Le storie che cercavo, comuni o straordinarie, reali o ideali che fossero, dovevano essere toccate dalla montagna piú che abitarla. I loro protagonisti dovevano vivere l'esperienza della rarefazione cui la montagna obbliga l'uomo; rarefazione dell'aria, dei suoni, degli incontri, ma soprattutto del tempo. Perché la montagna ci costringe in primo luogo a prendere atto di questa feroce verità: il tempo esiste, è il centro della nostra vita, ma non è fatto a nostra immagine e somiglianza». Grandi scrittori (Nabokov e Kafka solo per citarne alcuni) e un "attore" a volte celato, a volte protagonista: la montagna.








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