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16 settembre 2012

Parigi

"Se hai avuto la fortuna di vivere a Parigi da giovane, dopo, ovunque tu passi il resto della tua vita, essa ti accompagnerà perché Parigi è una festa mobile"
Ernest Hemingway

PARIGI

Mettiamoci a mezzanotte al centro degli Champs-Elysées e guardiamo verso l'Arco di Trionfo : i parigini dicono: "Questa è vita!"
Ora lo dico anch'io.




C'è una Parigi eterna, che sembra volare molto al di sopra dei mutamenti e dei turbamenti della cronaca e della storia.  E' la Parigi del sogno, dell'amore e della "joie de vivre".  E' la Parigi  che tutti ricordiamo o che vorremmo visitare e conoscere. E' una città che fa venir voglia di essere felici. Io a Parigi ho lasciato il cuore, ci sono stata molte volte ma, se potessi, in questo preciso istante della mia vita farei la valigia e ci ritornerei.
Parigi è come una droga, se la provi una volta non ne puoi più fare a meno.
Parigi è pura suggestione per i sensi. Emozionante e sconvolgente, sa ammaliare sia col sole sia con la pioggia, dall'alba al tramonto. Celebrata da poeti e pittori, che ne hanno colto ogni sottile sfumatura, è pronta a regalare tutto quello che ha da offrire. Basta una passeggiata sulla rive gauche o sulla rive droite della Senna per capire di che cosa stiamo parlando.
E' qui, in questi ambienti "rétro" un po' fuori dal tempo, che si direbbero usciti pari pari da un film in bianco e nero degli anni Trenta, che si può tastare il polso della città, e rendersi conto che un cemento più forte di tutte le contraddizioni e di tutti i contrasti tiene uniti i parigini. In francese si chiama "art de vivre" :  è una filosofia, un modo particolare di affrontare la vita.

Per le vie di Parigi ..

Un tempo Parigi veniva chiamata Lutèce perché conosciuta per le sue arene. Era l'epoca di Galli e Romani; oggi Lutèce è la Parigi che conosciamo, dall'animo romantico e poetico, in grado di rivelare la sua eterna bellezza con l'architettura ricca di storia e le sue strade strette dagli insoliti angoli intimi.
La Basilique du Sacré-Coeur, gli Champs-Élysées, la Tour Eiffel, il Museo del Louvre e la Cattedrale di Notre Dame sono solo alcuni esempi della ricca cultura francese.
Le luci magiche della città che si accende di notte stimolano la vista, la musica jazz spopola nei locali.
qui sono concentrati i musei e le università più importanti, i teatri più prestigiosi, i grandi giornali e le sartorie dei famosi "couturiers" che dettano la moda al mondo intero.



La vita notturna è la più intensa che si possa immaginare, il numero dei ristoranti incalcolabile.

Siamo nel cuore pulsante dell'arte e della movida parigina; lasciamoci sedurre dalle atmosfere ammalianti del quartiere Pigalle, dal profilo rosseggiante del Moulin Rouge e dalla bellezza del Moulin de la Galette, dipinto dal pittore Renoir;  Poi lungo la collina di Montmartre, tuffiamoci nei locali in cui si respira ancora la tipica atmosfera bohémien di fine Ottocento. L'olfatto, non dimentichiamoci che  non può che essere stuzzicato quando, passeggiando tra gli eleganti boulevard, ci si incanta col profumo dei croissant caldi e delle essenze delle profumerie e dei fiori .

Renoir, Boulevard a Parigi




Parigi ha bisogno di tutti per continuare ad essere una "città di sogno". Ogni volta che vado a Parigi è un viaggio onirico, alimentato dai sogni degli altri. E' proprio per questo che "Parigi sarà sempre Parigi"..


METRO'

Scale, cancelli, muri e formiche.
Labirinto di budelli neri,
marciapiedi, luci e stazioni.
Treni rossi, gialli, verdi,
binari, rumore, attesa. Silenzi.
Porte che si aprono, porte che si chiudono ed ancora formiche, frettolosa umanità  meccanizzata in catacombe senza altari. Mille destini solo una morte certa.
Porte, scale, cancelli, formiche .. caldo ..  un povero che dorme sui gradini..

E fuori il mondo, forse lo stesso .. con un altro cielo e con luci diverse ed altre ombre.
E un refolo di vento tra i capelli.
(Un mio piccolo omaggio a Paris, 1998)

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