Fin da giovanissimo, egli dimostrò una naturale inclinazione alla scultura: eseguiva piccole opere con l’argilla di Possagno; si racconta che, all’età di sei o sette anni, durante una cena di nobili veneziani, in una villa di Asolo, abbia eseguito un leone di burro con tale bravura che tutti gli invitati ne rimasero meravigliati.
Era naturale che , avendo capito la naturale capacità artistica, lo si volle avviare proprio a quello studio, lo studio della scultura.
Anche il nonno Pasino Canova, era un tagliapietre e scultore locale di discreta fama.
Agli inizi lavorò in uno studio di scultura vicino ad ASolo, che per lo stesso Canova fu una vera e propria scuola d'arte.
Poi .. viste le sue straordinarie capacità, fu introdotto nel bel mondo veneziano, ricco di fermenti artistici .. e fu a Venezia che si iscrisse all'Accademia e studiò disegno.
Fu solo più tardi, quando aprì la sua "bottega" che realizzò le sue prime opere che lo resero da subito famoso nel Veneto e a Venezia : Orfeo e Euridice (1776), Dedalo e Icaro (1779).
Cominciò a Viaggiare e fu proprio a Roma che produsse le sue opere più belle : Le Tre Grazie ed Amore e Psiche.
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| Gruppo delle Grazie (oggi all'Ermitage) |
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| particolare delle Tre Grazie |
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| Amore e Psiche giacenti (ora al Louvre) |
La sua fama cresceva in Italia e all’estero: riceveva sempre nuove e impegnative commissioni da ogni parte d’Europa. Le sue opere erano commissionate da sovrani, principi, papi ed imperatori di tutto il mondo.
Tantissime le opere che vediamo in questo bellissimo video.
Oggi a Possagno dove lo scultore nacque e visse, possiamo ammirare la "Gipsoteca" (la parola Gipsoteca deriva dal greco e significa “raccolta di gessi”) che raccoglie i modelli originali delle sculture di Antonio Canova.
La sua memoria .. i capolavori, ovvero le statue originali in marmo, si trovano in tutti i più famosi Musei del mondo : il Musée du Louvre, l’Ermitage di San Prietroburgo, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra, Apsley House a Londra, l’Augustinerkische, l’Hofburg e il Kunsthistorisches Museum di Vienna, l’Alte Pinakothek di Monaco, la Staatliche Museen e la Nationalgalerie di Berlino, la Kunsthalle di Brema, Villa La Grange di Ginevra, il Museo d’Arte Occidentale e Orientale di Kiev, la Galleria Palatina di Firenze, i Musei Vaticani, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, i Musei Capitolini, la Galleria Borghese, il Museo di Capodimonte a Napoli, il Museo di Sant’Agostino di Genova, il Museo Correr di Venezia e i Musei Civici agli Eremitani di Padova.
Morì a Venezia il 13 ottobre 1822 . I funerali si svolsero nella Basilica di San Marco il 16 ottobre. E’ sepolto a Possagno nel Tempio.



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