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31 gennaio 2013

Una romantica storia d'amore

Forse è una leggenda : migliaia di anni fa, due fiori di "crocus selvatico", grazie ad un insetto o ad una divinità della natura, convolarono a giuste nozze.
Da questa unione nacque il bulbo che diede vita al "fiore dello zafferano" e da tale bulbo ebbero origine i bulbi di "crocus sativus" di tutto il mondo.

"crocus selvatico"
                                                            
In India lo "zafferano" viene chiamato "kesar", parola che indica il colore giallo arancione dell'abito che si indossa durante le cerimonie sacre.
L'origine della parola "zafferano" non ci aiuta però a stabilire l'orogine della pianta.
Infatti non è facile definire con esattezza il paese da cui essa provenga.
Forse lo "zafferano" è comparso per la prima volta ai piedi dell'"Himalaya", oppure prov iene  dal "Kashmir",o dall'antica "Persia", o forse è originario dal bacino del "Mediterraneo".
Nessuno lo può dire con certezza.

Oggi non esiste al mondo un solo fiore di "crocus sativus" (il fiore dello zafferano) allo stato selvatico.

Tutti i bulbi di "zafferano" presi in esame, dal bacino del Mediterraneo alla Persia e all'India, hanno lo stesso patrimonio genetico e ciò significa che derivano tutti dalla stessa pianta.

Un fatto veramente eccezionale!!

fiore dello zafferano

Una leggenda ...

C'era una volta un vecchio uomo, come si racconta ancora oggi in Kashmir, che, vedendo avvicinarsi la carestia, raccolse le sue ultime forze e lasciò il villaggio.
Durante il cammino fu fatto prigioniero da alcuni nomadi il cui capo era malato.
Il vecchio uomo, grazie al suo sapere, fu in grado di curarlo e così, come ringraziamento, il capo dei nomadi gli donò ciò che di più prezioso possedeva : un bulbo di zafferano.
Il nomade spegò al vecchio le grandi virtù di questa pianta.
Quest'ultimo tornò al suo paese per aiutare, proprio con lo zafferano dalle numerose proprietà curative, le persone che aveva lasciato.
Gli abitanti del villaggio ritrovarono così forza e coraggio e da allora in Kashmir si ricorre allo zafferano.

...E una grande verità
Le leggende contengono una parte di verità e anche questa non fa eccezione.
Non possiamo sapere se la storia del vecchio uomo sia vera o meno, ma sicuramente lo zafferano possiede molto proprietà Oltre ad essere prezioso in cucina, lo zafferano aiuta a curare piccoli disturbi, dal mal di stomaco ai dolori mestruali.
E mantiene giovani: la sua azione anti radicali liberi è ancora più spiccata di quella della vitamina C.


Tre fili di colore rosso acceso! è da questi stigmi, disposti all’interno della corolla del fiore dello zafferano che si ricava la preziosissima spezia. 
 
stigmi


stigmi
Oltre ad essere prezioso in cucina, lo zafferano aiuta a curare piccoli disturbi, dal mal di stomaco ai dolori mestruali. E mantiene giovani: la sua azione anti radicali liberi è ancora più spiccata di quella della vitamina C.
Lo zafferano purissimo inoltre possiede un eccellente potere antiossidante, in quanto ricco di crocetina, crocina e picrocrocina, sostanze appartenenti al gruppo dei carotenoidi.
Sorprendentemente nello zafferano di ottima qualità,il contenuto di carotenoidi oscilla intorno all’8% contro lo 0.008% della carota. Ossia 1000 volte di più.

Altri elementi preziosi contenuti nel nostro zafferano sono le vitamine B1 e B12 necessarie per la crescita e per il metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati.
Utilizziamolo dunque nella nostra dieta quotidiana per usufruire dei suoi benefici effetti e ricordiamoci che con lo zafferano portiamo in tavola anche "le antiche culture" a cui dobbiamo la conoscenza della "preziosa spezia".

" la preziosa spezia"
Omero ne parla nell'Iliade, e il papiro di Ebers (1600 a.C.) lo cita come pianta utilizzata dai medici egiziani.

Secondo Ovidio, la pianta deve il nome al giovane Crocus che, disperato nel vedere la giovane Smilax morire d'amore per lui, fu tramutato in questo fiore.                                                     

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