Qui esistono "storie di folletti e principesse", le acque assumono colori cristallini e i tramonti accendono di rosa il granito delle montagne.
Ci troviamo a Castelrotto, ai piedi del paradiso sciistico ed escursionistico Alpe di Siusi, nel Parco naturale dello Sciliar, che è patrimonio dell'umanità secondo l'UNESCO.
Castelrotto, delizioso paesino in provincia di Bolzano, mi ha affascinata con il suo centro storico dai vicoli e le case pieni di dipinti e affreschi, i castelli, i cortili e le chiese che raccontano la vita di una volta.
L’ho scoperto l’estate di alcuni anni fa .. ma ci sono tornata anche d’inverno ... il paesaggio è fantastico..
Ce n'è per tutti i gusti: piste da sci e tracciati per lo sci di fondo, campi di ghiaccio per il pattinaggio, discese per lo slittino e tantissimi altri divertimenti.
L’aria è pura, i pendii candidi brillano al sole ed il panorama è meraviglioso. Una meta privilegiata degli appassionati di sport invernali fin dagli inizi del '900.
Se però non vi interessa ruzzolare giù dalla montagna con un paio di sci o con lo slittino, potete dedicarvi a visitare le bellezze paesaggistiche delle città altoatesine. Per esempio, basta poco più di mezz'ora per ritrovarci a Bolzano, città cui gli innumerevoli castelli conferiscono un'atmosfera incantata di incomparabile fascino.
E già che ci siamo spingiamoci fino alla bellissima Merano, storica cittadina immersa in panorami mozzafiato.
Le stradine del centro storico, ornate di nastri rossi , rami d'abete e candele, brulicano di bancarelle dove acquistare e prodotti dell'artigianato locale. (.. vi acquistai anch’io un carinissimo “orologio a cucù”).
Fermiamoci anche a bere una tazza fumante di vin brulè o apfelglühmix, ovvero succo di mela, arancio, chiodi di garofano e cannella.
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| apfelglühmix |
Oltre alle casette di legno con i tetti dalle tegole spioventi e i caratteristici abiti tirolesi, l'Alto Adige è famoso anche per gli ottimi vini bianchi e la gastronomia tipica. Assaggiamo anche i canederli, grossi gnocchi di pane in brodo o al ragù, lo speck e i piatti a base di selvaggina sorseggiando un bicchiere di Traminer o di Müller-Thurgau e, infine, deliziamo il palato con l'irresistibile strudel oppure il kaiserschmarren, una spessa crêpe servita con marmellata di ribes, mirtilli o salsa di mele.
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| kaiserschmarren |


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