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23 settembre 2013

“Le poesie di Roberto Vecchioni”

                                                          
                                                                            

Canzoni e Cicogne

Ne ho aspettate canzoni,
ne ho aspettate di cicogne
che nascessero fuori o dentro il cuore;
ed erano i miei figli beduini,
venuti ad assomigliarmi
in parole d'amore.
Le canzoni hanno fame,
hanno freddo le cicogne
e il bambino ha lo sguardo troppo stanco;
e mai fu lungo un bacio
o breve un viaggio,
o ingannata la memoria
del suo dolore al fianco.

Com'era bello, quella sera
il tuo vestito giallo;
com'eri bella tu ..
mi sembra quasi di toccarlo.

Sai, vorrei tornare indietro
e rivederti lì
mi basterebbe solo stringerti di più,
perché non c'ero,
non ci sono stato mai tutti quei giorni
che mi hai amato solo tu;
e vorrei dirti cose come "vita mia",
stronzate assurde tipo "fammi compagnia",
e che son solo
e so che pure tu lo sei,
vorrei, vorrei ..
vederti giovane, vorrei.

Ho cantato da solo
questa vita per mestiere
per due lacrime
perse in un bicchiere ..
E intanto se ne andavano i tuoi occhi
nella fantasia che accende
l'orlo delle tue mutande
Com'eri bella, quella sera, Daria:
com'è lontana quella sera ..

Sai, vorrei tornare indietro
e non lasciarti mai;
mi basterebbe
solo stringerti di più,
per tutti i giorni
che con te non c'ero mai,
per tutti i giorni
che mi hai amato solo tu.

Sarai la sera
quando non mi perderò,
la rabbia vera
di un pensiero che non ho,
l'ombra che scende per dimenticare me,
la ninna nanna
di un dolore che non c'è
la storia farà scempio
di uomini e parole,
gli uomini non saranno più
frasi d'amore,
ma nel continuo disperarci
che c'è in noi
io so per sempre che tu ci sei.
Roberto Vecchioni



A TE

A te che avevi un gatto
indifferente il giorno
che son venuto a dirti
domani non ritorno,

A te che immaginavi
ad ogni mia parola
la vita di mia moglie
che forse è sola:
e ti sforzavi di non ricordare
quell'uomo che tornava
soltanto per picchiare
tua madre che aspettava,
quando scappavi a letto
dicendo a tua sorella
" Vedrai che passa tutto
la vita è bella ";

A te che gli anni e gli occhi
si mentono ogni sera
anche se negli specchi
la vita è dura.

A te che mi hai ascoltato
cercando di capire
uno che parla al buio
e non sa cosa dire,

A te che mi hai truccato
il mazzo delle carte
perchè vincessi ancora
da qualche parte.

A te con i tuoi "forse"
e la tua Valentina
che in fondo è solo il nome
di una bambina

A te che non c'è un solo uomo
a cui non hai creduto,
amando il suo dolore anche
se si era addormentato,

A te che nascondevi
ridendo la paura
che fosse solamente
un'avventura;

A te che mi dicevi
" Sai chi ho scopato ieri? "
per non farmi capire
che ero nei tuoi pensieri

A te che mi hai contato
i passi sulle scale
e viene sempre il giorno
che non si sale:

A te nemmeno un sogno
nemmeno un'emozione
A te non ho lasciato
che una brutta canzone ..  


E’ in arrivo un nuovo singolo per Roberto Vecchioni.
“Sei nel mio cuore” è il titolo del pezzo inedito che sarà in rotazione radiofonica a partire dal prossimo settembre 2013. Il pezzo anticipa l’album “Io non appartengo più” che sarà disponibile dal prossimo 8 ottobre2013.                         

Così il professore racconta il suo nuovo lavoro :

“Un soliloquio davanti alla fine ma che non ha niente a che vedere con il nichilismo, lo sconforto, la resa…piuttosto è la presa d’atto che l’essere umano più di tanto non riesce a fare, non riesce a dare: talvolta stringe la mano degli altri perché nel buio non capisce niente o si rivolge al cielo, talvolta si convince che deve farcela da solo”                                                                    

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