“Da martedì 5 a domenica 10 novembre al Teatro Nuovo di Verona” va in scena "Le voci di dentro", la commedia di “Eduardo De Filippo” composta nel 1948 e portata in scena con la regia e l'interpretazione di “Toni Servillo”.
«Eduardo De Filippo - spiega Servillo - è il più straordinario e forse l’ultimo rappresentante di una drammaturgia contemporanea popolare, dopo di lui il prevalere dell’aspetto formale ha allontanato sempre più il teatro da una dimensione autenticamente popolare».
LA TRAMA E IL CONTESTO STORICO
Servillo spiega così l'opera di De Filippo: «Le voci di dentro è la commedia dove Eduardo, pur mantenendo un’atmosfera sospesa fra realtà e illusione, rimesta con più decisione e approfondimento nella cattiva coscienza dei suoi personaggi, e quindi dello stesso pubblico. L’assassinio di un amico, sognato dal protagonista Alberto Saporito, che poi lo crede realmente commesso dalla famiglia dei suoi vicini di casa, mette in moto oscuri meccanismi di sospetti e delazioni. Si arriva ad una vera e propria atomizzazione della coscienza sporca, di cui Alberto Saporito si sente testimone al tempo stesso tragicamente complice, nell’impossibilità di far nulla per redimersi».
Ma anche il periodo storico merita attenzione per capire l'origine dell'opera di De Filippo. Nel 1948 la Seconda guerra mondiale era ormai conclusa, ma Eduardo ritraeva con acutezza una caduta di valori che avrebbe contraddistinto la società, non solo italiana, per i decenni a venire.
Toni Servillo ha interpretato il ruolo di uno straordinario personaggio, lo scrittore Jep Gambardella, nel film : "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino.
Toni Servillo nella parte di Jep Gambardella nel trailer del film "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino.


Nessun commento:
Posta un commento