Fuori da me, nello spazio, errante,
la musica dolente di un valzer;
dentro me, profondamente nel mio essere,
la musica dolente del tuo corpo;
e in tutto, vivendo l'istante di tutte le cose,
la musica della notte rischiarata.
Il ritmo del tuo corpo nel mio corpo...
Il dolce giro di valzer lontano, titubante...
i miei occhi che bevono i tuoi occhi, il tuo viso.
E il desiderio di piangere che giunge da tutte le cose.
Suspensión
Fuera de mí, en el espacio, errante,
la música doliente de un vals;
en mí, profundamente en mi ser,
la música doliente de tu cuerpo;
y en todo, viviendo el instante de todas las cosas,
la música de la noche iluminada.
El ritmo de tu cuerpo en mi cuerpo...
El giro suave del vals lejano, indeciso...
Mis ojos bebiendo tus ojos, tu rostro.
Y el deseo de llorar que viene de todas las cosas.
Vinicius De Moraes
Samba della Rosa
Rosa da vedere
Rosa da sognare
Rosa da volere
Rosa da strappare
Rosa da vestire
Rosa da spogliare
Rosa da capire
E da perdonare
Rosa da servire
E da imprigionare
Rosa da impazzire
Rosa da implorare
Rosa da fuggire
E da ritrovare
E se c’è una rosa
Donna di più
È primavera:
una rosa tu sei
vieni a piantare
una rosa
nei sogni miei ..
Tenerezza
Io ti chiedo perdono di amarti all'improvviso
Benché il mio amore sia una vecchia canzone alle tue orecchie,
Delle ore passate all'ombra dei tuoi gesti
Bevendo nella tua bocca il profumo dei sorrisi
Delle notti che vissi ninnato
Dalla grazia ineffabile dei tuoi passi eternamente in fuga
Porto la dolcezza di coloro che accettano malinconicamente.
E posso dirti che il grande affetto che ti lascio
Non porta l'esasperazione delle lacrime ne il fascino delle promesse
Ne le misteriose parole dei veli dell'anima...
È una calma, una dolcezza, un traboccare di carezze
E richiede solo che tu riposi quieta, molto quieta
E lasci che le mani ardenti della notte incontrino senza fatalità lo
sguardo estatico dell'aurora.
Vinicius De Moraes
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