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3 novembre 2013

“AMADEUS”

E’ curioso il fatto che in questo particolare periodo dell’anno io ricordi sempre con piacere il film “Amadeus”.
Wolfgang Amadeus Mozart è sempre stato uno dei miei “musicisti” preferiti, fin da giovanissima, naturale che  “Amadeus” sia uno dei film che ho amato e rivisto più volte.
Dopo l’uscita di quel film di Milos Forman nel 1984,  una vera e propria “mozartmania” ha contagiato anche chi, prima di allora, non aveva mai ascoltato la musica del maestro austriaco.
Il titolo riporta il secondo nome del prima bambino prodigio e poi genio.


Antonio Salieri, acclamato musicista di Corte, ricoverato nel 1823 al manicomio di Vienna, confessa ad un sacerdote, un tremendo segreto : ha consumato la vita nel tentativo di distruggere Mozart, volgare e libertino, indegno, secondo lui, dei doni divini.
Sotto il segno del più scatenato gusto del gioco, è una riflessione sul contrasto tra genio e mediocrità e sull'invidia.
Una storia appassionante, divertente e drammatica al tempo stesso che rivela il genio e le debolezze di un uomo che ha lasciato scritto il suo nome nella Storia.
Scritto dall'inglese “Peter Shaffer”, da una sua pièce (1979).
Omaggio a Praga.
Splendide immagini.  

8 Oscar : film, regia, sceneggiatura, attore (F.M. Abraham), costumi, suono, trucco, scenografia.
Non tenendo conto che, in fondo, è un Mozart visto da Salieri i molti mozartiani di stretta osservanza hanno eccepito sulla fedeltà storica, specialmente sulle libertà prese per la genesi del Requiem, ma avrebbero da lamentarsi di più i pochi ammiratori di Salieri.


Un ritratto grandioso, lo specchio di una società fatta di grandi contrasti e raccontata attraverso questa splendida “tragicommedia”.

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