Da giovedì 7 a domenica 1 dicembre la 13a Fiera del Bollito con la “Pearà” e Sapori d'Autunno.
Si potrà gustare il piatto più tradizionale della cucina di Verona.
Bollito di manzo con la “Pearà”, tortellini in brodo e le classiche "tagliatelle con i fegatini" sono solo alcuni dei piatti che verranno serviti nella nuova struttura fieristica, rigorosamente in piatti di ceramica.
La manifestazione raccoglie e offre inoltre i "Sapori d'Autunno": la zucca, i funghi, le castagne, i primi piatti tipici della stagione.
LA STORIA DELLA PEARÀ
La storia del "Bollito con la Pearà", affonda le sue radici nell'Ottocento.
È infatti un piatto tipico della cultura gastronomica veronese povera, nato per sfruttare tutte le parti degli alimenti di cui si disponeva, fino alle ossa e agli ultimi tagli della carne, nonché al pan grattato e brodo per la pearà.
Nel tempo la ricetta del bollito è stata arricchita con altri ingredienti, quali tagli migliori della carne come il petto e la coscia, dando alla pietanza un gusto più ricco e deciso ma senza toglierne il sapore tradizionale.
Rimasta immutata è invece la pearà che accompagna il bollito, una salsa cremosa particolarmente pepata preparata con pan grattato, brodo, midollo di bue, olio e pepe nero.
Le origini precise della pearà sono ignote: si narra che la regina
Rosamunda, costretta da Alboino a bere dal teschio del padre, aveva
perso l'appetito, e solo con la pearà un cuoco veronese a servizio dei
longobardi riuscì a risvegliare la fame della regina.
Giusto per i non veronesi il bollito è il bollito, e fin qui ..
.. la pearà invece è una salsa della tradizione popolare, una salsa povera, a base di midollo di bue, brodo (assolutamente fatto in casa ma tant’è con il bollito nel piatto il brodo è inevitabile), pane grattugiato e pepe, tanto tantissimo pepe, lasciata bollire per ore ed ore.
Vino: un bollito misto, si accompagna bene con vini adatti, ovvero Bardolino e Valpolicella d.o.c.








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