Quando la sera nevica ogni suono è ovattato
e il silenzio del mondo
ti giunge inalterato.
E sa,senza guardare,
che deve nevicare
nel buio della sera:
Quando la sera nevica
e tu cammini a caso,
senti l'aria che punge
e ti pizzica il naso,
e ti arrossa i ginocchi:
la neve scende a fiocchi
nel buio della sera.

E’ pur vero che il Natale si festeggia su tutto il pianeta : in ogni paese,
i popoli, cristiani, ebrei, musulmani, induisti, buddhisti, universisti…
nel mese di dicembre celebrano feste di pace, di fratellanza, di gioia
e di prosperità, ciascuno secondo la propria cultura e le proprie tradizioni.
E questo accade fin dai tempi più antichi.
In concomitanza con il solstizio d’inverno, un lungo periodo di festeggiamenti
onorava il “rinascere” del sole: le giornate cominciavano ad allungarsi,
segnando il lento percorso verso la primavera, con l’augurio e la speranza
di raccolti copiosi e di cibo per tutti.
Così gli antichi Egizi festeggiavano la nascita del dio Horus, i Greci quella
del dio Dioniso, gli Scandinavi quella del dio Frey.
I Romani celebravano Saturno, dio dell’agricoltura, con grandi solennità
in cui amici e parenti si scambiavano doni.
I Cristiani sostituirono i riti pagani con la festa della nascita di Gesù, figlio
di Dio, portatore di pace e di salvezza per l’umanità, conservando le antiche
tradizioni, lo spirito di gioia e di speranza che la luce divina porta in ogni cuore.
Per questo nel mondo Natale è augurio di bontà, serenità e felicità da
condividere con “tutti gli uomini di buona volontà".
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