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20 agosto 2014

“In vino veritas”

Per chi non lo sapesse “In vino veritas” ,“Nel vino c’è la verità”, è un proverbio latino, il cui significato si riferisce all’esperienza comune che quando una persona è un po’ alticcia, i suoi freni inibitori sono rilassati e quindi può facilmente rivelare cose che da “sobrio” non gli verrebbe mai di dire.
                                                               

In questo caso, la scienza prova che il vino non c’è nemmeno bisogno di berlo per scoprire la verità su di noi : basta sceglierlo!
Ebbene si, al di là della piacevolezza gustativa, il vino ha anche un preciso coinvolgimento sociale, differenziato da vino a vino.

Qualche esempio ..
                                                               

Nello “spumante”, grazie alla presenza di anidride carbonica, l’effetto inebriante è più intenso rispetto ai vini rossi, il cervello reagisce prima e viene stimolata l’attività sociale.
Dal punto di vista cognitivo, gli spumanti servono  più ad abbattere  i limiti razionali perché la loro struttura chimica facilita le vie neuronali e le emozioni arrivano prima.
Pare dunque che le bollicine siano più adatte ai rapporti di gruppo.
                                                                

Il vino ci permette di scoprirci veramente perché ci avvicina ai comportamenti dell’altro, non solo perché inibisce fisiologicamente per la presenza dell’ alcool, ma perché ci fa percepire immediatamente una vicinanza emotiva.

E i “vini rossi” ?
(domani seconda parte) ...

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