Esiste una grande varietà di piante : alcune prima fioriscono e poi producono frutti, altre prima producono i frutti e dopo i fiori .. ma .. «il loto è l’unico fiore in cui il fiore e il frutto compaiono simultaneamente».
Un’altra particolarità del fiore di loto è la sua genesi dal fango.
Il bianco fiore di loto, che senza macchiarsi nasce dal fango traendone nutrimento e innalzandosi al di sopra di esso.
Il contrasto stridente di loto e fango ci ricorda le due facce di illusione e Illuminazione, la condizione di comune mortale e di illuminato, il che spesso significa : come mi sento (sprofondato nel fango) e come vorrei invece sentirmi (il bel fiore che si erge sullo stagno).
Ma non può esistere nessun loto senza fango, nessuna Illuminazione senza lato oscuro.
I fiori di loto non nascono nell’acqua tersa : hanno bisogno delle acque fangose come condizione indispensabile per crescere.
Di acque fangose ne abbiamo in abbondanza, che i nostri fiori di loto sboccino copiosi.
Dalle due specie principali, Nelumbo nucifera, orientale, e Nelumbo lutea, americana, derivano moltissime varietà.
La sua eleganza nasce dalle foglie, grandi, tonde, disposte a formare un ampio imbuto all’interno del quale si raccolgono grosse gocce di acqua che scivolano sulla lamina idrorepellente.
I fiori, sorretti da steli eretti che possono raggiungere un metro di altezza, si innalzano con eleganza dal pelo dell’acqua : hanno un profumo gradevole e inconsueto e tonalità che vanno dal rosa chiaro al rosso, dal bianco al giallo, dal rosa-albicocca al giallo-aranciato.
In Oriente, il Loto è simbolo di purezza e di spiritualità in tutte le religioni ed è il fiore sacro di Induismo e Buddismo.
Nella dottrina induista Brahma, Creatore e Dio padre dell'universo, è raffigurato nascente da un fiore di loto che spunta dall’ombelico della divinità Vishnu.
Nel Buddismo, invece, i diversi colori dei fiori di Loto individuano i differenti stati spirituali di Buddha.
Per i romani il fiore di Loto indicava l’unione, mentre per gli egizi la salvezza : è infatti proprio con un bocciolo di Loto che si indica la nascita di Ra, il Re Sole.
Il Loto fa anche parte della cultura tibetana, rappresentando uno degli otto simboli di buon auspicio.
Nei paesi asiatici, queste piante sono anche coltivate a scopo alimentare, infatti tutta la pianta viene consumata : i semi vengono arrostiti, i rizomi sono utilizzati come condimento, con le giovani foglie si fanno zuppe e minestre e i petali sono utilizzati per le tisane.
Il fiore di loto è per gli orientali simbolo di bellezza, eloquenza, purezza e perfezione, simbolo del sole del cielo della terra, della creazione, del passato, del presente e del futuro.
Dunque rappresenta la vita stessa, regalare questo fiore significa dichiarare grande ammirazione.




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