I Trionfi protagonisti del centrotavola.
Qualcuno lo chiama riduttivamente “centrotavola”, ma da secoli il “trionfo” vanta una personalità e rivendica un posto di primo piano tra piatti e bicchieri, protagonisti indiscussi nell’arredo del desco.
Composto da un’alzata dotata di un certo numero di ripiani, il “trionfo” serviva generalmente per esporre frutta e verdura ed era particolarmente apprezzato nel XVIII secolo, quando i commensali si dilettavano ad ascoltare le melodie barocche.
Erano anche gli anni in cui Jean-Jacques Rousseau teorizzava il ritorno alla natura.
E forse proprio in onore del filosofo svizzero si iniziarono a creare trionfi da tavola arricchiti da foglie scolpite a piccoli alberi, fino a trasformarli in veri e propri giardini in miniatura, dotati di colonnine, statuine e fontane.
Questo processo venne esasperato nel XIX secolo.
Così ispirandosi in parte all’”Ikebana” e alle strutture vegetali dell’”Art nouveau”, nacquero i primi trionfi naturali.
Oggi , il gusto di chi si cimenta a mettere in scena il decoro a tavola (specialmente in occasioni particolari), è del tutto personalissimo, e varia molto, sempre cercando di ottenere in un ambiente suggestivo, una composizione scenografica sapendo scegliere sia i colori che i materiali.
Certo il “Natale” è una delle occasioni più belle per ornare le nostre tavole.





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