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27 dicembre 2012

"Nadalin" de Verona


"Nadalin" de Verona




Antenato del Pandoro, è un dolce natalizio veronese, a pasta lievitata, il suo aspetto di stella soffice e compatta lo collega a numerose leggende, che accostano la sua fama sia alla cometa dei Magi che ai raggi del sole, simbolo di luminosità ed energia nei riti pagani.
E’ cosparso di mandorle e pinoli tostati, l’invenzione pare si debba attribuire ad un soldato di ventura lanzichenecco. Il cuciniere, preso dalla nostalgia, penso’ di fare un dolce a pasta lievitata e con gli ingredienti di fortuna trovati, preparo’ questo dolce a forma di stella.
Ma si racconta ancora che fu creato per festeggiare il primo Natale dopo l’investitura dei nobili Della Scala a Signori di Verona.
Nell’ottocento il dolce cambiò forma e da questa base di panettone, furono aggiunte più uova e più burro e lievito, ridusse le sue punte da otto a cinque e si chiamò “pandoro” che,  si diversificava dal “nadalin” per la morbidezza dell’impasto e per la mancanza della glassa di copertura, il pandoro, debuttò sul palcoscenico della gastronomia della città scaligera, diventandone il suo simbolo che, riprodotto con latterizi, veniva utilizzato come decoro delle colonne nelle abitazioni dei nobili.

Veniva prevalentemente consumato dopo la messa di Natale di mezzanotte, accompagnato da una tazza di cioccolata calda e densa, oppure da un bicchiere di ottimo Recioto della Valpolicella.

                                                                       
                                                                                                                                       

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