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27 gennaio 2013

Il Carnevale di Venezia

The Carnival of the colours, the colours of the Carnival.

Si inizia sabato 26 gennaio con la conclusione della festa martedì 12 febbraio.
Ogni anno il Carnevale ha come cornice un tema diverso, quello  di questo 2013 sono i colori : “Vivi i colori, live in a color”.

Quest’anno il fulcro del Carnevale è il Gran Teatro di Piazza San Marco con i palchi e la platea allestiti per meglio godere dei principali spettacoli, da quelli più tradizionali a quelli più innovativi.


Tra gli eventi a cui potrete assistere :
il "Volo dell’angelo": l'emozionante volo di un ospite della città di Venezia, dalla cima del campanile di San Marco verso l'abbraccio del Doge e della folla nella Piazza. (domenica 3 febbraio ore 12:00)

Il carnevale fu .. da sempre, animato e rallegrato dalla presenza di giocolieri, acrobati, musicisti, danzatori.
Si tenevano anche mercati (dove si poteva acquistare la merce più diversa), spettacoli con animali e varie e curiose esibizioni. Tra le tante si ricorda il celeberrimo"Volo dell’angelo": verso la metà del 1500, un giovane acrobata turco riuscì, aiutandosi con un bilanciere, a raggiungere la cella campanaria di San Marco camminando, sopra una lunghissima corda tesa che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta.
Fu un'impresa a dir poco spettacolare, che fece innamorare il pubblico a tal punto da divenire parte integrante della cerimonia ufficiale del Carnevale.
                                                              
 Federica Pellegrini : Volo dell'Angelo 2007




                                                                                                                                                            
Nel video sopra, Giulia Selero  : Volo dell'Angelo 2012  (la vincitrice del concorso :La più bella  della "Festa delle Marie"  dell'edizione 2011 del Carnevale di Venezia).

Anche quest’anno “Il Volo dell’Angelo” sarà per la più bella delle “Marie”  eletta nel 2012 : Marta Finotto

The “Flight of the Angel” is a traditional event that goes back to the Serenissima period where an unknown guest of Venice, flying along a rope from San Marco bell tower to the middle of the square, will offer an homage to the Doge, and will be greeted by the crowded parterre of the period costumes parades of the Historical Re-enactments. As a conclusion, the embrace of the Angel and the Doge will smooth the atmosphere of a square galvanized by scenographical effects always appreciated by the Italian and international networks.
Marta Finotto, winner of the last edition of the "Festa delle Marie" (Marie contest) will be the Angel of the new Carnival 2013.     


Maschere Veneziane
Sempre tra gli eventi a cui potrete assistere:
La "Festa delle Marie" corteo di dodici ragazze veneziane accompagnate da gruppi storici in costume. (sabato 2 febbraio ore 16:00)
In territorio veneziano, il Carnevale veniva celebrato in epoche molto antiche ed era legato ai riti ancestrali che accompagnavano il passaggio dall'inverno alla primavera.
Il primo documento ufficiale attestante l'esistenza di un carnevale a Venezia, risale al 1094, quando il Doge “Vitale Falier” parlò per la prima volta di  "Carnevale" .
Nel 1296, il Senato della Repubblica di Venezia in un editto dichiarò festivo il giorno precedente la Quaresima: il Carnevale divenne dunque una festa pubblica     

La Festa delle Marie
In quegli anni, e per diversi secoli a venire, i festeggiamenti del Carnevale duravano almeno 6 settimane, dal 26 dicembre al Mercoledì delle Ceneri, anche se a volte, già ad inizio ottobre, si assisteva alle prime celebrazioni.
È superfluo dire che questa festa era, ed è, amatissima.
Mascherandosi, i veneziani potevano nascondere la loro identità ed annullare qualsiasi differenza, in particolare quelle legate al ceto sociale; il Carnevale, dunque, fin dalla sua istituzione venne vissuto come un momento allegro, libero non solo da vincoli e doveri, ma anche e soprattutto, lontano dalle abitudini quotidiane e da ogni pregiudizio.

Maschere Veneziane
La maschera, a Venezia, non veniva indossata solamente durante il periodo di Carnevale ma in varie occasioni e durante diverse festività (come il giorno di Santo Stefano o durante i 15 giorni dell'Ascensione). Tra i costumi più tipici ed amati del Carnevale antico, si ricordano la Bauta (ancora oggi in voga) - una maschera bianca denominata larva sotto ad un tricorno nero e completata da un avvolgente mantello scuro chiamato tabarro.  

La Bauta
È nel XVIII secolo che il Carnevale veneziano esce dai confini nazionali e raggiunge il suo massimo splendore.
Il Settecento, il secolo "raccontato" da Giacomo Casanova e Goldoni è infatti il secolo che più di ogni altro, rende meglio l'idea della fantasia, dell'allegra superficialità e della festosa suggestione carnevalesca.
Nel secolo successivo, invece, la bellissima città lagunare ed il suo carnevale unico, incarneranno l'ideale romantico e crepuscolare. Quando la Repubblica di Venezia crollò e lascio il posto al dominio austriaco e francese, il Carnevale perse un po' del suo smalto e del suo fascino. Nel corso del Novecento, sul finire degli anni '70, il Carnevale di Venezia risorse dalle sue ceneri.

                                                                 


Da allora, ogni anno, Venezia per una decina di giorni si colora e si maschera, richiamando visitatori e turisti da ogni angolo del globo. Tra i temi che più frequentemente hanno ispirato la manifestazione vi è sicuramente quello del viaggio e l'incontro tra culture diverse, ma d'altra parte, se si pensa alla storia ed al carattere aperto e cosmopolita della città lagunare non potrebbe essere diverso.

Maschere Veneziane
                                                                  
Tra i Carnevali più belli, si ricordano quello del 1982 che ha visto l'incontro ed il gemellaggio tra Arlecchino e Pulcinella (tipica maschera della commedia dell'arte napoletana), e quello del 1985 che ha portato Venezia ad "unirsi" con la splendida Parigi.
Il Carnevale del 1998, fu dedicato a Giacomo Casanova ed al suo spirito ironico, intelligente e libertino. Nel 2004, invece il tema è stato l'ORIENTAL-EXPRESS (Viaggio in Maschera sulla Via della Seta) che vide protagonisti, oltre a Venezia, la Thailandia, la Cina, il Giappone e l'India.


                                                                                                                                                                   

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