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28 maggio 2013

“Costa degli Dei”

La “Costa degli Dei” è tanto spettacolare e celebre oggi , quanto doveva esserlo agli occhi dei coloni greci che vi approdavano.
                                                                    
Costa degli Dei
Si dice che il nome di “Capo Vaticano” derivi dal luogo di “Vaticinio” perché qui viveva un “Oracolo” famoso in tutta la “Magna Grecia” per i suoi responsi.
                                                                                  
Capo Vaticano
Il famoso scrittore veneto Giuseppe Berto, dopo aver girato l'Italia decise di rimanere a vivere qui, scrivendo in alcuni dei sui libri: "Il tratto di costa che culmina in Capo Vaticano è pieno di storia e di bellezza. Si potrebbe chiamare Costa Bella con pizzico di rimpianto e nostalgia."

Il “Borgo di Pizzo” deve il suo nome al “Pizzu” , lo sperone di tufo sul quale è cresciuto il nucleo abitato.
Il castello quattrocentesco è diventato celebre per un episodio di storia dell’800: qui i borbonici del “Regno di Napoli” fucilarono il generale francese “Gioacchino Murat” .
Le sue sale sono oggi la sede di un museo che riproduce il condottiero e i soldati napoleonici che, sbarcati a Pizzo, andarono incontro alla sconfitta.
I documenti dell’epoca raccontano che cinque anni prima della sua morte, Murat era passato da Pizzo e aveva donato denaro per la ricostruzione del Duomo di San Giorgio, proprio la chiesa dove sarebbe stato sepolto. 
                                                               
 Pizzo Calabro
A sud di Pizzo Calabro, lungo il litorale, la frazione marittima di Vibo Valentia, annuncia con il porto la città alle sue spalle.
Si pensa che lo sviluppo di Vibo Valentia sia avvenuto sulle spoglie dell’antica “Hipponion”.
Il castello normanno-svevo sarebbe nato oltre mille anni più tardi sui resti dell’Acropoli greca.
Ma in lontananza, il richiamo del mare si fa più forte.
Terra e acqua si incontrano sul grande promontorio del Monte Poro che da Vibo Valentia si protende ad ovest con le sue scogliere.
Una delle sue “perle” più celebri è “Tropea” .
La spiaggia è considerata tra le più belle d’Europa.
                                                                        
Tropea
Sul bianco abbagliante di un grande scoglio, la chiesa di Santa Maria dell’Isola,  sorse per ospitare una comunità di monaci e per secoli, questo luogo, rimase il rifugio di eremiti e naviganti.
Ma da qualunque  angolazione  la si osservi, Tropea sorprende i suoi visitatori con la terrazza naturale dove si concentrano le case a strapiombo sulla costa.

                                                                           
Se passate da Pizzo Calabro non scordatevi di assaggiare il favoloso “Tartufo di Pizzo” .. la ricetta è segreta .. è una delle specialità artigianali della tradizione calabrese.

tartufo di Pizzo
E’ un gelato artigianale che preparano dei Maestri Gelatai.
Non assomiglia affatto al tartufo industriale che siamo abituati a vedere nei ristoranti.

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