E l'uomo che introdusse il bandoneòn ai concerti in auditoriun fu Astor Piazzolla.
Piazzolla dedicò la maggior parte della sua vita al tango.
All'inizio respinto, Piazzolla più tardi portò il bandoneòn al top, e rese eterno il Tango Argentino.
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Friedrich Uhlig, inventò il “bandoneòn”, uno strumento quadrato con cinque bottoni su ciascun lato che producevano 20 toni in tutto, e ci aveva perso le notti, senza sapere che già esisteva una “concertina inglese” uguale, inventata nel 1829 ma brevettata solo nel 1844.
Era assolutamente in buona fede, perché di questa “concertina” non ne sapeva niente nessuno.
Erano praticamente uguali tranne nel “suono” che riproducevano, perché quello di Friedrich sembrava “il pianto di un bambino”, sapeva di vita.
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| bandoneòn |
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| concertina inglese |
Forse un marinaio tedesco che appena giunto nel porto di “Baires” lo barattò per una bottiglia di “Tequila”, uno scambio alla pari per affogare i propri pensieri ? Chissà, ma quello che sappiamo è che i primi “bandoneòn” arrivarono in Sudamerica agli inizi del ‘900, quando ormai questo strumento era ambito e rarissimo.
In Germania era diffuso solo fra le classi benestanti per il suo alto costo e suonato solo nelle chiese, per il prezzo ancor più proibitivo degli “Organi”, ma in Argentina divenne subito lo strumento degli emarginati, di donne e uomini torturati dalla vita, divenne una fatalità del tango.
Già, il Tango, un ballo nato all’aperto, nelle zone del porto con strumenti leggeri che si potevano portare in giro senza difficoltà.
Proprio come il “bandoneòn”.
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| Tango a due |
Per molti è anche lo struggente ricordo della terra lontana e il sogno di tornarci.
La sensualità e l’audacia che questo ballo mette in luce, sono unici.
Astor Piazzolla, l'uomo che introdusse il bandoneòn, è considerato uno dei più grandi musicisti del nostro tempo.
“Dammi tre minuti della tua vita, dammi tre minuti d’amore, fammi sentire la donna più meravigliosa del mondo. Questo è il tango, questo chiede una donna al suo uomo”.





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