L'Alto Adige, con i suoi boschi, i prati e i vigneti è uno dei posti più affascinanti.
L'altipiano dello Sciliar è avvolto nel mistero di figure mitologiche e leggendarie, strettamente legate alla realtà di questa natura e queste montagne.
Questi boschi così fitti e questi pascoli ariosi sono popolati da una miriade di creature benevole e malefiche : le aguane, custodi delle sorgenti, che curano con l'acqua.Nelle tradizioni esaminate le Aguane sono rappresentate come donne giovani e sole, vestite di bianco, dotate di bellezza straordinariae con i lunghi capelli sciolti.
E ancora, I salvans, nanetti o elfi del bosco, e le bregostane, signore delle spezie, capaci di riportare sulle gote dei malati il rossore dell'aurora.
Le salingen, invece sono allegre fanciulle tramutate in fiori da Re Laurino, pronte a sbocciare ma anche a riservare, in autunno, un triste paesaggio di capelli arruffati e infine, ovviamente, tutta una serie di nani e giganti, figure strane di ogni tipo. Laurino si chiamava il sovrano dei Nani. Era un vecchio canuto, pacifico e di buon animo. Aveva una figlia affettuosa e molto bella, che desiderava tanto un giardino, così pregò suo padre di concederle un fazzoletto di terra alla luce del sole.
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| Re Laurino |
Per consentire a tutti di ammirarlo la fanciulla non circondò il suo giardino con mura o staccionate, ma con nastri di seta dorata, come facevano, secondo l'antico costume pagano dei Germani, i sacerdoti con i loro dei, e come fece anche Crimilde con il suo giardino di rose nella palude renana presso Worms.
Così tutto il popolo poteva bearsi dello splendore e del rigoglio dei fiori del giardino delle rose.
A dominare su tutti, naturalmente, le streghe che non solo sullo Sciliar, ma soprattutto da queste parti, roccaforte per eccellenza di queste creature, vanno in giro a fare danni e a combinarne di tutti i colori.
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| Le panche delle streghe |
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| Le streghe dello Sciliar |







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