“Ho incontrato maestri di palcoscenico e maestri di vita, ho avuto accanto grandi persone.
Ho conosciuto la solitudine e l’ingiustizia, ma non mi sono mai perso.
Ho imparato da tutti anche da “Angelina” la mia portinaia, che ha accompagnato i miei giochi in cortile con un sorriso medicamentoso, nella mia adolescenza.
Ognuno di noi ha un suo “Oceano Indiano”, la sua “Steppa”, le sue “Cascate del Niagara”.
“Guai e sorrisi”.
La vita deve essere “un’apertura di ali” e non bisognerebbe dire mai “ormai” a nessuna età, perché è segno di debolezza e spesso di rassegnazione.
La disponibilità alla vita rende signori in ogni momento.
Ci eleva. Un si, è veloce. Pieno. Appagante. Può perfino riempire la vita quando è schietto e costante.
Dà forza ottenerlo in certi presunti momenti.
“Tutto inizia sempre da un si”. Non accettate una vita così e così, non “se siete speciali”.
A dispetto della mediocrità tu “vola alto”.
Vivere “significa aver superato un consistente numero di esami. Anche se anemico e gracile, con una propensione all’aiuto degli incompresi, mi ostino a credere che un sorriso sia contagioso.
Io la vita l’ho spesso trascurata, “la vita che mi aspetta” ancora, non mi fa paura.
Essere uno ZERO è un gioco avvincente.
Esserlo o rappresentarlo.
Fingerlo o dichiararlo.
Ma quando dico “amo” è vero.
Renato Zero
Cercami
come quando e dove vuoi
cercami
è più facile che mai
cercami
non soltanto nel bisogno
tu cercami
con la volontà e l'impegno
.. rinventami!
Se mi vuoi
allora cercami di più
tornerò
solo se ritorni tu
sono stato invadente
eccessivo lo so
la pagliaccia di sempre
anche quello era amore però ..
Questa vita ci ha puniti già
troppe quelle verità
che ci son rimaste dentro ..
Oggi che fatica che si fa
come è finta l'allegria
quanto amaro disincanto ..
Zero non è solo musica, ma pezzi di vita che ci riguardano.

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