.. senza grandi grandi
orchestre,ma la nostra
voce bianca dalla terra
arriva al cielo.
Tutti intorno all'alberello
per la festa di Natale :
invitiamo tutti i bimbi
a cantar cantar con noi ..
orchestre,ma la nostra
voce bianca dalla terra
arriva al cielo.
Tutti intorno all'alberello
per la festa di Natale :
invitiamo tutti i bimbi
a cantar cantar con noi ..
Soprattutto nel Cilento e nel meridione d'Italia, ma anche in gran parte dell'intera nazione, la pianta del “pungitopo” è spesso associata al Natale. Non di rado si ritrova all'interno delle nostre abitazioni in questo periodo. Esso in modo più o meno diretto annuncia l'arrivo del periodo di festa.
Diverse curiosità ruotano intorno alla sua natura.
Prima curiosità : il nome. A livello onomastico, la prima particolarità è legata al nome. Percorrendo la penisola in lungo e in largo, tale pianta assume diversi appellativi, fra i quali i più fantasiosi sono: pungiratto, piccasorci, pungiporci, scoparina e asparago bastardo.
Seconda curiosità : il significato. Il “Pungitopo” è una pianta di piccola statura che non si spinge ad altezza superiore ad un metro, cresce nel sottobosco ed è dotata di aculei pungenti: per tali motivi assume la denominazione italiana di “pungitopo”.
Terza curiosità : foglie e frutti. Quali sono le foglie? Nell'osservare la pianta, spesso siamo tratti in inganno dai suoi rami, i quali richiamano la forma delle foglie di altri arbusti. In realtà, quelle che noi comunemente identifichiamo come foglie sono dei rametti appiattiti, sui quali crescono i frutti.
Quarta curiosità : tutta cilentana!
Esiste nel sottobosco nostrano, una pianta dalla conformazione simile al pungitopo: ha delle foglie che richiamano la forma dei rami del pungitopo e sono contornate da piccoli aculei. È leggermente più alta del pungitopo e per tale motivo assume il curioso appellativo di “rascatti” (graffia - gatti)!
“La leggenda del Pungitopo”
Quando giunse l'inverno tutti gli uccellini del bosco partirono.
Soltanto un piccolo uccellino decise di rimanere nel suo nido dentro un cespuglio di pungitopo, voleva a tutti i costi attendere la nascita di Gesù per chiedergli qualcosa. L'inverno fu lungo e molto nevoso.
Il povero uccellino era stremato dal freddo e dalla fame.
Finalmente arrivò la Notte di Natale.
Quando lo uccellino fu dinnanzi al Bambino appena nato, disse : "Caro Gesù, vorrei che tu dicessi al vento invernale del bosco di non spogliare il pungitopo.
Così potrei restare nel mio nido e attendere la nuova primavera".
Gesù sorrise, poi chiamò un angelo e gli ordinò di esaudire il desiderio di quell'uccellino.
Da allora, il pungitopo conserva le sue verdi foglie anche d'inverno.
E per riconoscerlo dalle altre piante, l'angelo vi pose , delle piccole bacche rosse e lucide.
Il pungitopo, al pari dell'agrifoglio, è considerato portatore di fortuna.
Si caratterizza per le sue foglie dure e con le spine, simbolo di forza e prevenzione contro tutti i mali.
Le bacche rosse sono il simbolo del Natale, il simbolo della luce e del buon auspicio, una promessa di abbondanza e fecondità per il nuovo anno che comincia. Secondo la leggenda, le foglie spinose rievocano le spine della corona di Cristo e le bacche il rosso del suo sangue.
Il nome "pungitopo" deriva dall'usanza contadina di proteggere dai topi con mazzetti di questa pianta, i salumi e i formaggi messi a stagionare.
Siamo solo dei bambini




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