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12 agosto 2014

“Sciame meteorico delle Perseidi”

La notte di San Lorenzo è passata, e in effetti la “Super-Luna” piena, grande e luminosissima ha parzialmente rovinato la visione dello sciame meteorico delle Perseidi, le stelle cadenti che però potranno ugualmente essere osservate stasera e soprattutto nella notte tra 12 e 13 agosto, giorno del picco massimo e giorno in cui la luna sarà ormai in fase calante.
Per effetto della precessione degli equinozi, infatti, il “picco” delle stelle cadenti si è infatti spostato nel corso dei secoli di circa due giorni in avanti.
Fino a ieri sera si prevedevano 20-30 meteore l’ora, destinate ad aumentare fino a 100 durante il picco, tra domani e mercoledì.

                                                      “Google doodle”

E se Shakespeare, nel Macbeth, ricorda che «Nulla si è ottenuto, tutto è sprecato, quando il nostro desiderio è appagato senza gioia, meglio essere ciò che distruggiamo, che inseguire con la distruzione una dubbiosa gioia», calcando la mano sul tema della tensione irrisolta, che è l’autentica miccia per far detonare illusioni.
Ancor più duro è Schopenhauer, che auspica la scomparsa di ogni desiderio come ottimo viatico per guarire dall’infelicità, per lui elemento cronico nell’esistenza.

La tradizione cristiana, come noto, ha legato il concetto di pioggia di stelle cadenti al martirio del santo Lorenzo, dal III secolo sepolto nell’omonima basilica a Roma.
Sarebbero proprio le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio; a vagare eternamente nei cieli, discendendo sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un’atmosfera magica e carica di speranza.
Secondo la tradizione popolare, le stelle del 10 agosto vengono dette anche "fuochi di San Lorenzo", ricordando le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui venne ucciso il martire, poi volate in cielo.
In realtà la storia sostiene che il santo non venne sottoposto al martirio della graticola, bensì venne decapitato.
Nell’immaginario popolare l’idea dei lapilli volati in cielo ha comunque preso piede, tanto che ancora oggi, in Veneto, un proverbio recita “San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti”.
                                                                  

Tra tradizioni, astronomia e storia, tutti con gli occhi rivolti al cielo, per cogliere le piogge di meteore che sfrecciano nella volta stellare.
In fin dei conti, la notte delle stelle cadenti non è una notte come tante ..  è una notte speciale, alla quale bambini, giovani e meno giovani affidano da tempi immemorabili i loro sogni, desideri, speranze, confidando nella magia che tutto può e tutto fa avverare.
Il cielo, casa di galassie e di mondi a noi sconosciuti, soprattutto nelle sere più buie e disabitate dalle luci artificiali che provengono dalla città, ci permette di pensare, riflettere, tornare al passato, innamorarsi, “rivedere” qualcuno che non c’è più.
                                                                           

E pensate a quanto è bello addormentarsi su un fresco lenzuolo d’erba, lasciandosi avvolgere da un cielo trapunto di stelle!
E’ sempre piacevole, infondo, ritornar bambini, quando ci piaceva sdraiarci su un prato per ammirare la volta celeste, simbolica coperta, custode dei nostri sogni.

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